Immagimondo: 3mila presenze per la 29ª edizione

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Circa 3 mila presenze tra incontri, proiezioni, laboratori e mostre: un pubblico che ha seguito con entusiasmo non solo i racconti di viaggio ma anche gli approfondimenti su temi centrali della contemporaneità, e che ha riempito quasi sempre i laboratori. È il bilancio della 29ª edizione di Immagimondo, il festival organizzato da Les Cultures APS con la collaborazione dei Comuni di Lecco, Civate e Mandello del Lario, che per più di due settimane ha animato diverse località del territorio.
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Il festival ha confermato, innanzitutto, la sua vocazione: a richiamare più persone sono stati, come da tradizione, i racconti di viaggio, e il caso dell’edizione è stato Va’ Sentiero, il documentario sul cammino di sette giovani lungo il Sentiero Italia, proiettato venerdì 9 ottobre al Teatro De André di Mandello del Lario davanti a 350 spettatori. Stesso clima nel ricco weekend de Il Mondo a Lecco, il 10 e 11 ottobre, che ha superato le 1.300 presenze: il più partecipato è stato l’incontro con lo scrittore Nicola Lagioia e il suo Campagne, miti e memorie del sud, ma particolare interesse hanno riscontrato anche i focus L’Africa non è così, Dall’Alaska alla Patagonia – il viaggio lungo la Panamericana raccontato da Valeria Barbi –, In Caucaso e, a Civate, Marocco, lungo percorsi poco conosciuti.
«La risposta del pubblico è stata eccezionale – commentano da Les Cultures – e chiudiamo la 29ª edizione con grande soddisfazione». Ma il pubblico non si è fermato ai racconti di viaggio. Anche i momenti di approfondimento meno legati alla dimensione ricreativa dell’esplorare hanno trovato un ascolto costante: l’evento sulle conseguenze ambientali dei conflitti armati, quello sulla crisi dei Rohingya e il racconto di un viaggio nella Russia in guerra hanno avuto un pubblico attento e partecipe. «Un segnale che conferma uno degli obiettivi del festival – sottolineano dall’associazione organizzatrice –: quello di offrire spunti di riflessione su fatti di attualità e stili di vita». C’è poi un pubblico che sta imparando ad apprezzare un altro modo di vivere Immagimondo.
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Quasi tutti i laboratori e gli eventi partecipativi hanno raggiunto il numero massimo di iscritti, e chi ha partecipato si è detto entusiasta, dalla degustazione Caffè, un percorso tra gusto e conoscenza alla performance itinerante Alberi maestri, fino all’aperitivo marocchino di Civate. «Crediamo che proporre queste esperienze sia importante – spiegano ancora – sia per raggiungere coloro che non parteciperebbero a eventi in sala, sia per offrire alle persone occasioni di socializzazione».
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La fotografia, intanto, si conferma un linguaggio capace di parlare a tutte le età. Alla Torre Viscontea il reportage di Alessandro Grassani sulla Moldavia ha avuto una delle inaugurazioni più partecipate degli ultimi anni e quasi 600 visitatori. Anche il weekend del 17 e 18 ottobre, dedicato come ogni anno ai viaggi lenti, ha riempito le sale di Civate: dall’incontro con Paolo Malaguti su Sentieri partigiani fino al viaggio Tutta la polvere dell’India, i racconti di chi scopre il mondo a passo d’uomo hanno avuto un pubblico numeroso. Oggi, a festival concluso, si guarda già alla 30ª edizione: gli organizzatori vogliono rafforzare il dialogo con il tessuto commerciale e imprenditoriale del territorio, coinvolgendo negozi, aziende e realtà produttive locali in un progetto culturale condiviso. Una rete che dovrebbe allargare il sostegno al festival e produrre ricadute in termini di visibilità, attrattività e sviluppo economico.
«Vorremmo – concludono da Les Cultures – che Immagimondo diventi uno spazio di incontro e sinergia tra cultura, imprese e comunità, capace di promuovere un senso di appartenenza e di costruire relazioni durature, a beneficio di tutto il territorio».
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