ATS Brianza e i suoi consultori: fra storia e innovazione

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Si è svolto ieri, 22 ottobre 2026, il convegno 'Radici e Visioni: consultori tra storia e innovazione', momento di confronto dedicato al ruolo dei consultori familiari e alla loro evoluzione in relazione ai profondi cambiamenti che hanno interessato, negli anni, la famiglia e la società. L’iniziativa ha rappresentato un’occasione per ripercorrere la storia dei consultori e, allo stesso tempo, guardare alle sfide che attendono questi servizi, chiamati oggi a intercettare bisogni nuovi e sempre più complessi. Un percorso che passa dalla capacità di lavorare in modo multiprofessionale e dalla sempre maggiore integrazione con gli altri servizi presenti sul territorio.ATS_consultori__10_.jpeg (241 KB)''I consultori hanno rappresentato e continuano a rappresentare un punto di riferimento importante per le persone e le famiglie'', ha sottolineato Paola Palmieri, direttore generale di ATS Brianza. ''Oggi è fondamentale proseguire nel percorso di integrazione dei consultori all’interno delle Case di Comunità e, più in generale, nella rete dei servizi territoriali. È attraverso la collaborazione tra professionisti e servizi che possiamo rendere più semplice l’accesso e offrire risposte sempre più vicine ai bisogni delle persone - ha sottolineato, concludendo con dei sentiti ringraziamenti verso - tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione di questa giornata e i professionisti che quotidianamente lavorano nei consultori, mettendo a disposizione competenze ed esperienza''.ATS_consultori__5_.jpeg (166 KB)
Paola Palmieri
Proprio la capacità dei consultori di integrare professionalità e competenze differenti è stata al centro dell’intervento di Antonio Colaianni, direttore sociosanitario dell’Agenzia di Tutela della Salute della Brianza. ''I consultori, grazie a interventi integrati e multiprofessionali, sono stati in grado nel tempo di accogliere i bisogni delle persone e di fornire risposte concrete. La prossimità dei servizi, l'integrazione multiprofessionale rappresenta - nelle parole del direttore - un modello di riferimento che ha anticipato lo sviluppo di tutte le unità d’offerta sociosanitarie territoriali. Il valore aggiunto del modello è l'attività in Rete con i servizi sanitari, Case di comunità, Servizi sociali e Associazioni del Terzo Settore. La Rete richiede cura e manutenzione, attività che consideriamo nell'ambito delle competenze istituzionali di ATS. Oggi - ha concluso Colaianni - ci troviamo di fronte a nuove sfide e a nuove problematiche della popolazione, alle quali i professionisti dei consultori sono chiamati a dare risposta attraverso il modello integrato e multiprofessionale''.ATS_consultori__9_.jpeg (163 KB)
Da sinistra, Fabio Muscionico e Antonio Colaianni

Nel corso della giornata Fabio Muscionico, direttore del Dipartimento della Programmazione per l’Integrazione delle prestazioni sociosanitarie con quelle sociali (PIPSS) ha invece ripercorso l’evoluzione che ha caratterizzato i 51 anni di storia dei consultori mettendola in relazione con i cambiamenti intervenuti nella società e, in particolare, nelle famiglie. ''Una trasformazione che richiede ai servizi la capacità di continuare a evolvere - ha affermato - mantenendo al centro l’ascolto delle persone e la lettura dei bisogni emergenti''. Già nelle precedenti iniziative promosse da ATS Brianza sul tema era emersa l’importanza dei consultori come presidi multiprofessionali e come punti di raccordo tra soggetti e servizi del territorio. Il confronto ha quindi permesso di mettere in relazione proprio quelle "radici" e "visioni" presenti nel titolo del convegno: da un lato il patrimonio di competenze ed esperienze costruito in oltre mezzo secolo di attività, dall’altro la necessità di continuare a innovare modelli e modalità di intervento per rispondere alle trasformazioni sociali e ai bisogni delle nuove generazioni e delle famiglie.ATS_consultori__2_.jpeg (134 KB)Per ATS Brianza la prospettiva è quella di proseguire nel rafforzamento della collaborazione tra i diversi attori della rete, valorizzando il ruolo dei consultori e la loro capacità di lavorare in modo integrato con i servizi territoriali, affinché continuino a essere luoghi accessibili e vicini alle persone.

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