25° della strage di Linate: Abbadia ricorda Natale Cameroni, il sindaco alla commemorazione
Natale Cameroni. 57 anni. Posto 12 c. Tra i 118 nomi scanditi quest'oggi nella Basilica di Sant'Ambrogio a Milano, nel corso della funzione celebrata, alla presenza dell'Arcivescovo, delle autorità e dei famigliari delle vittime della strage aerea di Linate dell'8 ottobre 2001, uno riporta sul ramo lecchese del Lago di Como. Ad Abbadia Lariana, per la precisione, da dove Natale Cameroni, padre e marito, classe 1944, consulente per la "Adelchi Ferrari", quella maledetta mattina era partito per andare in aereoporto.
Sedeva, per l'appunto, al posto 12 c sull'aereo SAS che, in fase di decollo, alle 8.10, entro in collisione con un Cessna Citation CJ2 privato, andando poi a schiantarsi contro un edificio adibito allo smistamento dei bagagli. L’incendio che ne seguì non lasciò scampo agli occupanti degli aeromobili (come pure a 4 addetti alle valige in quel momento al lavoro).
"Sono morti - ha sottolineato quest'oggi nell'omelia monsignor Delpini, parlando dei passeggeri - mentre stavano iniziando il viaggio, stavano per prendere il volo. A me sembra che dicano anche a noi oggi, in particolare alle famiglie ferite da questo disastro: “Continuate il nostro viaggio, vivete la vostra vita anche per noi, anche per dare compimento a quel viaggio interrotto. A noi è stato impedito di volare nei cieli della terra, e voi, allora, alzate il capo e volate anche per noi, anche a nome nostro e lasciatevi convincere dall’audacia della speranza".
Nelle prime file, ad ascoltarlo, c'erano la presidente del Comitato “8 Ottobre” Adele Pesapane Scaroni, il prefetto ed il questore di Milano nonché i presidenti di Sea ed Enav, il commissario straordinario di Enac, l’amministratore delegato della SAS, rappresentanti dell’ambasciata di Svezia, Scandinavia, Danimarca e, a cominciare da Beppe Sala, tanti sindaci. Tra quest'ultimi anche il primo cittadino di Abbadia Lariana, Roberto Azzoni. "A Natale Cameroni e a tutte le vittime dell'incidente è rivolto il ricordo dell'Amministrazione comunale in questa tragica ricorrenza" il messaggio postato sui social.
Il tempo, del resto, passa, ma il ricordo "non si estingue", come sottolineato nei giorni scorsi dal presidente della Repubblica Segio Mattarella incontrando i parenti di chi 25 anni fa perse la vita tra la nebbia e le fiamme di Linate.
Sedeva, per l'appunto, al posto 12 c sull'aereo SAS che, in fase di decollo, alle 8.10, entro in collisione con un Cessna Citation CJ2 privato, andando poi a schiantarsi contro un edificio adibito allo smistamento dei bagagli. L’incendio che ne seguì non lasciò scampo agli occupanti degli aeromobili (come pure a 4 addetti alle valige in quel momento al lavoro).

Nelle prime file, ad ascoltarlo, c'erano la presidente del Comitato “8 Ottobre” Adele Pesapane Scaroni, il prefetto ed il questore di Milano nonché i presidenti di Sea ed Enav, il commissario straordinario di Enac, l’amministratore delegato della SAS, rappresentanti dell’ambasciata di Svezia, Scandinavia, Danimarca e, a cominciare da Beppe Sala, tanti sindaci. Tra quest'ultimi anche il primo cittadino di Abbadia Lariana, Roberto Azzoni. "A Natale Cameroni e a tutte le vittime dell'incidente è rivolto il ricordo dell'Amministrazione comunale in questa tragica ricorrenza" il messaggio postato sui social.
Il tempo, del resto, passa, ma il ricordo "non si estingue", come sottolineato nei giorni scorsi dal presidente della Repubblica Segio Mattarella incontrando i parenti di chi 25 anni fa perse la vita tra la nebbia e le fiamme di Linate.




















