Aree vaste: Carenno approva l'unione con Como e Monza, 'non si ceda al populismo'
Il Comune di Carenno ha approvato l'odg già votato dall'Assemblea dei Sindaci che indica a Regione la scelta per l'unione di Lecco con Como e Monza - e in subordine solo con la provincia brianzola - nel nuovo disegno delle aree vaste.
Non è mancato il confronto con la minoranza, che ha chiesto invece lo stralcio della votazione in attesa di conoscere il volere dei cittadini. Ma la maggioranza è rimasta compatta, annunciando anche che entro fine mese ci sarà un incontro pubblico, al quale parteciperà anche il presidente Flavio Polano, nel quale verrà illustrato e spiegato ai cittadini quello che potrebbe diventare il nuovo assetto territoriale.
Un "tema" caldo, in un momento in cui anche a Carenno ha preso il via la raccolta firme per chiedere il ritorno in provincia di Bergamo.
"Io non faccio populismo. Non illudo i cittadini di Carenno dicendo loro che possono scegliere da che parte andare quando so di non poter garantire che il loro desiderio sia poi concretizzato".
Come dicevamo anche a Carenno, visto anche un quadro futuro ancora non delineato, c'è chi vorrebbe tornare alla vecchia "mamma Bergamo", di cui il comune faceva parte fino agli anni '90 insieme a tutta la Valle San Martino.
"L'attuale territorio provinciale in futuro va visto come un bacino all'interno del quale creare le "aree omogenee" per l'erogazione dei servizi, gestite dai comuni" ha continuato il sindaco. "Ma voglio ricordare che durante quel periodo non eravamo che la periferia dell'impero orobico. E' stata la Provincia di Lecco a completare la circonvallazione i cui pilastri aspettavano da 25 anni, è stata ancora Lecco a potenziare il polo scolastico di Calolzio e a far partire i lavori per il tunnel di Vercurago. L'attenzione che ha avuto Lecco per la Val San Martino è stata sicuramente maggiore di quella che avevamo ricevuto da Bergamo".
"Se già è in programma un incontro pubblico, perché non aspettare e ritornare in consiglio dopo l'assemblea?" ha continuato Malko Rosa.
Il consiglio comunale ha bocciato la proposta della minoranza e approvato - con i 3 voti contrari del gruppo di Brini - l'odg che guarda a Como e Monza.
Dopo di che la palla passerà a Regione Lombardia e, infine, a Roma. Referendum permettendo.
Non si fermerà comunque la raccolta firme del comitato "Val San Martino con Bergamo": la prossima occasione per sottoscrivere la petizione sarà domenica 12 giugno dalle 9 alle 13 in piazza Carale.
Non è mancato il confronto con la minoranza, che ha chiesto invece lo stralcio della votazione in attesa di conoscere il volere dei cittadini. Ma la maggioranza è rimasta compatta, annunciando anche che entro fine mese ci sarà un incontro pubblico, al quale parteciperà anche il presidente Flavio Polano, nel quale verrà illustrato e spiegato ai cittadini quello che potrebbe diventare il nuovo assetto territoriale.
Un "tema" caldo, in un momento in cui anche a Carenno ha preso il via la raccolta firme per chiedere il ritorno in provincia di Bergamo.

A sinistra il sindaco Luca Pigazzini
"Va precisato che la decisione ultima non è dei Sindaci ma di Regione Lombardia. E lo stesso Mauro Piazza - consigliere del Nuovo Centro Destra - ha già detto che il Pirellone non inseguirà le richieste di singole amministrazioni. Il singolo Comune non può scegliere se andare a Como, Monza o Bergamo" ha sottolineato il primo cittadino Luca Pigazzini."Io non faccio populismo. Non illudo i cittadini di Carenno dicendo loro che possono scegliere da che parte andare quando so di non poter garantire che il loro desiderio sia poi concretizzato".
Come dicevamo anche a Carenno, visto anche un quadro futuro ancora non delineato, c'è chi vorrebbe tornare alla vecchia "mamma Bergamo", di cui il comune faceva parte fino agli anni '90 insieme a tutta la Valle San Martino.
"L'attuale territorio provinciale in futuro va visto come un bacino all'interno del quale creare le "aree omogenee" per l'erogazione dei servizi, gestite dai comuni" ha continuato il sindaco. "Ma voglio ricordare che durante quel periodo non eravamo che la periferia dell'impero orobico. E' stata la Provincia di Lecco a completare la circonvallazione i cui pilastri aspettavano da 25 anni, è stata ancora Lecco a potenziare il polo scolastico di Calolzio e a far partire i lavori per il tunnel di Vercurago. L'attenzione che ha avuto Lecco per la Val San Martino è stata sicuramente maggiore di quella che avevamo ricevuto da Bergamo".

Il gruppo di minoranza di Carenno Protagonista
Ma è stata dura la risposta del capogruppo di minoranza Giuseppe Brini (nonché uno dei membri del comitato "Val San Martino con Bergamo") : "la votazione di questo documento arriva senza che ne siano stati minimamente informati i cittadini: tanti non sanno nemmeno che la Provincia di Lecco sparirà in ogni caso. Su un tema così importante dobbiamo capire cosa vogliono i carennesi: l'Amministrazione ha dato il via a una sorta di referendum su un argomento secondario come è la casetta dell'acqua e non lo fa per sapere se i cittadini vogliono unirsi a Monza? Chiedo che venga posticipata la votazione per dare modo ai nostri cittadini di potersi esprimere e informare: non può essere una decisione calata dall'alto"."Se già è in programma un incontro pubblico, perché non aspettare e ritornare in consiglio dopo l'assemblea?" ha continuato Malko Rosa.
Il consiglio comunale ha bocciato la proposta della minoranza e approvato - con i 3 voti contrari del gruppo di Brini - l'odg che guarda a Como e Monza.

I cittadini presenti alla seduta
Un "copione" che dovrebbe ripetersi anche in altri comuni della Provincia per arrivare poi all'ulteriore passaggio in Assemblea dei Sindaci, prevista tra fine giugno e inizio luglio.Dopo di che la palla passerà a Regione Lombardia e, infine, a Roma. Referendum permettendo.
Non si fermerà comunque la raccolta firme del comitato "Val San Martino con Bergamo": la prossima occasione per sottoscrivere la petizione sarà domenica 12 giugno dalle 9 alle 13 in piazza Carale.
P.V.




















