Lecco: in stazione presentata la campagna Lombardia Si Muove
È arrivata anche a Lecco la campagna Lombardia Si Muove, promossa da +Europa e sostenuta da diverse forze politiche di opposizione e da comitati di pendolari. Questa sera, venerdì 23 ottobre in piazza Diaz, si è tenuta la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare sul trasporto ferroviario lombardo, accompagnata da un banchetto per la raccolta delle firme.

Al centro dell’iniziativa, la richiesta di maggiori tutele per i viaggiatori e di strumenti più efficaci per verificare la qualità del servizio. Alla conferenza hanno partecipato rappresentanti di +Europa, Azione, Partito democratico, Giovani democratici, Ambientalmente, Fattore Lecco, Ora, Partito liberaldemocratico e Comitato pendolari del Meratese.

La proposta si articola in cinque essenziali richieste: pubblicazione di dati accessibili su ritardi, soppressioni, affollamento e penali; affidamento dei controlli sulla qualità del servizio a un soggetto indipendente; rimborsi automatici per gli abbonati; istituzione di un tavolo permanente con i rappresentanti di viaggiatori e consumatori; avvio di gare pilota su una parte limitata del servizio.

Secondo i promotori, questi interventi consentirebbero di rendere più trasparente il rapporto tra Regione Lombardia, Trenord e utenti. Tra gli aspetti contestati figura il ruolo della Regione, contemporaneamente committente del servizio e, attraverso FNM, azionista di Trenord: una situazione che, a loro giudizio, rende necessario separare più nettamente le funzioni di controllo dalla gestione.

Nel corso della presentazione, Giulio Guastini di +Europa ha richiamato proprio le ''difficoltà legate a comunicazioni poco chiare e la necessità di una maggiore trasparenza nell’impiego delle risorse''. Eleonora Lavelli, per Azione, ha sottolineato invece il ''carattere condiviso dell’iniziativa e l’importanza di disporre di dati certi, indicando nelle gare pilota uno strumento per migliorare il servizio''.

Pietro Radaelli, del Partito Democratico, ha presentato la proposta come ''il risultato di un lavoro maturato a partire dall’esperienza dei pendolari'', esprimendo critiche alla gestione regionale.

Presente anche Cristina Maranesi, del Partito liberaldemocratico, la quale si è soffermata sui rimborsi automatici, sulla pubblicazione dei dati relativi all’affollamento e ai reclami e sul coinvolgimento degli utenti. A lei anche l’onere di portare i dati concreti del disagio: ''durante lo scorso anno, l’80% dei treni ha avuto dei ritardi''.

Francesco Ninno, del Comitato pendolari del Meratese, ha invece richiamato il ruolo dei tavoli di quadrante, da lui definiti come''importanti occasioni di confronto tra Regione, Trenord, RFI, comitati ed enti locali''.

La richiesta è di ''tornare a un dialogo aperto a tutti i soggetti coinvolti, superando incontri separati che - secondo il rappresentante dei pendolari - non permettono di affrontare complessivamente le esigenze dei viaggiatori''.

Gli interventi hanno affrontato anche alcune questioni locali. L’ex sindaco Mauro Gattinoni, per Fattore Lecco, ha sollecitato il mancato completamento dei lavori alla stazione cittadina e sulla linea Lecco-Bergamo, collegando l’affidabilità del trasporto pubblico alla possibilità di ridurre il ricorso all’automobile. ''Questi disagi hanno avuto un’unica forte sospensione, quella in occasione dei Giochi Olimpici. Elemento che ci induce a riflettere sulla volontà di investire su questo tipo di trasporto''.

Giovanni Mauri, dei Giovani Democratici, ha evidenziato i disagi sulle connessioni ferroviarie brianzole e le ricadute sui servizi sostitutivi, in particolare sulla linea S8, che risulta ''quotidianamente satura e insufficiente per i passeggeri presenti''.

Daniele Colombo, di Ambientalmente, ha sostenuto l’opportunità di sperimentare forme di concorrenza, mentre Giovanni Leati, di Ora, ha sottolineato il ''valore di un’iniziativa trasversale per tradurre il malcontento degli utenti in partecipazione''.

