Colico: esercitazione notturna con 12 unità cinofile di salvataggio
Quando il giorno lascia spazio alla notte, la capacità di intervenire in emergenza diventa ancora più complessa. È proprio in questo scenario che sabato, alle 18.30, si è svolta a Colico un’importante esercitazione in notturna dell’Associazione Cinofila Salvataggio Nautico, con una dimostrazione interforze dedicata alla ricerca e al recupero di una persona dispersa.

Protagoniste dell’esercitazione sono state 12 unità cinofile, impegnate in un intervento che ha simulato una situazione di emergenza reale. In campo, insieme all’Associazione Cinofila Salvataggio Nautico, la Protezione Civile, gli Amici di Claudio, il gruppo Alpini Cinofili di Monza e, con il supporto operativo, la Protezione Civile del gruppo intercomunale Colico-Dorio.
Lo scenario prevedeva la ricerca di una persona dispersa attraverso la tecnica del mantrailing, attività nella quale i cani, guidati dai loro conduttori, seguono le tracce olfattive lasciate da una persona per individuarne il percorso e localizzarla.
Una volta individuato il disperso, l’esercitazione è proseguita con il recupero nelle acque antistanti la spiaggia Seven di Colico, mettendo alla prova coordinamento, rapidità d’intervento e capacità operative anche in condizioni di scarsa visibilità.
Più che una semplice dimostrazione, l’appuntamento ha rappresentato un’importante occasione di addestramento e collaborazione. In emergenza, infatti, la preparazione dei singoli operatori deve unirsi alla capacità di lavorare come una squadra: uomini, donne e cani chiamati a muoversi in sintonia, ciascuno con un ruolo preciso.
La presenza delle 12 unità cinofile ha offerto anche uno spaccato del prezioso lavoro svolto quotidianamente dai binomi uomo-cane nelle attività di ricerca e soccorso. Un patrimonio di competenze che può rivelarsi decisivo quando ogni minuto conta.
L’esercitazione di Colico ha così acceso i riflettori, proprio mentre calava la sera, su un’attività spesso lontana dagli occhi del pubblico ma fondamentale per la sicurezza: prepararsi oggi per essere pronti domani, quando una vera emergenza potrebbe richiedere professionalità, sangue freddo e perfetta collaborazione.

Protagoniste dell’esercitazione sono state 12 unità cinofile, impegnate in un intervento che ha simulato una situazione di emergenza reale. In campo, insieme all’Associazione Cinofila Salvataggio Nautico, la Protezione Civile, gli Amici di Claudio, il gruppo Alpini Cinofili di Monza e, con il supporto operativo, la Protezione Civile del gruppo intercomunale Colico-Dorio.
Lo scenario prevedeva la ricerca di una persona dispersa attraverso la tecnica del mantrailing, attività nella quale i cani, guidati dai loro conduttori, seguono le tracce olfattive lasciate da una persona per individuarne il percorso e localizzarla.
Più che una semplice dimostrazione, l’appuntamento ha rappresentato un’importante occasione di addestramento e collaborazione. In emergenza, infatti, la preparazione dei singoli operatori deve unirsi alla capacità di lavorare come una squadra: uomini, donne e cani chiamati a muoversi in sintonia, ciascuno con un ruolo preciso.
La presenza delle 12 unità cinofile ha offerto anche uno spaccato del prezioso lavoro svolto quotidianamente dai binomi uomo-cane nelle attività di ricerca e soccorso. Un patrimonio di competenze che può rivelarsi decisivo quando ogni minuto conta.
L’esercitazione di Colico ha così acceso i riflettori, proprio mentre calava la sera, su un’attività spesso lontana dagli occhi del pubblico ma fondamentale per la sicurezza: prepararsi oggi per essere pronti domani, quando una vera emergenza potrebbe richiedere professionalità, sangue freddo e perfetta collaborazione.
M.A.




















