Boscagli, rotaie e aria fritta
Il sindaco di Lecco Boscagli nell'incontro con Trenord ha chiesto ufficialmente che si possano mettere più corse fra il capoluogo di regione e la nostra città. La richiesta mi ha stupito, considerando che fino a poco tempo fa lui era un pendolare come noi. Dunque viene il sospetto che non abbia ancora capito che con due binari prevalenti e la rigidità dell'apparato scambi la linea ferroviaria è satura. Meglio avrebbe fatto a chiedere a Trenord maggiore puntualità, certezza delle corse, tempestive comunicazioni nel corso dei frequenti disservizi, rispetto per i viaggiatori e bus sostitutivi quando come spesso avviene la tratta risulta interrotta da una delle svariate cause che l'affliggono. Ma sarebbe stato come chiedere ad una gallina di abbaiare. Il buon Boscagli di sicuro sa che Trenord è sostanzialmente un'azienda - che agisce tra l'altro in regime di monopolio - lottizzata da Regione Lombardia. Insomma, l'ente amministrativo che dovrebbe controllare e giudicare la compagnia ferroviaria è di fatto in società con lei.
Le dichiarazioni del sindaco sono perciò aria fritta.
Le dichiarazioni del sindaco sono perciò aria fritta.
Giovanni





















