Margno: la festa di InterValli, per il suo quinto anno di vita. Il nuovo ICS unico al centro del dibattito
Si è tenuta sabato scorso, 24 ottobre, l’ormai tradizionale festa di autunno di InterValli APS, occasione annuale di incontro, di scambio e di convivialità per il sodalizio che riunisce i genitori degli alunni dell’ICS “Giovanni XXIII” di Premana. Dopo che le scorse edizioni si erano tenute rispettivamente a Premana (nel 2022), Casargo (2023), Pagnona (2024) e Crandola Valsassina (2025), Margno ha completato la cinquina dei comuni sui quali appunto “insiste” l’Istituto Comprensivo premanese.
La festa – svoltasi presso il giardino della scuola dell’infanzia di Margno – è stata preceduta dall’open day dello stesso plesso margnese. Plesso che a partire da questo 2026 ha adottato in maniera sperimentale il metodo montessoriano, che i genitori hanno potuto conoscere nei principi e in termini di offerta formativa grazie tanto allo stesso open day quanto alla serata di approfondimento organizzata venerdì 16 ottobre sempre a Margno, presso gli spazi del Museo Durante, grazie alla collaborazione con “Durante l’Arte” APS. 
L’incontro – tenuto da Francesca Sala, pedagogista clinica e insegnante specializzata nel Metodo Montessori per la fascia 3-6 anni – è stato dedicato alla scoperta di questa proposta educativo-pedagogica e del percorso che il plesso della scuola dell’infanzia di Margno sta portando avanti. 
“La partecipazione alla serata è stata molto consistente” ha dichiarato il presidente di InterValli Enrico Passoni, che si è dichiarato dunque soddisfatto per la buona riuscita di un’iniziativa “che ha rappresentato un’opportunità per approfondire scientificamente il metodo Montessori, guardandone anche alcuni contenuti dal punto di vista clinico e statistico, ma soprattutto per toccare con mano e smentire diversi luoghi comuni riferiti alla rigidità del Montessori o alla sua applicabilità ristretta a determinati contesti. È stata l’occasione per mostrare alcuni dei dispositivi didattici montessoriani acquistati o realizzati dal plesso dell’infanzia di Margno e per aprire ad un dibattito in senso di curiosità e domande operative e di fruizione del metodo”. “Soprattutto” ha rimarcato Passoni “è importante che la comunità si sia riunita per un momento di incontro e dialogo, volto a favorire conoscenza e consapevolezza”.
Mentre il presidente del Consiglio d’Istituto dell’ICS di Premana Stefano Ambrosioni ha voluto sottolineare come solo attraverso la formazione continua, la ricerca di nuove strade e di un’innovazione costante si possa sempre far meglio per alzare il livello di qualità della proposta educativa. “La risposta dei genitori è stata la conferma delle fatiche con cui le insegnanti dell’infanzia di Margno si stanno prodigando per migliorare l’offerta didattica del loro plesso” ha ribadito.
Tornando alla giornata di sabato 24, in coda all’open day si è tenuto il pranzo in compagnia, a base di polenta taragna, salumi e formaggi nostrani, dolci caserecci e altri prodotti locali forniti dai numerosi esercenti del territorio che hanno sostenuto l’iniziativa. Il pomeriggio si è aperto con un breve momento istituzionale, al quale hanno preso parte il sindaco di Margno Manuele Cattaneo e lo stesso consigliere comunale Fabio Durante, oltre al primo cittadino di Crandola Valsassina Matteo Manzoni, al sindaco di Casargo Antonio Pasquini e al sindaco di Premana Elide Codega. 
In questo frangente, Durante L’Arte ha insignito Enrico Passoni e le insegnanti della scuola dell’infanzia di Margno del Premio “Quality Life”, riconoscimento destinato a figure in grado di migliorare la qualità della vita di chi sta loro intorno. Il pomeriggio è stato poi dedicato alla sessione di pittura proposta dallo stesso Durante – alla quale hanno preso parte circa cinquanta giovanissimi – e allo spettacolo circense di giocoleria e acrobatica con Compagnia Kitch. Il taglio della torta e il brindisi finale hanno concluso una giornata particolarmente ricca di proposte e decisamente partecipata – “circa un centinaio di persone sono passate a trovarci” – con la quale InterValli ha festeggiato il suo primo lustro di attività, inaugurando al contempo l’anno scolastico 2026/2027.
“A differenza delle feste passate, o meglio, ancor di più che in altre occasioni, sabato si è notata una collaborazione corale che ha reso possibile l’allestimento di una vera e propria giornata di comunità, di una comunità riunita e in festa” ha dichiarato ancora Passoni, insieme al quale abbiamo tracciato un bilancio dell’attività dell’associazione a cinque anni dalla sua nascita. “InterValli vive un momento di entrata nella sua piena maturità. Oggi è un’associazione sentita e vissuta bene sul territorio, perciò siamo molto felici di quanto raggiunto e del fatto che tutti coloro che sono intervenuti sabato lo abbiamo fatto con spirito di partecipazione e con motivazione, operando anche direttamente per rendere possibile questa giornata” ha dichiarato il presidente. 
Al quale ha fatto eco Stefano Ambrosioni, dichiarando che “dopo cinque anni di attività (intensa), oggi InterValli è un soggetto consolidato, riconosciuto e ritenuto autorevole tanto dalle amministrazioni locali quando dalle istituzioni del territorio”. “In questo lustro di attività ho potuto constatare la nascita di una vera e propria comunità, composta da genitori di paesi diversi, che in numerose occasioni si sono incontrati e confrontati” ha aggiunto il presidente del CDI dell’ICS di Premana, spiegando che “quasi per assurdo, le problematiche relative al nostro istituto hanno permesso di rimettere la scuola al centro del dibattito sociale: abbiamo coinvolto i sindaci e affrontato il problema tutti insieme, tra scuola, famiglie e amministrazioni locali”.
Sul tema – inevitabilmente al centro del dibattito – dell’Istituto Comprensivo “unico” della Valsassina, Passoni ha spiegato come “InterValli sta operando per far capire come non sia sufficiente fare grandi proclami sull’ICS unico della Valle e sull’identità valsassinese. Quello che interessa a noi è che il prossimo ente non sia una replica più in grande, con qualche cattedra vacante in meno, di una macchina deficitaria qual è quella attuale, ma che si distingua per la presenza di figure consapevoli non solo nella direzione e nel corpo docenti, ma anche lato genitori”. In questo senso, ha proseguito il presidente di InterValli “è importante che il nuovo ICS interpelli a fondo tutte le istanze territoriali, perché non possiamo calare a scatola chiusa questo nuovo marchingegno”.

