Quella notte di febbraio quando Eluana lasciò Lecco tra urla di vergogna e il consigliere Zamperini che bloccò l'ambulanza...

Era l'1.32 della notte tra il 2 e il 3 febbraio 2009 quando un'ambulanza, scortata da un'auto civetta della polizia e con in coda la macchina guidata da Beppino Englaro, lasciava la clinica Talamoni di Lecco. A bordo c'era Eluana, una giovane lecchese che 15 anni prima era stata vittima di un incidente stradale che l'aveva portata in stato di coma, senza più alcuna possibilità di ripresa.

Meta del lungo ed estenuante viaggio la residenza "La Quiete" di Udine, che si era detta pronta ad accogliere la paziente e a garantirle il fine vita, dando corso alla sentenza che autorizzava l'interruzione dell'alimentazione.

VIDEO - L`ARRIVO ALLA CLINICA DI BEPPINO ENGLARO -


Un viaggio sofferto già fin dalla partenza per tutto il coro di polemiche e proteste che si era inscenato anche davanti alla clinica con picchetti e presidi di manifestanti contrari alla libera e legittima scelte (visto il pronunciamento della Cassazione) della famiglia. L'unità mobile di rianimazione era partita da Udine alle 20, attrezzata con tutte le strumentazioni del caso. All'1.05 aveva attraversato il cordone di manifestanti e fatto il suo ingresso alla Talamoni dove, caricata la paziente, era poi ripartita poco dopo.


VIDEO - L`ARRIVO DELL`AMBULANZA A LECCO -


Numerosi i momenti di proteste anche vivaci: qualcuno aveva acceso una candela, quale simbolo di luce e di vita, qualcun altro aveva teso una pagnotta affinchè Eluana non morisse di fame e di sete, altri ancora a voce alta avevano implorato "Eluana svegliati, perchè ti vogliono uccidere?".

L'arrivo alla clinica di Beppino


All'uscita dell'ambulanza si erano sollevate a gran voce le grida dei manifestanti, con urla anche di "vergogna".


VIDEO - L`AMBULANZA CON A BORDO ELUANA LASCIA LECCO PER UDINE


L'allora consigliere comunale di AN Giacomo Zamperini era balzato fuori dalla folla e, spiazzando anche il cordone di sicurezza che era stato formato dalle forze dell'ordine, si era parato davanti all'ambulanza aggrappandosi al parabrezza, per impedirne il passaggio. Immediato l'intervento degli uomini della Digos che, con non poca fatica, lo avevano allontanato, consentendo al mezzo di ripartire.


Il consigliere Zamperini davanti all'ambulanza

Raggiunta Udine, con sempre accanto papà Beppino, dopo pochi giorni Eluana era morta, concludendo il suo calvario terreno.

Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.