Maggianico: taglio del nastro per il nido, sezione già completa
In una cornice di grande festa e tanti sorrisi, questo sabato mattina è stato inaugurato il nuovo asilo nido “La Vigna” di via alla Fonte 7 a Maggianico. Un momento di condivisione a cui hanno preso parte diverse famiglie, educatrici e volontari.

A fare gli onori di casa la coordinatrice didattica Giovanna Fazzini, che ha rivolto un saluto affettuoso ai molti presenti, in particolare ai nonni e ai bambini, passato e presente della comunità.
Parte un nuovo servizio, nuovo perlopiù nel nome: la prima esperienza di centro di prima infanzia fu avviata nel rione già nel 1988 con “Il Girotondo”, per rispondere alle esigenze delle giovani famiglie. Il cammino inizia però ancora da più lontano, la tradizione educativa fu voluta infatti a partire dal 1909 dalle Suore della Carità di Maria Bambina. Oggi questa storia si rinnova, adattandosi alle necessità odierne dei genitori.

“Ci sentiamo un germoglio perché siamo agli inizi, ma questa è una scommessa che vogliamo vincere perché il Polo Infanzia San Giuseppe sia un esempio di sussidiarietà, accessibilità e inclusività” ha sottolineato Fazzini. Una scommessa già vinta in partenza secondo don Giovanni Giovannoni, affiancato al taglio del nastro dal suo predecessore don Ottavio Villa: i 14 posti disponibili per bambini da 9 mesi a 3 anni sono andati esauriti già il giorno stesso dell’Open Day di gennaio, tantoché è stata vagliata l’ipotesi anche di una seconda sezione.

La struttura, disposta interamente su un unico piano e totalmente priva di barriere architettoniche, grazie a un investimento di circa 60mila euro della Parrocchia di Sant’Andrea si presenta come un ambiente studiato nei minimi dettagli per accogliere i più piccoli e farli sentire a casa. Adorna poi il muro esterno dell’asilo un nuovo murales di oltre 30 metri realizzato da Marta Vismara, che ha espresso la propria soddisfazione nel vedere la gente e soprattutto gli occhi dei bambini osservare il dipinto scoprendone tutti i dettagli. Non casuale difatti la dedica ufficiale che accompagna il dipinto “Guarda il mondo con gli occhi di un bambino, scoprirai infinite meraviglie”.
Il nido opera a tempo pieno dalle 7:30 alle 16:30 e vede l'alternarsi di 5 educatrici guidate dalla dottoressa Fazzini (in carica dal 2015). La struttura lavora in stretta sinergia con l'Associazione Scuole dell'Infanzia Paritarie di Lecco e la FISM provinciale Lecco-Sondrio, offrendo alle famiglie una continuità didattica 0-6 che parte dal nido e prosegue con la Scuola dell'Infanzia con la possibilità poi di frequentare la primaria nello stesso quartiere.
A rappresentare l’amministrazione comunale l’assessore al welfare sussidiario Emilio Minuzzo, che ha sottolineato come i nidi nel mondo del welfare sociale siano quelli che portano più gioia. L’inaugurazione del nuovo nido si inserisce in una settimana ricca per Lecco nel potenziamento dei servizi 0-6 in città: solo qualche giorno fa infatti l’apertura del nido comunale Archimede, nella scuola dell’infanzia di Santo Stefano, dopo l’incendio che il 18 giugno ha colpito la struttura di via Timavo a Bonacina.

La cerimonia si è conclusa con la benedizione, il taglio del nastro, la visita ai locali della nuova struttura e un festoso "AperiNIDO" aperto a tutta la cittadinanza.

A fare gli onori di casa la coordinatrice didattica Giovanna Fazzini, che ha rivolto un saluto affettuoso ai molti presenti, in particolare ai nonni e ai bambini, passato e presente della comunità.
Parte un nuovo servizio, nuovo perlopiù nel nome: la prima esperienza di centro di prima infanzia fu avviata nel rione già nel 1988 con “Il Girotondo”, per rispondere alle esigenze delle giovani famiglie. Il cammino inizia però ancora da più lontano, la tradizione educativa fu voluta infatti a partire dal 1909 dalle Suore della Carità di Maria Bambina. Oggi questa storia si rinnova, adattandosi alle necessità odierne dei genitori.

“Ci sentiamo un germoglio perché siamo agli inizi, ma questa è una scommessa che vogliamo vincere perché il Polo Infanzia San Giuseppe sia un esempio di sussidiarietà, accessibilità e inclusività” ha sottolineato Fazzini. Una scommessa già vinta in partenza secondo don Giovanni Giovannoni, affiancato al taglio del nastro dal suo predecessore don Ottavio Villa: i 14 posti disponibili per bambini da 9 mesi a 3 anni sono andati esauriti già il giorno stesso dell’Open Day di gennaio, tantoché è stata vagliata l’ipotesi anche di una seconda sezione.

La struttura, disposta interamente su un unico piano e totalmente priva di barriere architettoniche, grazie a un investimento di circa 60mila euro della Parrocchia di Sant’Andrea si presenta come un ambiente studiato nei minimi dettagli per accogliere i più piccoli e farli sentire a casa. Adorna poi il muro esterno dell’asilo un nuovo murales di oltre 30 metri realizzato da Marta Vismara, che ha espresso la propria soddisfazione nel vedere la gente e soprattutto gli occhi dei bambini osservare il dipinto scoprendone tutti i dettagli. Non casuale difatti la dedica ufficiale che accompagna il dipinto “Guarda il mondo con gli occhi di un bambino, scoprirai infinite meraviglie”.


La cerimonia si è conclusa con la benedizione, il taglio del nastro, la visita ai locali della nuova struttura e un festoso "AperiNIDO" aperto a tutta la cittadinanza.
D.R.





