Per sostenere la proposta, gli organizzatori puntano a raccogliere 5.000 firme, attraverso moduli cartacei vidimati dalla Regione. Altri banchetti sono previsti nel territorio lecchese, con aggiornamenti sui canali social della campagna.
Alcune immagini dell'iniziativa di questa sera in stazione a Lecco
Al centro dell’iniziativa, la richiesta di maggiori tutele per i viaggiatori e di strumenti più efficaci per verificare la qualità del servizio. Alla conferenza hanno partecipato rappresentanti di +Europa, Azione, Partito democratico, Giovani democratici, Ambientalmente, Fattore Lecco, Ora, Partito liberaldemocratico e Comitato pendolari del Meratese.
La proposta si articola in cinque essenziali richieste: pubblicazione di dati accessibili su ritardi, soppressioni, affollamento e penali; affidamento dei controlli sulla qualità del servizio a un soggetto indipendente; rimborsi automatici per gli abbonati; istituzione di un tavolo permanente con i rappresentanti di viaggiatori e consumatori; avvio di gare pilota su una parte limitata del servizio.
Giovanni Leati
Secondo i promotori, questi interventi consentirebbero di rendere più trasparente il rapporto tra Regione Lombardia, Trenord e utenti. Tra gli aspetti contestati figura il ruolo della Regione, contemporaneamente committente del servizio e, attraverso FNM, azionista di Trenord: una situazione che, a loro giudizio, rende necessario separare più nettamente le funzioni di controllo dalla gestione.
Giulio Guastini
Nel corso della presentazione, Giulio Guastini di +Europa ha richiamato proprio le ''difficoltà legate a comunicazioni poco chiare e la necessità di una maggiore trasparenza nell’impiego delle risorse''. Eleonora Lavelli, per Azione, ha sottolineato invece il ''carattere condiviso dell’iniziativa e l’importanza di disporre di dati certi, indicando nelle gare pilota uno strumento per migliorare il servizio''.
Eleonora Lavelli
Pietro Radaelli, del Partito Democratico, ha presentato la proposta come ''il risultato di un lavoro maturato a partire dall’esperienza dei pendolari'', esprimendo critiche alla gestione regionale.
Pietro Radaelli
Presente anche Cristina Maranesi, del Partito liberaldemocratico, la quale si è soffermata sui rimborsi automatici, sulla pubblicazione dei dati relativi all’affollamento e ai reclami e sul coinvolgimento degli utenti. A lei anche l’onere di portare i dati concreti del disagio: ''durante lo scorso anno, l’80% dei treni ha avuto dei ritardi''.
Cristina Maranesi
Francesco Ninno, del Comitato pendolari del Meratese, ha invece richiamato il ruolo dei tavoli di quadrante, da lui definiti come''importanti occasioni di confronto tra Regione, Trenord, RFI, comitati ed enti locali''.
La richiesta è di ''tornare a un dialogo aperto a tutti i soggetti coinvolti, superando incontri separati che - secondo il rappresentante dei pendolari - non permettono di affrontare complessivamente le esigenze dei viaggiatori''.
Francesco Ninno
Gli interventi hanno affrontato anche alcune questioni locali. L’ex sindaco Mauro Gattinoni, per Fattore Lecco, ha sollecitato il mancato completamento dei lavori alla stazione cittadina e sulla linea Lecco-Bergamo, collegando l’affidabilità del trasporto pubblico alla possibilità di ridurre il ricorso all’automobile. ''Questi disagi hanno avuto un’unica forte sospensione, quella in occasione dei Giochi Olimpici. Elemento che ci induce a riflettere sulla volontà di investire su questo tipo di trasporto''.
Mauro Gattinoni
Giovanni Mauri, dei Giovani Democratici, ha evidenziato i disagi sulle connessioni ferroviarie brianzole e le ricadute sui servizi sostitutivi, in particolare sulla linea S8, che risulta ''quotidianamente satura e insufficiente per i passeggeri presenti''.
Giovanni Mauri
Daniele Colombo, di Ambientalmente, ha sostenuto l’opportunità di sperimentare forme di concorrenza, mentre Giovanni Leati, di Ora, ha sottolineato il ''valore di un’iniziativa trasversale per tradurre il malcontento degli utenti in partecipazione''.
Daniele Colombo
Per sostenere la proposta, gli organizzatori puntano a raccogliere 5.000 firme, attraverso moduli cartacei vidimati dalla Regione. Altri banchetti sono previsti nel territorio lecchese, con aggiornamenti sui canali social della campagna.
M.E.




















