Premana: il CAI celebra il 45° del Rifugio Varrone, a lavori in corso

Nell’ambito del Bando Rifugi 2024 di Regione Lombardia – che sovvenziona a fondo perduto “interventi di realizzazione, ampliamento, manutenzione straordinaria e ristrutturazione ai fini dell’innovazione tecnologica, della riqualificazione, della sicurezza, dell’accessibilità, dell’efficientamento energetico e della mitigazione dei fenomeni naturali, di rifugi alpinistici e rifugi escursionistici ed interventi ad essi complementari” – anche il Rifugio Casera Vecchia di Varrone ha avuto accesso a consistenti finanziamenti. 
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Il rifugio
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Di proprietà del comune di Premana, la struttura è stata costruita a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta grazie all’intraprendenza del consiglio direttivo della locale sezione del CAI dell’epoca e al duro lavoro di numerosi volontari. CAI di Premana che, a partire dall’inaugurazione del 1981, ha in gestione un rifugio ad oggi ormai “anziano” e che necessitava, pertanto, di importanti lavori di ristrutturazione edilizia, riqualificazione, ammodernamento ed efficientamento energetico.
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Gli interventi prevedono una spesa totale di 337.000 euro - dei quali 299.930 finanziati appunto dal Bando Rifugi e la restante parte dal comune di Premana – per “rimettere in sesto” una struttura con problemi di obsolescenza, migliorandone al contempo la fruibilità e l’attrattività. 
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La cascina da cui è nato poi il rifugio
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Il rifugio nel 1980

L’intervento principale è quello relativo alla sostituzione della copertura, con lo smantellamento del tetto attuale e il successivo posizionamento di nuove strutture portanti in legname e di una nuova copertura coibentata e con caratteristiche tali da garantire una corretta ventilazione. Oltre al tetto, anche gli impianti saranno oggetto di interventi di manutenzione e di rifacimento. In particolare, verrà rinnovato l’impianto di produzione e distribuzione di acqua calda sanitaria attualmente posizionato in cucina: la caldaia a legna con rispettivo boiler di accumulo verranno sostituiti da un impianto centralizzato di ultima generazione, con il posizionamento di tubature adeguatamente isolate e resistenti ai cicli di gelo e disgelo. Si interverrà anche in tema di trattamento delle acque reflue e potabili, rispettivamente con la realizzazione di un nuovo condotto fognario e la sostituzione delle attrezzature di depurazione a valle del corpo sud del rifugio; e con il posizionamento di un impianto di potabilizzazione dell’acqua costituito da debatterizzatore a raggi UV. Infine, è in programma il rifacimento dell’impianto elettrico, con l’installazione di una nuova rete di collegamento internet satellitare (wi-fi). 
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Una foto del 1981
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Uno scatto più recente

Gli interventi prevedono inoltre l’ampliamento della sala da pranzo, che andrà ad inglobare una delle due camere. Un’operazione – quest’ultima – concordata con l’attuale gestore, per rispondere in maniera più funzionale alle attuali esigenze del rifugio e all’andamento dei flussi turistici. In sostanza, le camere erano sovradimensionate (solo in pochissime sere dell’anno erano a pieno regime) e la sala era invece troppo piccola per garantire sempre un posto anche a chi arriva senza prenotazione, creando problemi soprattutto in inverno. L’intervento prevede anche l’ampliamento delle finestre e la sostituzione dei serramenti di alcune di esse.
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L'inaugurazione
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Un’altra importante novità sarà la ristrutturazione e il cambiamento della destinazione d’uso del corpo ovest del Casera Vecchia, che attualmente ospita un bagno di servizio e un locale cantina. Parte di quest’ultimo verrà mantenuto per lo stesso uso e sarà reso direttamente accessibile dalla zona cucina, mentre il resto del corpo ovest sarà destinato alla realizzazione di una camera riservata al gestore, con annesso servizio igienico privato.
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Altre immagini dell'inaugurazione
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I servizi igienici verranno invece trasferiti nel corpo principale (nella zona sud adiacente alle camere degli ospiti), garantendo così un adeguato standard qualitativo a servizio sia della sala da pranzo che della zona notte. In conclusione, è prevista la manutenzione straordinaria della copertura dei servizi igienici situati nel corpo staccato del rifugio - posto quest’ultimo a sud del corpo principale, al di sotto dell’area con i tavoloni in pietra – tramite il completo rifacimento dell’impermeabilizzazione. 
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Il rifugio sgombrato
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Il tetto smantellato

I lavori di ristrutturazione del Casera Vecchia di Varrone – affidati alla ditta Edil Franchina - hanno preso il via ad inizio settembre; dunque, il Casera Vecchia ha dovuto chiudere anticipatamente i battenti per la stagione 2026, lavorando fino allo scorso 26 agosto. Prima dell’inizio degli interventi, numerosi soci della sezione del CAI di Premana hanno collaborato allo sgombero dei locali, smontando e rimuovendo tutti gli arredi e le attrezzature presenti all’interno del rifugio (tavoli, panche, bancone, fornelli, frigoriferi, …), che si sono di proprietà dello stesso CAI. 
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I tesserati hanno partecipato numerosi all’annuale cena sociale della sezione, che si è tenuta lo scorso sabato 24 ottobre presso il Ristorante la Peppa di Premana, rappresentando l’occasione per festeggiare il 45esimo anniversario del rifugio (inaugurato, come detto, nel 1981). La serata è stata arricchita dalla presenza e dai racconti di alcuni consiglieri del direttivo CAI che ideò, e mise in pratica, la costruzione del Casera Vecchia. “È stata una bella serata in compagnia” ci racconta Tarcisio Fazzini, consigliere del CAI di Premana. Mentre ricorda che ad inizio 2027 è previsto il rinnovo del presidente e dell’attuale consiglio direttivo del gruppo. 
A.Te.
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