Calolzio: dopo la sfuriata del don, chiesto un incontro per disinnescare la 'miccia Rossino'
Scintille, domenica, in chiesa a Rossino. In un contesto che è già una polveriera. Indossando dunque i panni del pompiere, ieri, in consiglio comunale, la capogruppo di Calolziocorte Bene Comune Sonia Mazzoleni, residente in frazione e presente ad uno show al quale nessuno si aspettava di dover assistere, ha chiesto al sindaco Marco Ghezzi di convocare un incontro mettendo al tavolo l'amministrazione, i tecnici e il parroco don Marco Tasca, invitando anche un rappresentante della Curia, per chiarire come stanno le cose e uscire da una situazione che rischia di danneggiare gli interessi della collettività oltre che dei privati coinvolti.
Un passo indietro. Domenica a Rossino si è celebrata la Festa del Donatore, alla presenza degli avisini iscritti al gruppo di Calolzio (e di Erve) oltre agli alfieri arrivati da fuori. Al momento della predica, alla presenza dunque di una platea più ampia del solito e più variegata, con persone giunte da fuori e dunque assolutamente estranee alle vicende della frazione, il parroco don Marco Tasca ha fatto distribuire un "informatore", lanciandosi poi in un accorata invettiva che ha lasciato il "pubblico" basito.
"Ha fatto alcune dichiarazioni abbastanza pungenti e sono girate anche frasi secondo me inopportune" per dirla con le parole usate ieri in consiglio da Sonia Mazzoleni per sintetizzare l'accaduto, dopo "la minoranza" genericamente è stata chiamata in causa direttamente dal sacerdote, con il consigliere di Cambia Calolzio Diego Colosimo bollato come "asino". Il tutto partendo dall'articolo uscito su questo giornale - riportato integralmente da don Marco nel suo volantino - relativamente alla chiusura dell'ambulatorio del medico di base ospitato presso un locale parrocchiale.
Pubblicando (probabilmente senza l'autorizzazione dei suoi interlocutori, almeno quelli istituzionali non a conoscenza dell'iniziativa del parroco) alcuni messaggi scambiati con il dottor Parrella e con l'assessore Tina Balossi, il celebrante ha cercato di chiarire la propria posizione in merito, allontanando da sé responsabilità e arrivando ad accusare l'amministrazione - come messo per iscritto in un WhatsApp mandato alla delegata ai servizi sociali - di avere un atteggiamento verso la Parrocchia "che cambia secondo la propria convenienza politica, offre le intese con una mano calda o fredda, ci fa dire che sulla fronte la Parrocchia non ha scritto GIOCONDO: che si tratti del nostro parcheggio privato all'interno dell'oratorio intitolato al già parroco Manzoni, al nostro parcheggio privato di Piazza Papini, dell'ambulatorio, delle Poste, della Farmacia, dell'intero immobile di via XI Febbraio".
Sono questi gli ambiti che infiammano i rapporti tra l'ente pubblico e quello ecclesiastico, con una convenzione da rinnovare ed una sanatoria in corso. Aspetti diversi tra loro, come ribadito anche dal vicesindaco Aldo Valsecchi, presente personalmente in chiesa a Rossino durante l'insolita omelia di don Marco ("è la terza volta che assisto a una predica del genere", l'amaro commento).
"Bisogna chiarire bene come stanno le cose, con don Marco, con i residenti della frazione oltre che con i cittadini di Calolzio, altrimenti si sta alimentando la polemica e questa situazione alla fine danneggerà la collettività oltre al privato coinvolto" la sottolineatura di Mazzoleni, auspicando di non dover più assistere a scene come quelle di domenica. Accolta dal sindaco la sua richiesta per l'organizzazione di l'incontro.

"Ha fatto alcune dichiarazioni abbastanza pungenti e sono girate anche frasi secondo me inopportune" per dirla con le parole usate ieri in consiglio da Sonia Mazzoleni per sintetizzare l'accaduto, dopo "la minoranza" genericamente è stata chiamata in causa direttamente dal sacerdote, con il consigliere di Cambia Calolzio Diego Colosimo bollato come "asino". Il tutto partendo dall'articolo uscito su questo giornale - riportato integralmente da don Marco nel suo volantino - relativamente alla chiusura dell'ambulatorio del medico di base ospitato presso un locale parrocchiale.
Pubblicando (probabilmente senza l'autorizzazione dei suoi interlocutori, almeno quelli istituzionali non a conoscenza dell'iniziativa del parroco) alcuni messaggi scambiati con il dottor Parrella e con l'assessore Tina Balossi, il celebrante ha cercato di chiarire la propria posizione in merito, allontanando da sé responsabilità e arrivando ad accusare l'amministrazione - come messo per iscritto in un WhatsApp mandato alla delegata ai servizi sociali - di avere un atteggiamento verso la Parrocchia "che cambia secondo la propria convenienza politica, offre le intese con una mano calda o fredda, ci fa dire che sulla fronte la Parrocchia non ha scritto GIOCONDO: che si tratti del nostro parcheggio privato all'interno dell'oratorio intitolato al già parroco Manzoni, al nostro parcheggio privato di Piazza Papini, dell'ambulatorio, delle Poste, della Farmacia, dell'intero immobile di via XI Febbraio".
Sono questi gli ambiti che infiammano i rapporti tra l'ente pubblico e quello ecclesiastico, con una convenzione da rinnovare ed una sanatoria in corso. Aspetti diversi tra loro, come ribadito anche dal vicesindaco Aldo Valsecchi, presente personalmente in chiesa a Rossino durante l'insolita omelia di don Marco ("è la terza volta che assisto a una predica del genere", l'amaro commento).
"Bisogna chiarire bene come stanno le cose, con don Marco, con i residenti della frazione oltre che con i cittadini di Calolzio, altrimenti si sta alimentando la polemica e questa situazione alla fine danneggerà la collettività oltre al privato coinvolto" la sottolineatura di Mazzoleni, auspicando di non dover più assistere a scene come quelle di domenica. Accolta dal sindaco la sua richiesta per l'organizzazione di l'incontro.
A.M.




















