Lecco: il 23 la presentazione del libro di Bruno Bianchi
Il centenario della nascita di Bruno Bianchi (Lecco il 19 maggio 1926), diventa l’occasione per riscoprire una figura profondamente legata alla città e al suo territorio e, insieme, per conoscere un aspetto più intimo e meno noto della sua personalità.
Architetto, laureato al Politecnico di Milano nel 1953 dopo gli studi al Liceo Artistico dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Bianchi ha lavorato a lungo nel territorio lecchese, in Brianza e in Valsassina. Dagli anni Sessanta la sua attività professionale si è estesa anche all’Africa, dove ha progettato chiese, scuole, villaggi agricoli e strutture sanitarie. Nel 1968 ha partecipato alla fondazione dell’ACRA – Associazione di Cooperazione Rurale in Africa.
Accanto all’architettura, ha coltivato per tutta la vita un forte interesse per l’arte, la musica, il paesaggio e la storia del territorio. È stato impegnato nel FAI e nel dibattito pubblico sulla trasformazione della città di Lecco, oltre a essere autore di diverse pubblicazioni. Tra queste Il lago, dedicato al lago di Como, nel quale luoghi, paesaggi e memoria vengono raccontati attraverso uno sguardo attento alle persone, ai gesti quotidiani e ai piccoli segni che attraversano il tempo.
A cento anni dalla sua nascita, i figli Sara, Elena e Giovanni Bianchi hanno scelto di raccogliere nel volume Storie brevi e poesie testi che Bruno Bianchi aveva scritto a partire dal 1956 e continuato a comporre fino agli ultimi anni della sua vita. Racconti e poesie che lui stesso stampava, ritagliava e rilegava con una spirale metallica per regalarli a parenti e amici.
Sono storie nate dall’osservazione delle persone e dei luoghi, dai ricordi e dalle esperienze vissute, nelle quali un episodio quotidiano può diventare il punto di partenza per attraversare tempi, paesaggi e generazioni. Uno sguardo capace di soffermarsi su ciò che normalmente passa inosservato e di restituirlo attraverso immagini, sensazioni, ironia e poesia.
La serata sarà l’occasione per presentare il volume e, attraverso letture, ricordi e testimonianze, ritrovare la voce di Bruno Bianchi e le molte dimensioni di una figura che ha lasciato un segno nella vita culturale e civile lecchese.
Interverranno Angelo Borghi, Umberto Calvi, Francesco D’Alessio, Giacomo Luzzana, Franco Parolari, Fiorenzo Radogna e Gianfranco Scotti.
Ingresso libero.

Accanto all’architettura, ha coltivato per tutta la vita un forte interesse per l’arte, la musica, il paesaggio e la storia del territorio. È stato impegnato nel FAI e nel dibattito pubblico sulla trasformazione della città di Lecco, oltre a essere autore di diverse pubblicazioni. Tra queste Il lago, dedicato al lago di Como, nel quale luoghi, paesaggi e memoria vengono raccontati attraverso uno sguardo attento alle persone, ai gesti quotidiani e ai piccoli segni che attraversano il tempo.
A cento anni dalla sua nascita, i figli Sara, Elena e Giovanni Bianchi hanno scelto di raccogliere nel volume Storie brevi e poesie testi che Bruno Bianchi aveva scritto a partire dal 1956 e continuato a comporre fino agli ultimi anni della sua vita. Racconti e poesie che lui stesso stampava, ritagliava e rilegava con una spirale metallica per regalarli a parenti e amici.
Sono storie nate dall’osservazione delle persone e dei luoghi, dai ricordi e dalle esperienze vissute, nelle quali un episodio quotidiano può diventare il punto di partenza per attraversare tempi, paesaggi e generazioni. Uno sguardo capace di soffermarsi su ciò che normalmente passa inosservato e di restituirlo attraverso immagini, sensazioni, ironia e poesia.
La serata sarà l’occasione per presentare il volume e, attraverso letture, ricordi e testimonianze, ritrovare la voce di Bruno Bianchi e le molte dimensioni di una figura che ha lasciato un segno nella vita culturale e civile lecchese.
Interverranno Angelo Borghi, Umberto Calvi, Francesco D’Alessio, Giacomo Luzzana, Franco Parolari, Fiorenzo Radogna e Gianfranco Scotti.
Ingresso libero.
Date evento
venerdì, 23 ottobre 2026





















