Né paura né silenzio: il futuro è degli studenti

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Come Giovani Democratici in queste ore abbiamo visto e stiamo vedendo un allarmante incremento della preoccupazione degli studenti, soprattutto delle scuole superiori e delle Università.  
Anche i giovani della Provincia di Lecco hanno ricevuto o visto in queste ore messaggi e video intimidatori, rivelatisi fake news, che annunciavano l’arrivo di bande di ''maranza'' e assicuravano l’imminenza di efferate violenze contro ragazze e ragazzi e assalti alle strutture scolastiche.  
Molti, profondamente spaventati da tali minacce, si sono sentiti costretti a rinchiudersi in casa, perdendo così le lezioni. Altri, invece, hanno deciso di recarsi comunque a scuola o in Università, seppur terrorizzati dall’idea di subire violenze fuori dagli Istituti o nel tragitto sui mezzi pubblici.  
Mentre ricordiamo a tutte e tutti di non credere indiscriminatamente a quanto viene pubblicato online, invitando a verificare sempre la fondatezza di ogni materiale prima di condividerlo, non possiamo derubricare le paure degli studenti a semplice “faciloneria” o incapacità nel selezionare le informazioni.
Vogliamo ascoltare le paure degli studenti e vogliamo che la società si interroghi su questo episodio. In quale clima stanno crescendo i nostri ragazzi e le nostre ragazze? I messaggi d’odio non viaggiano solo online. Sono comparsi anche fuori dalle scuole della nostra Provincia, scritti sui muri e per terra, a lungo letti dagli studenti e delle studentesse ogni volta che hanno varcato gli ingressi degli Istituti scolastici.  
Bersagliare gli studenti con messaggi discriminatori e brutali da un lato mira a impaurire i giovani, per silenziarli, per evitare che si esprimano con la propria voce e che ''diano fastidio''; dall’altro lato, cerca di coinvolgerli nella propagazione dell’odio e della violenza. Convincere i nostri giovani che andare a scuola è pericoloso o inutile, seminare il panico tra gli adolescenti o incitarli alla devastazione è un modo per tenerli lontani dalle scuole e dalle Università, luoghi dove possono maturare e formarsi anche come cittadini, all’insegna dei valori di libertà, giustizia e solidarietà che sono scritti nella nostra Costituzione.  
La domanda sorge quindi spontanea: cui prodest? Chi trae vantaggio da questa situazione? Il pomeriggio di oggi ha offerto una prima, eloquente risposta. In un centro città deserto e spettrale, svuotato proprio da quella paura, dei tanto annunciati ''maranza'' non si è vista traccia: gli unici a presentarsi sono stati un manipolo di estremisti, venuti a raccogliere i frutti del clima di terrore costruito ad arte nelle ultime ore.
Chi sperava di zittire i giovani, però, ha sbagliato i conti. In questi giorni decine di migliaia di studentesse e studenti sono scesi in piazza in modo pacifico e responsabile, e a loro va tutta la nostra vicinanza.
Comprendiamo e condividiamo il disagio che li ha spinti a mobilitarsi: è la voce di una generazione che vede il proprio futuro eroso da precarietà, tagli all’istruzione e scelte politiche che non la considerano, e che pretende, giustamente, di essere ascoltata anziché messa a tacere.
Li invitiamo a continuare a manifestare per le proprie idee, come garantisce la nostra Costituzione: noi saremo con loro, perché nessuna intimidazione deve riuscire a togliere loro la voce.  
La Scuola e l’Università sono presìdi fondamentali di democrazia e come Giovani Democratici saremo sempre al fianco degli studenti che desiderano frequentarli con serenità e far sentire liberamente la propria voce, perché è sui banchi delle aule, e quando serve nelle piazze, che si sta scrivendo il presente e il futuro della nostra società.
Giovani Democratici Provincia di Lecco
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