Bergamo 2026: all'esercitazione anche una squadra della Protezione civile ANA 'Alto Lario'
Tre giorni di attività, formazione e collaborazione per i volontari dell’Unità di Protezione civile della Sezione ANA “Alto Lario” di Colico, impegnati dal 2 al 4 ottobre nell’esercitazione di Raggruppamento “Bergamo 2026”, organizzata con il coinvolgimento delle Sezioni ANA della Lombardia e dell’ Emilia-Romagna.

Una squadra della Sezione di Colico ha preso parte alle diverse attività previste dall’esercitazione, mettendo a disposizione competenze e professionalità in differenti ambiti operativi. I volontari sono stati impegnati nella segreteria allestita per la gestione dell’emergenza, nelle cucine e nella squadra SAR (Search and Rescue), specializzata nella ricerca di persone disperse sul territorio.
L’attività sul campo ha consentito di mettere alla prova i modelli di intervento e di soccorso, aggiornare la conoscenza del territorio e verificare l’effettiva adeguatezza delle risorse disponibili in caso di emergenza. Un’occasione, dunque, non soltanto operativa, ma anche importante per consolidare il coordinamento tra le diverse realtà della Protezione civile ANA.

A guidare la squadra della Sezione “Alto Lario” il coordinatore Marco Brazzorotto, affiancato dai volontari Anca Boistean e Mario Mazzoni di Dorio, Eugenio Fumagalli di Dervio, Andrea Mazza di Cremia, Claudio Tremari di Montemezzo, Duilio Urbani e Mariagrazia Zanoni del Gruppo di Colico.
«È stato un momento di coordinamento tra diverse squadre di Protezione civile dell’ANA e nel contempo una verifica della catena di comando, tutti elementi che condizionano l’efficacia e l’efficienza della gestione dell’emergenza», sottolinea il presidente della Sezione “Alto Lario” Stefano Foschini, evidenziando il valore di queste esercitazioni per rafforzare la collaborazione e la capacità di intervento dei volontari.
L’appuntamento di “Bergamo 2026” conferma così il ruolo della Protezione civile degli Alpini come componente preziosa del sistema di soccorso, grazie alla disponibilità di uomini e donne pronti a mettere tempo, esperienza e competenze al servizio della comunità.
Una squadra della Sezione di Colico ha preso parte alle diverse attività previste dall’esercitazione, mettendo a disposizione competenze e professionalità in differenti ambiti operativi. I volontari sono stati impegnati nella segreteria allestita per la gestione dell’emergenza, nelle cucine e nella squadra SAR (Search and Rescue), specializzata nella ricerca di persone disperse sul territorio.
L’attività sul campo ha consentito di mettere alla prova i modelli di intervento e di soccorso, aggiornare la conoscenza del territorio e verificare l’effettiva adeguatezza delle risorse disponibili in caso di emergenza. Un’occasione, dunque, non soltanto operativa, ma anche importante per consolidare il coordinamento tra le diverse realtà della Protezione civile ANA.
A guidare la squadra della Sezione “Alto Lario” il coordinatore Marco Brazzorotto, affiancato dai volontari Anca Boistean e Mario Mazzoni di Dorio, Eugenio Fumagalli di Dervio, Andrea Mazza di Cremia, Claudio Tremari di Montemezzo, Duilio Urbani e Mariagrazia Zanoni del Gruppo di Colico.
«È stato un momento di coordinamento tra diverse squadre di Protezione civile dell’ANA e nel contempo una verifica della catena di comando, tutti elementi che condizionano l’efficacia e l’efficienza della gestione dell’emergenza», sottolinea il presidente della Sezione “Alto Lario” Stefano Foschini, evidenziando il valore di queste esercitazioni per rafforzare la collaborazione e la capacità di intervento dei volontari.
L’appuntamento di “Bergamo 2026” conferma così il ruolo della Protezione civile degli Alpini come componente preziosa del sistema di soccorso, grazie alla disponibilità di uomini e donne pronti a mettere tempo, esperienza e competenze al servizio della comunità.




















