Violentò la compagna inerme, 47enne condannato a 4 anni

La Procura, nella persona del sostituto Mario Quaglia, erede di un processo che si è trascinato a lungo, di udienza in udienza, pur riconoscendo l'imputato colpevole "solo" del reato di violenza sessuale, ritenendo non provata e comunque prescritte le accuse relative ai presunti maltrattamenti, aveva chiesto una condanna doppia rispetto a quella effettivamente poi irrogata dal collegio giudicate. 4 anni, la pena finale, decretata ieri dai giudici Bianca Maria Bianchi, Martina Beggio e Giulia Barazzetta, nei confronti di uomo, classe 1979, originario dell'Africa nera ma da tempo residente nell'olginatese, non nuovo a problemi con la giustizia, portato in Tribunale dall'ex compagna, una donna molto più giovane di lui, rappresentata in Aula dall'avvocato Letizia Semeraro, subentrata, a procedimento già avviato, alla collega Marilena Guglielmana. 
La frequentazione tra i due, per quanto emerso in Aula, era cominciata quando ancora la denunciante era minorenne. A quattordici anni avrebbe iniziato, con una amica, a raggiungerlo a casa, per consumare marijuana, rimanendone affascinata fino a diventare la sua compagna, "subentrando" alla moglie del suo "guru", con quest'ultima divenuta testimone di rilievo nell'ambito del procedimento penale.
La donna, citata dalla Procura, ha infatti raccontato di aver subito anche lei, negli anni del matrimonio, nel sonno, rapporti sessuali indesiderati. Senza arrivare a denunciare il marito.
Un copione del tutto analogo a quello rappresentato dalla querelante che, violentata da inerme, dopo il consumo di alcol, sarebbe rimasta anche incinta, optando, dopo aver già avuto un figlio dall'imputato nell'ambito di una convivenza caratterizzata anche, a suo dire, da gelosia morbosa e episodi di prevaricazione, per l'aborto. “Io ti metto incinta ogni volta che voglio e tu nemmeno te ne accorgi”, la frase, raggelante, ascritta all'uomo, riferita in Tribunale. 
Ieri, chiuso il dibattimento, il PM d'udienza ha chiesto per il 47enne la condanna a 8 anni e 2 mesi, con l'avvocato Semeraro che ha poi avanzato richiesta di una provvisionale di 8 mila euro. Si è battuto per sollevare il suo assistito dalle accuse, invece, l'avvocato Nicolò Zammarchi, difensore dell'imputato.
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