Contenimento insufficiente, ora si potrà 'sparare' alle nutrie
Villa Locatelli ha rimesso mano al piano provinciale di contenimento ed eradicazione della nutria per il triennio 2024-2026. Le modifiche sono state illustrate ieri in assise dal consigliere delegato Luca Caremi. Il provvedimento portato all'approvazione del consiglio mira a rendere più incisiva la lotta contro una specie altamente invasiva, la cui proliferazione incontrollata minaccia la tenuta degli argini fluviali, scalza le infrastrutture di bonifica e altera gli equilibri della biodiversità autoctona.
A fronte di una popolazione stimata in circa duemila esemplari sul territorio lecchese e di prescrizioni regionali che impongono un abbattimento annuo del quaranta per cento dei capi, i metodi tradizionali basati esclusivamente sul trappolaggio preventivo con gabbie si sono rivelati del tutto insufficienti.
La nuova disposizione autorizza l'impiego di carabine e armi ad aria compressa con potenza superiore a 7,5 Joule per il prelievo balistico diretto sul campo, affidato a personale specializzato e in possesso delle necessarie abilitazioni, replicando un modello gestionale già collaudato con successo nei bacini di Mantova e Ferrara.

La nuova disposizione autorizza l'impiego di carabine e armi ad aria compressa con potenza superiore a 7,5 Joule per il prelievo balistico diretto sul campo, affidato a personale specializzato e in possesso delle necessarie abilitazioni, replicando un modello gestionale già collaudato con successo nei bacini di Mantova e Ferrara.
M.Pen.





















