Lecco: in Aula quel surreale martedì, tra proposte di denuncia e l'inno da cantare

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Paolo Fiocchi (Gruppo misto) ha chiesto all'amministrazione comunale di valutare la possibilità di sporgere denuncia per procurato allarme, coinvolgendo anche i negozianti che hanno patito un danno economico non indifferente perdendo una giornata di lavoro. Gerolamo Fazzini (Fattore), ha ricordato come la provincia di Lecco sia tra le Cenerentole d'Italia per quanto riguarda la Polizia postale, invitando il sindaco ad attivarsi per avere sul nostro territorio anche tale articolazione. Tra attestati di solidarietà alle forze dell'ordine e condanne ferme agli episodi di violenza di Milano, la giornata surreale vissuta da Lecco martedì scorso - "una delle più particolari della storia recente di questa città" per descriverla con un'espressione di Emanuele Manzoni (AVS) - è stata ripercorsa ieri sera in consiglio comunale, con prese di posizione, più o meno retoriche, di tutte le forze politiche.
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L'assessore Caterisano martedì pomeriggio in piazza XX Settembre
con il comandante della Polizia Locale e i dirigenti della Questura

"Se qualcuno ha lamentato mancanza di comunicazione me ne assume la responsabilità. A quel tavolo c'ero io" ha sostenuto, a chiusura del cerchio, l'assessore Marco Caterisano, rispondendo indirettamente alle critiche sollevate dall'opposizione relativamente all'assenza di rassicurazioni nella serata di lunedì sui canali del Comune, mentre ormai giravano, incontrollate, una serie di fake news che hanno alimentato la spirale della paura, portando quasi un alunno su due delle scuole superiori a non presentarsi, l'indomani, a lezione. A detta del delegato alla polizia locale della Giunta Boscagli, durante la riunione straordinaria del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza convocato domenica per lunedì, si sarebbe concordato sull'affidare l'informazione alla Prefettura, affrontando un qualcosa di "nuovo per tutti, non solo per il Comune". Non una parola è stata spesa, invece, dall'assessore su chi, martedì, è sceso in piazza per "difendere Lecco", elevandosi arbitrariamente, in un città già presidiata dalle forze dell'ordine, a paladino della sicurezza. Una questione, questa, introdotta, invece, dal consigliere Emanuele Manzoni sottolineando come ciò sia avvenuto "anche a causa delle mancanze dell'amministrazione".
E c'è anche chi, in Aula, contro la deriva, ha fatto appello allo spirito di Patria, come il consigliere Massimo Gironi (Lista Civica Boscagli Sindaco) che, dopo aver rimarcato come la Giunta in carica abbia "fortemente voluto l'educatore di strada, strumento diretto per dialogare con i ragazzi", ha parlato di bandiere nazionale da appendere fuori dalle case e di inno nazionale da cantare più spesso per rafforzare la coesione del Paese.
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Tornando alla concretezza, rispondendo a un question time di Fiocchi, l'assessore Caterisano ha annunciato l'assunzione di nuovi agenti di polizia locale ("siamo in fase avanzata"), l'installazione di ulteriori telecamere nei rioni ("dove ci sono state segnalate situazioni critiche") e l'avvio di interventi aggiuntivi sul territorio comunale, anche con schierando le unità cinofile dopo aver intercettato contributi regionali a tema. "In questi mesi abbiamo fatto tanta attività preventiva. Magari è meno visibile per i cittadini, ma comunque importante".
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