Lecco-Valmadrera: per la sicurezza con la PL schierate anche ANC e Guardia costiera

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Per la sicurezza in città (e nei comuni della cintura intorno a Valmadrera) ora scenderanno in campo anche l'ANC (l'Associazione Nazionale Carabinieri che riunisce uomini dell'Arma e altre divise in congedo) e la Guardia Costiera Ausiliaria.
Lo faranno nell'ambito di una proposta presentata alla Regione dal Comune di Lecco e da quello che ha per sindaco Cesare Colombo in nome anche delle municipalità che afferiscono al Comando di Polizia Locale associato (e dunque Malgrate, Civate e Oliveto).
"Controlli congiunti di sicurezza urbana" il titolo del progetto che "prevede l'implementazione del presidio del territorio comunale attraverso lo svolgimento di servizi straordinari di Polizia Locale da eseguirsi unitamente alla Polizia Locale Associata che fa capo al Comune di Valmadrera, dalla data di esecutività dell'atto fino al 15 dicembre 2026. Tali attività saranno integrate e supportate dall'apporto dei volontari degli Enti del Terzo Settore individuati nell’Associazione Nazionale Carabinieri – ANC Lecco e nella Guardia Costiera Ausiliaria, con l'obiettivo mirato di promuovere l'educazione alla convivenza civile, la sicurezza stradale, la cultura della legalità e contrastare attivamente i fenomeni di degrado urbano e inciviltà" come si legge nella delibera approvata nei giorni scorsi dalla Giunta comunale lecchese (con atto speculare sottoscritto da quella di Valmadrera).
Nello specifico, "verranno organizzati controlli mirati ad opera della polizia locale in materia di sicurezza urbana, e verranno pianificati almeno n. 10 interventi con presidi dinamici e fissi da parte dei volontari dell’ANC anche nelle frazioni, e n. 12 interventi a cura della Guardia Costiera Ausiliaria, in particolare sul lungolago di Lecco e di Valmadrera/Malgrate da parte di quest’ultima anche eventualmente attraverso il natante in dotazione".
Viene inoltre specificato nell'accordo di collaborazione che "i volontari degli enti del terzo settore non saranno chiamati a svolgere servizi propri della Polizia Locale, né attività caratterizzate dall’esercizio di funzioni autoritative, ma opereranno nell’ambito delle iniziative progettuali in stretto collegamento con il personale della Polizia Locale. Nelle attività di presidio e presenza sul territorio, i volontari saranno accompagnati, affiancati o comunque potranno fare immediato riferimento e ricorso al personale della Polizia Locale, secondo modalità organizzative definite dai rispettivi Comandi e in relazione alle specifiche esigenze del territorio. La presenza dei volontari sarà pertanto funzionale a rafforzare la presenza e la prossimità sul territorio, senza sostituire in alcun modo le attività istituzionali e le prerogative proprie della Polizia Locale. L'attività di presidio sarà inoltre orientata alla prossimità nei confronti delle persone maggiormente esposte a situazioni di difficoltà o vulnerabilità, con particolare attenzione agli anziani, ai minori e agli utenti che necessitino di un riferimento immediato, favorendo, ove necessario, il tempestivo coinvolgimento e l'intervento della Polizia Locale".
Ma non solo: "nell'ambito del progetto sono inoltre previste attività di informazione, sensibilizzazione e formazione rivolte agli alunni delle scuole primarie. Gli incontri, attualmente in fase di organizzazione con gli istituti interessati, saranno strutturati secondo modalità e linguaggio adeguati all'età dei bambini e avranno ad oggetto tematiche di sicurezza e prevenzione di particolare interesse per la fascia d'età coinvolta".
La Regione finanzierà il progetto con il contribuito massimo 25.000 euro .
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