Assessore Sertori: realizzeremo il 'Sentiero del cardinale Carlo Maria Martini'. L'arrivo in vetta al Cornizzolo

Un 'Sentiero dedicato al cardinale Carlo Maria Martini' nel Gruppo di Corni di Canzo. È quanto vuole realizzare Regione Lombardia, in convenzione con Ersaf (Ente regionale per i servizi nell'agricoltura e nelle foreste), su proposta dell'assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, nel 2027, quando cadrà il centenario della nascita dell'Arcivescovo di Milano.
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(Foto: Chiesa di Milano)

"Abbiamo pensato a questo intervento - dice l'assessore Sertori - scegliendo di attuarlo nella Foresta regionale dei Corni di Canzo, di proprietà di Regione Lombardia, e di portarlo avanti in accordo con la Diocesi di Milano come concreto ricordo dei 100 anni dalla nascita del pastore che tanto ha segnato la Chiesa ambrosiana. Il territorio scelto non è casuale, perché lungo queste zone si ricordano, il mercoledì, le passeggiate solitarie del cardinal Martini lungo la via delle Alpi che sale da Gajum a Terz'alpe. E senza dimenticare anche la benedizione, da parte del Cardinale, della nuova Croce sul Monte Cornizzolo il 22 settembre 1996".
Il progetto di Regione Lombardia ed Ersaf appena approvato fa compiere un decisivo passo avanti nella realizzazione dell'intervento per cui sono stati stanziati 140.000 euro della parte regionale del Fosmit (Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane).
L’itinerario ripercorre sentieri già esistenti sul versante comasco all’interno della Foresta e ha come punto di arrivo proprio la vetta del Cornizzolo. I principali punti toccati dal Sentiero, oltre alla Croce di vetta sono l’eremo di san Miro, nel cuore della val Ravella; la Riserva Naturale del Sasso Malascarpa, con le sue emergenze geologiche e gli spettacolari panorami su Lecco e sul Lario; e Prim’alpe, Centro di educazione ambientale, dove un belvedere sulla val Ravella offre l’occasione, quasi al termine del percorso per un momento di raccoglimento e meditazione.
Si tratta di un percorso quasi interamente nella Foresta regionale dei Corni di Canzo, di circa 12 km, con dislivello positivo di 760 metri, percorribile in 6 ore e con difficoltà E (escursionistico) e 1 ora di distanza dalla stazione di Canzo. La partenza è dalla fonte Gajum.
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Parallelamente è stato individuato un anello sul versante lecchese, da Civate passando per la basilica di san Pietro al Monte, che permette di raggiungere la vetta del Cornizzolo. In questo caso è un percorso di 6 Km A/R, con dislivello positivo di 890 metri, con tempo di percorrenza di 6 ore e con difficoltà E (escursionistico). La partenza è da Civate (parcheggio sotto frazione Pozzo) proseguendo poi per la Basilica di san Pietro al Monte, il rifugio Sec 'Marisa Consigliere' e il rientro a Civate passando per il Dosso della Guardia.
Si viene pertanto a definire un percorso a doppio anello molto panoramico che consente di raggiungere il punto emblematico della vetta del Cornizzolo, con possibilità di accedervi con mezzi di trasporto pubblico.
"La Foresta dei Corni di Canzo - sottolinea l'assessore - è ampia 450 ettari, costituisce il limite orientale della provincia di Como e rappresenta un'area importante anche per la fruizione turistica. Interessante anche la proposta nel lecchese, che, pur con un dislivello maggiore, regala poi, nel ritorno, la percorrenza di un sentiero molto panoramico che offre la costante vista dei laghi briantei e della pianura padana".
"Gli interventi previsti - spiega l'assessore - prevedono le azioni necessarie per la messa in sicurezza della rete sentieristica, opere a corredo del percorso e la posa della segnaletica per fruire del 'Sentiero del cardinale Martini'".
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 "Si tratta di interventi che contribuiranno a rafforzare l'identità del 'Sentiero del Cardinale' - conclude Sertori - in piena coerenza con il valore culturale e spirituale dell'iniziativa promossa da Regione Lombardia in raccordo con la Diocesi di Milano. Attraverso queste azioni intendiamo perseguire molteplici obiettivi: sul piano sociale e culturale, valorizzando un itinerario tematico che coniuga l'escursionismo con un percorso di riflessione e meditazione dedicato alla figura del cardinale Carlo Maria Martini; sul piano ambientale, mediante la riqualificazione e la messa in sicurezza dei tratti di sentiero, privilegiando l'impiego di materiali a basso impatto; sul piano turistico ed economico, incrementando l'attrattività dell'area dei Corni di Canzo e promuovendone una fruizione più ampia e distribuita nel corso dell'anno, anche al di fuori della stagione di maggiore affluenza".
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