VALANGHE, ZAMPERINI (FDI): “PIÙ SICUREZZA PER LE NOSTRE MONTAGNE, REGOLE CHIARE E OPERATORI QUALIFICATI”
In montagna, quando la neve accumulata sui versanti diventa instabile, intervenire prima che si verifichi una valanga può essere fondamentale per proteggere le persone e mantenere sicure strade e collegamenti. Per questo, accanto al monitoraggio delle condizioni della neve e alla valutazione del rischio, è importante poter contare su operatori qualificati e procedure che consentano di intervenire in sicurezza.
Per il territorio lecchese, Regione Lombardia ha stanziato 16.000 euro a favore della Provincia di Lecco, per sostenere le attività legate al Protocollo valanghe e al Nucleo Tecnico Operativo provinciale, che contribuisce al monitoraggio del rischio e al coordinamento tra i soggetti coinvolti. A questo lavoro si affianca ora un ulteriore passaggio: il voto favorevole della VI CommissioneAmbiente Energia e Clima di Regione Lombardia alla proposta di legge al Parlamento sul distacco artificiale controllato delle valanghe.
«La sicurezza delle nostre montagne passa innanzitutto dalla prevenzione. Nel Lecchese abbiamo zone in cui la neve e le condizioni meteorologiche possono mettere a rischio persone, strade e collegamenti: per questo è importante sostenere il lavoro di chi monitora il territorio e contribuisce a individuare tempestivamente le situazioni più pericolose.», dichiara Giacomo Zamperini, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia e Presidente della Commissione Montagna.
La proposta di legge al Parlamento votata favorevolmente dalla VI Commissione, affronta una questione concreta: come consentire il distacco artificiale e controllato della neve instabile, prima che possa provocare una valanga. In determinate condizioni, infatti, personale specializzato può intervenire per provocare il distacco della massa nevosa in modo programmato, riducendo il rischio che si verifichi spontaneamente in momenti e luoghi più pericolosi. Si tratta di un’attività delicata, che può richiedere l’impiego di esplosivi, sistemi a gas o altre tecnologie idonee e che necessita di precise garanzie di sicurezza. Il testo punta a introdurre una disciplina nazionale organica, superando le difficoltà legate alle procedure per il trasporto, la conservazione e l’utilizzo dei materiali necessari agli interventi. Prevede inoltre un percorso formativo uniforme per ottenere la qualifica di tecnico abilitato al distacco artificiale delle valanghe, con criteri comuni e aggiornamento periodico, mantenendo le specifiche competenze richieste per l’impiego degli esplosivi.
«Il punto è semplice: prevenire è meglio che curare, ma per farlo servono professionisti preparati e norme che permettano di operare tempestivamente, nel rispetto di tutte le garanzie necessarie. Il lavoro sul territorio, come quello sostenuto in provincia di Lecco, e l’aggiornamento delle regole nazionali devono procedere insieme. La montagna va vissuta e valorizzata, ma prima di tutto va tutelata, mettendo al centro la sicurezza di residenti, lavoratori e turisti», conclude Zamperini, componente della VI Commissione Ambiente, Energia e Clima di Regione Lombardia.





















