Civate: assalto dei ladri in serata. Il sindaco: 'basta buonismo, servono leggi più dure'
Ladri scatenati nella serata di ieri tra Valmadrera e Civate. Scatenati e pericolosi, visto che una residente, nel sorprenderli nella propria abitazione, si è vista minacciata con quello che ha identificato come un piede di porco. Mentre nelle segnalazioni diffuse anche sui social per mettere in allerta i concittadini, c'è chi parla di una coppia di incappucciati di cui uno con tra le mani una spranga.
Tra le 18 e le 19 è sicuramente stato preso di mira un condominio in via Preguda a Valmadrera. Già noto ai topi d'appartamento, essendo l'incursione di ieri la terza subita nello stabile in… tre anni. Un vero e proprio record negativo che accende interrogativi anche sulla capacità di reagire a questa ondata di furti e sull'efficacia degli strumenti di prevenzione, telecamere in primis.
Tra le 19.30 e le 20.30, i soliti ignoti hanno lasciato traccia a Civate: in via Baselone l'alloggio prescelto oltre a essere stato "spazzettato" è stato anche devastato dal passaggio dei ladri, entrati anche da via del Torchio dove si è registrato, come accennato, un incontro ravvicinato con la proprietaria di casa, spaventata dell'accaduto ma fortunatamente illesa. Rotta una finestra approfittando della temporanea assenza degli occupanti, i malviventi hanno messo a soqquadro le stanze, come un tornado, alla ricerca di preziosi.
Le prime telefonate al 112, hanno messo in moto i Carabinieri, mentre ancora due sconosciuti incappucciati si aggiravano per le strade di Civate.

"In riferimento ai diversi furti avvenuti in serata a Civate e so anche a Valmadrera, con dei metodi che sembrano dei veri e propri assalti, tengo a esprimere la vicinanza mia e dell’amministrazione del Comune di Civate alle famiglie e ai cittadini colpiti" il messaggio diffuso, sempre sui social, a poche ore di distanza dalle razzie, dal sindaco Angelo Isella. "Le nostre sono comunità laboriose fatte di persone per bene, abituate a vivere in armonia. Da troppo tempo assistiamo a un escalation di diversi tipi di episodi di illegalità e violenza che non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo più accettare! Stiamo riempendo le nostre città di telecamere (a Civate ne abbiamo circa 80) e praticamente non servono a quasi nulla perché ormai non fanno nemmeno più da deterrente. Abbiamo impiegato decenni a costruire la nostra società basata sulla convivenza civile e non possiamo permetterci il lusso di vederla distrutta nel giro di pochi anni. Se il cittadino comune inizia a pensare di potersi fare giustizia da solo, allora lo Stato ha fallito e tutte le istituzioni, a partire da quelle al vertice della Nazione fino ai nostri comuni, devono tornare a pensare al ripristino della legalità e della giustizia come a una priorità non più procrastinabile. Quello che serve sono leggi più dure e drastiche, meno buonismo a tutti i costi e dare alle forze dell’ordine strumenti adeguati di controllo e repressione. E ai Giudici dobbiamo chiedere di punire i delinquenti per quello che sono senza se e senza ma. Ai Cittadini in questo momento posso solo chiedere la massima attenzione e di comunicare alle forze dell’ordine ogni movimento sospetto che dovessero notare! Sono sicuro che le nostre comunità abbiano ancora dentro di loro la forza di far emergere valori positivi e rispetto della legalità in collaborazione con le forze dell’ordine!".
Nel mentre a chi è stato "visitato" non resta altro che procedere alla conta dei danni e alla denuncia.
Tra le 18 e le 19 è sicuramente stato preso di mira un condominio in via Preguda a Valmadrera. Già noto ai topi d'appartamento, essendo l'incursione di ieri la terza subita nello stabile in… tre anni. Un vero e proprio record negativo che accende interrogativi anche sulla capacità di reagire a questa ondata di furti e sull'efficacia degli strumenti di prevenzione, telecamere in primis.
Tra le 19.30 e le 20.30, i soliti ignoti hanno lasciato traccia a Civate: in via Baselone l'alloggio prescelto oltre a essere stato "spazzettato" è stato anche devastato dal passaggio dei ladri, entrati anche da via del Torchio dove si è registrato, come accennato, un incontro ravvicinato con la proprietaria di casa, spaventata dell'accaduto ma fortunatamente illesa. Rotta una finestra approfittando della temporanea assenza degli occupanti, i malviventi hanno messo a soqquadro le stanze, come un tornado, alla ricerca di preziosi.
Le prime telefonate al 112, hanno messo in moto i Carabinieri, mentre ancora due sconosciuti incappucciati si aggiravano per le strade di Civate.
"In riferimento ai diversi furti avvenuti in serata a Civate e so anche a Valmadrera, con dei metodi che sembrano dei veri e propri assalti, tengo a esprimere la vicinanza mia e dell’amministrazione del Comune di Civate alle famiglie e ai cittadini colpiti" il messaggio diffuso, sempre sui social, a poche ore di distanza dalle razzie, dal sindaco Angelo Isella. "Le nostre sono comunità laboriose fatte di persone per bene, abituate a vivere in armonia. Da troppo tempo assistiamo a un escalation di diversi tipi di episodi di illegalità e violenza che non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo più accettare! Stiamo riempendo le nostre città di telecamere (a Civate ne abbiamo circa 80) e praticamente non servono a quasi nulla perché ormai non fanno nemmeno più da deterrente. Abbiamo impiegato decenni a costruire la nostra società basata sulla convivenza civile e non possiamo permetterci il lusso di vederla distrutta nel giro di pochi anni. Se il cittadino comune inizia a pensare di potersi fare giustizia da solo, allora lo Stato ha fallito e tutte le istituzioni, a partire da quelle al vertice della Nazione fino ai nostri comuni, devono tornare a pensare al ripristino della legalità e della giustizia come a una priorità non più procrastinabile. Quello che serve sono leggi più dure e drastiche, meno buonismo a tutti i costi e dare alle forze dell’ordine strumenti adeguati di controllo e repressione. E ai Giudici dobbiamo chiedere di punire i delinquenti per quello che sono senza se e senza ma. Ai Cittadini in questo momento posso solo chiedere la massima attenzione e di comunicare alle forze dell’ordine ogni movimento sospetto che dovessero notare! Sono sicuro che le nostre comunità abbiano ancora dentro di loro la forza di far emergere valori positivi e rispetto della legalità in collaborazione con le forze dell’ordine!".
Nel mentre a chi è stato "visitato" non resta altro che procedere alla conta dei danni e alla denuncia.




















