Calolzio: a Foppenico inaugurato piazzale Giuseppe Bovara
Questa mattina a Calolzio è stato inaugurato e intitolato all’illustre ingegnere e architetto lecchese Giuseppe Bovara (1781-1783) il piazzale situato nei pressi della chiesa di San Michele Arcangelo a Foppenico.

Un momento di comunità e riscoperta delle radici storiche locali, che ha visto la partecipazione delle autorità e delle associazioni del territorio, tra cui Alpini, AVIS, AIDO, i carabinieri in congedo e i marinai, insieme ad una rappresentanza di studenti e docenti dell’istituto Lorenzo Rota di Calolziocorte.

A fare gli onori di casa il sindaco Marco Ghezzi, affiancato dall’assessore Tina Balossi. L'Amministrazione ha ricordato come questo evento rappresenti una tappa di un percorso già avviato per legare luoghi e strutture del territorio a figure storiche di spicco del panorama lecchese. Tra queste Giuseppe Bovara, il cui profilo artistico e professionale è stato raccontato dal dottor Pietro Dettamanti, presidente dell’associazione che del professionista porta il nome.

Dettamanti, affiancato anche da Gianfranco Scotti, ha ricordato la figura del grande esponente del neoclassicismo lombardo: nato a Lecco nel 1781, laureato a Pavia e formatosi a Roma a contatto con Canova, Bovara è autore della trasformazione urbanistica della Lecco ottocentesca, dal Teatro Sociale all’ospedale, fino alla Parrocchia di San Nicolò e di tante altre importanti opere in tutta la Valle San Martino, tra cui proprio la chiesa di San Michele a Foppenico, progettata nel 1844 e affacciata sul piazzale che da oggi porta il suo nome.

Una vita lunga e operosa, omaggiata con la lettura di alcuni cenni biografici da parte degli studenti dell’Istituto Rota, e della curiosa “ricetta anticolerica”, ritrovata manoscritta tra le sue carte e pubblicata per la prima volta nel 1930 in un articolo pubblicato sul quotidiano “L’Italia” da Uberto Pozzi, giornalista lecchese al quale è dedicata la Biblioteca del capoluogo.

La cerimonia si è conclusa con lo svelamento del cartello che intitola ufficialmente il piazzale a Giuseppe Bovara e la benedizione impartita dal prevosto don Antonio Vitali.

Un momento di comunità e riscoperta delle radici storiche locali, che ha visto la partecipazione delle autorità e delle associazioni del territorio, tra cui Alpini, AVIS, AIDO, i carabinieri in congedo e i marinai, insieme ad una rappresentanza di studenti e docenti dell’istituto Lorenzo Rota di Calolziocorte.

A fare gli onori di casa il sindaco Marco Ghezzi, affiancato dall’assessore Tina Balossi. L'Amministrazione ha ricordato come questo evento rappresenti una tappa di un percorso già avviato per legare luoghi e strutture del territorio a figure storiche di spicco del panorama lecchese. Tra queste Giuseppe Bovara, il cui profilo artistico e professionale è stato raccontato dal dottor Pietro Dettamanti, presidente dell’associazione che del professionista porta il nome.

Dettamanti, affiancato anche da Gianfranco Scotti, ha ricordato la figura del grande esponente del neoclassicismo lombardo: nato a Lecco nel 1781, laureato a Pavia e formatosi a Roma a contatto con Canova, Bovara è autore della trasformazione urbanistica della Lecco ottocentesca, dal Teatro Sociale all’ospedale, fino alla Parrocchia di San Nicolò e di tante altre importanti opere in tutta la Valle San Martino, tra cui proprio la chiesa di San Michele a Foppenico, progettata nel 1844 e affacciata sul piazzale che da oggi porta il suo nome.

Una vita lunga e operosa, omaggiata con la lettura di alcuni cenni biografici da parte degli studenti dell’Istituto Rota, e della curiosa “ricetta anticolerica”, ritrovata manoscritta tra le sue carte e pubblicata per la prima volta nel 1930 in un articolo pubblicato sul quotidiano “L’Italia” da Uberto Pozzi, giornalista lecchese al quale è dedicata la Biblioteca del capoluogo.


D.R.




