“Ormai siamo in dirittura con il nuovo ICS unico” ha aggiunto Ambrosioni, dichiarando che “se gli altri paesi fossero disponibili a replicare quanto abbiamo fatto qui, promuovendo un dialogo costante e costruttivo tra genitori, scuola e sindaci, ecco che questo comprensivo potrà davvero rappresentare un valore aggiunto per il territorio valsassinese, rafforzando un’immagine e un ruolo di fatto della scuola come pilastro della società. In questo senso, come presidente del Consiglio d’Istituto dell’ICS di Premana ho insistito con le amministrazioni locali per un maggior coinvolgimento della scuola in questo percorso, partendo da una seria presa in considerazione del documento programmatico redatto dal corpo docenti dell’ICS di Premana alla vigilia del primo incontro pubblico a tema “ICS unico” (dello scorso 15 luglio, ndr)”. Documento nel quale si richiede la garanzia dei seguenti principi nell’ambito del nuovo Istituto Comprensivo: pari dignità delle scuole coinvolte; autonomia organizzativa dei plessi; tutela e valorizzazione dell’identità educativa e culturale delle singole scuole; mantenimento dei servizi di segreteria sul territorio; costruzione condivisa dell’identità del nuovo Istituto; rappresentanza equilibrata delle diverse realtà scolastiche negli organismi di coordinamento e nelle funzioni organizzative; salvaguardia della qualità del servizio scolastico; prevedere un processo di continuità/valorizzazione/ ampliamento dell’Associazione genitori “InterValli”; tutela della continuità del personale docente e ATA; condivisione delle scelte strategiche; monitoraggio periodico del processo di accorpamento; Dirigente e DSGA con incarico stabile e non in reggenza.

In conclusione, Passoni si è dichiarato soddisfatto del supporto e della partecipazione della comunità educante all’attività di InterValli nel corso dei cinque anni di vita del sodalizio, spiegando che “il numero di tesseramenti di questo 2026 è in linea con il trend degli anni passati. Stanno arrivando molte richieste online e ricordo che sarà possibile tesserarsi per tutto il periodo autunnale. L’auspicio è che un numero sempre maggiore di genitori e di famiglie comprenda il valore della partecipazione”. Il presidente ha poi sottolineato come “ogni donazione che ci perverrà sarà reinvestita sull’ICS”, ringraziando inoltre “Bcc Valsassina per il rinnovato, e aumentato, sostegno che ha voluto garantire ancora una volta ad InterValli. Queste risorse verranno messe a disposizione dei plessi che presenteranno al direttivo le proprie progettualità”.

Un ultimo accenno Passoni lo ha voluto riservare al futuro dell’associazione, invitando i genitori a contibuire “alle sorti” della scuola in generale. “Sia io come presidente di InterValli che Stefano come presidente del CDI saremo dei genitori all’interno di questo ICS ancora per un paio d’anni, poi il futuro sarà “nelle mani dei futuri”. Con questo intendo dire che è importante che vi sia una consapevolezza del lavoro svolto da questa associazione e del discorso “di rete” che ha portato avanti in questi anni insieme con il Consiglio d’Istituto. Per questo mi preme rivolgere un richiamo alla “responsabilità” di portare avanti ciò che è stato costruito”.

E InterValli, si può esserne certi, ha costruito veramente tanto, come testimoniano anche le parole di Silvana Artusi, docente referente del plesso dell’infanzia di Margno: “credo che la cosa più importante da sottolineare sia che la sinergia tra scuola, famiglia, comuni del territorio, con l’associazione genitori come prezioso tramite, rappresenta un’opportunità concreta per dare qualità alla scuola, creare legami e costruire insieme qualcosa di bello e importante per i nostri bambini e per tutta la comunità. Quando si collabora con fiducia, mettendo a disposizione tempo, idee ed energie, si possono realizzare progetti che lasciano davvero il segno”.



















