Promessi Sposi: il Festival compie 18 anni, l'app no
Ieri l'altro, venerdì 2 ottobre, a Villa Manzoni è sta inaugurata la XVIII edizione di "Lecco Città dei Promessi Sposi": un mese di incontri, mostre e spettacoli dedicati a Manzoni, con la Villa finalmente riaperta dopo i lavori di ristrutturazione. Un bel traguardo, diciotto edizioni non sono poche. Peccato che l'app ufficiale dedicata proprio a quei luoghi - "Lecco Città dei Promessi Sposi" - non sia stata degna dello stesso rispetto: è ferma al 2017, e oggi (forse fortunatamente) è pure difficile da scaricare.
Il primo ostacolo: il telefono "non compatibile" Chi prova a installarla oggi, dopo che i motori di ricerca la indicano e suggeriscono, nella maggior parte dei casi, si vede sbattere in faccia un messaggio chiaro: "il tuo dispositivo non è compatibile con questa versione". Non è un dettaglio da poco: significa che l'app, oltre a non essere più aggiornata nei contenuti, non è più nemmeno tecnicamente al passo con i sistemi operativi in circolazione. Solo pochi smartphone più "datati" riescono ancora ad aprirla. Un'app pubblica che la maggioranza dei cittadini e dei turisti non riesce nemmeno a installare è, di fatto, già fuori servizio - solo che nessuno lo ha certificato.
E per chi ce la fa? Chi riesce a scaricarla si ritrova comunque tra orari sbagliati, luoghi"fantasma" (come la Casa di Lucia, presentata come trattoria aperta mentre è chiusa da quasi due anni) e link di biglietteria che non funzionano più. Il problema non è un bug isolato, ma un abbandono sistematico che dura da quasi un decennio. Il punto, oggi, non è più solo o tanto "correggete gli orari". È un altro: perché un Comune che organizza un Festival che dura settimane, anzi un mese intero di programmazione e richiamo iconico alla Città non ha mai pensato di tenere viva - tutto l'anno ancora meglio - l'unica app dedicata ai luoghi manzoniani della città?;
Il Festival si chiude il 7 novembre e torna l'anno prossimo; i luoghi di Manzoni, invece, restano lì dodici mesi su dodici. Un'app curata potrebbe avere tranquillamente una sezione "storica" e un archivio permanente - materiali del festival, approfondimenti, le mostre passate, i percorsi manzoniani - capace di tenere viva l'attenzione anche fuori dalle settimane di rassegna. Invece oggi non c'è nulla: solo un file APK che il telefono rifiuta di aprire.
Alla politica, agli uffici, a chi se ne occupa in concreto, un suggerimento operativo: Approfittare del rilancio di Villa Manzoni e del Festival per rifare l'app, non rattopparla: aggiornarla tecnicamente (compatibilità con i sistemi operativi attuali) e nei contenuti, collegandola alle stesse fonti dati di simulecco.it. e non di qualche privato.
Darle una vita tutto l'anno, con una sezione archivio/storica che raccolga le edizioni passate del Festival, le mostre, i materiali multimediali - così l'investimento fatto per un mese di eventi non si disperde il giorno dopo la chiusura.
Assegnare una responsabilità chiara di manutenzione, magari dentro lo stesso ufficio che già cura il sito del Si.M.U.L., o di Leccotourism che di Manzoni ancora tratta poco o nulla, con un controllo almeno annuale in coincidenza con l'apertura del Festival. Infine: Diciotto edizioni di festival, quasi dieci anni di app abbandonata solo dopo pochi mesi dalla creazione della stessa. Villa Manzoni ha aspettato meno anni per essere restaurata anche se non ancora totalmente ma si può dire che ce l'ha fatta: forse anche l'app merita lo stesso trattamento, risultato, prima che arrivi la XIX edizione a trovarla ancora lì, identica, con lo stesso messaggio d'errore sullo schermo.
Il primo ostacolo: il telefono "non compatibile" Chi prova a installarla oggi, dopo che i motori di ricerca la indicano e suggeriscono, nella maggior parte dei casi, si vede sbattere in faccia un messaggio chiaro: "il tuo dispositivo non è compatibile con questa versione". Non è un dettaglio da poco: significa che l'app, oltre a non essere più aggiornata nei contenuti, non è più nemmeno tecnicamente al passo con i sistemi operativi in circolazione. Solo pochi smartphone più "datati" riescono ancora ad aprirla. Un'app pubblica che la maggioranza dei cittadini e dei turisti non riesce nemmeno a installare è, di fatto, già fuori servizio - solo che nessuno lo ha certificato.
E per chi ce la fa? Chi riesce a scaricarla si ritrova comunque tra orari sbagliati, luoghi"fantasma" (come la Casa di Lucia, presentata come trattoria aperta mentre è chiusa da quasi due anni) e link di biglietteria che non funzionano più. Il problema non è un bug isolato, ma un abbandono sistematico che dura da quasi un decennio. Il punto, oggi, non è più solo o tanto "correggete gli orari". È un altro: perché un Comune che organizza un Festival che dura settimane, anzi un mese intero di programmazione e richiamo iconico alla Città non ha mai pensato di tenere viva - tutto l'anno ancora meglio - l'unica app dedicata ai luoghi manzoniani della città?;
Il Festival si chiude il 7 novembre e torna l'anno prossimo; i luoghi di Manzoni, invece, restano lì dodici mesi su dodici. Un'app curata potrebbe avere tranquillamente una sezione "storica" e un archivio permanente - materiali del festival, approfondimenti, le mostre passate, i percorsi manzoniani - capace di tenere viva l'attenzione anche fuori dalle settimane di rassegna. Invece oggi non c'è nulla: solo un file APK che il telefono rifiuta di aprire.
Alla politica, agli uffici, a chi se ne occupa in concreto, un suggerimento operativo: Approfittare del rilancio di Villa Manzoni e del Festival per rifare l'app, non rattopparla: aggiornarla tecnicamente (compatibilità con i sistemi operativi attuali) e nei contenuti, collegandola alle stesse fonti dati di simulecco.it. e non di qualche privato.
Darle una vita tutto l'anno, con una sezione archivio/storica che raccolga le edizioni passate del Festival, le mostre, i materiali multimediali - così l'investimento fatto per un mese di eventi non si disperde il giorno dopo la chiusura.
Assegnare una responsabilità chiara di manutenzione, magari dentro lo stesso ufficio che già cura il sito del Si.M.U.L., o di Leccotourism che di Manzoni ancora tratta poco o nulla, con un controllo almeno annuale in coincidenza con l'apertura del Festival. Infine: Diciotto edizioni di festival, quasi dieci anni di app abbandonata solo dopo pochi mesi dalla creazione della stessa. Villa Manzoni ha aspettato meno anni per essere restaurata anche se non ancora totalmente ma si può dire che ce l'ha fatta: forse anche l'app merita lo stesso trattamento, risultato, prima che arrivi la XIX edizione a trovarla ancora lì, identica, con lo stesso messaggio d'errore sullo schermo.
Paolo Trezzi





















