Dengue: disinfestazione a Pescate, 31 casi sospetti da inizio anno sul territorio di ATS Brianza. Tutti i numeri
L'ultimo campanello è suonato a Pescate, dove nei giorni scorsi alcune vie (un tratto di via Belvedere e di via Roma oltre che via Baggioli, parco la Fornace e uno spezzone della ciclopedonale a lago) sono state interessate, come sempre a scopo precauzionale, da disinfestazione dopo la segnalazione di un sospetto caso di contagio. Sul territorio di competenza di ATS Brianza e dunque nelle province di Lecco e Monza, da inizio anno allo scorso 1° ottobre, lo stesso allarme "Dengue" è stato lanciato già 31 volte, con l'accertamento poi 7 effettivi contagi, a cui sommare ulteriori due "probabili" infetti al netto di 22 pazienti per i quali è stata poi esclusa la "febbre" trasmessa dalla zanzare. "Nell’emisfero occidentale - ricordano dall'Istituto superiore di sanità - il vettore principale è la zanzara Aedes aegypti, anche se si sono registrati casi trasmessi da Aedes albopictus. La dengue è conosciuta da oltre due secoli, ed è particolarmente presente durante e dopo la stagione delle piogge nelle zone tropicali e subtropicali di Africa, Sudest asiatico e Cina, India, Medioriente, America latina e centrale, Australia e diverse zone del Pacifico. Negli ultimi decenni, la diffusione della dengue è aumentata in molte regioni tropicali. Nei paesi dell’emisfero nord, in particolare in Europa, costituisce un pericolo in un’ottica di salute globale, dato che si manifesta soprattutto come malattia di importazione, il cui incremento è dovuto all’aumentata frequenza di spostamenti di merci e di persone". 330 i casi - sempre all'1 ottobre - segnalati quest'anno in Italia (59 autoctoni, 271 di importazione) in aumento rispetto allo scorso anno quando erano stati 223 (con 4 casi autoctoni e 219 di importazione).
55 alla stessa data, sul territorio di ATS Brianza, le segnalazioni relative, invece, a casi sospetti di West Nile, altro virus trasmesso dalle zanzare, 23 dei quali poi confermati e 7 ritenuti "probabili". 754 le infezioni acclarare a livello nazionale, con 57 decessi.
E parlando di arbovirosi (tema affrontato tra l'altro di recente anche in un incontro promosso da ATS con gli operatori del settore) si arriva anche alla Chikungunya, altra malattia infettiva trasmessa a seguito, appunto, di "punture", con 28 casi lungo lo Stivale e 9 segnalazioni tra Lecco e Monza, di cui 5 ritenuti "probabili" ed uno "possibile". Ed infine l'allarme è scattato 3 volte anche per sospetti casi di Zika Virus, tutti poi bollati come "falsi". Fortunatamente, verrebbe da chiosare.
55 alla stessa data, sul territorio di ATS Brianza, le segnalazioni relative, invece, a casi sospetti di West Nile, altro virus trasmesso dalle zanzare, 23 dei quali poi confermati e 7 ritenuti "probabili". 754 le infezioni acclarare a livello nazionale, con 57 decessi.
E parlando di arbovirosi (tema affrontato tra l'altro di recente anche in un incontro promosso da ATS con gli operatori del settore) si arriva anche alla Chikungunya, altra malattia infettiva trasmessa a seguito, appunto, di "punture", con 28 casi lungo lo Stivale e 9 segnalazioni tra Lecco e Monza, di cui 5 ritenuti "probabili" ed uno "possibile". Ed infine l'allarme è scattato 3 volte anche per sospetti casi di Zika Virus, tutti poi bollati come "falsi". Fortunatamente, verrebbe da chiosare.



















