Garlate: la Festa delle Corti va alla grande, paese 'invaso'. Si pensa al museo romano

Antichi strumenti da lavoro e oggetti della cultura contadina, ma anche la mostra mercato dell'Operazione Mato Grosso e i tipici “Cücümer de Garlàa”: ancora una volta la Festa delle Corti di Garlate ha saputo coniugare passato e presente in un'alchimia efficace.

Sulle orme bianche del percorso consigliato o guidati dal proprio istinto sono stati infatti migliaia i visitatori che sabato 13 e domenica 14 settembre hanno affollato le vie del centro storico di Garlate, premiando la tradizionale manifestazione. Giunta ormai alla ventitreesima edizione, la Festa affonda le proprie radici nel passato agricolo del paese, che ne ha determinato la caratteristica conformazione a “corti”: in ognuna risiedevano quasi esclusivamente famiglie di contadini, soggetti prima ai feudatari e in seguito alle ricche famiglie di possidenti come i Testori De Capitani. Uniche per numero e qualità su tutto il territorio regionale, le corti sono dunque il tesoro nascosto di Garlate, che una volta all'anno offre ai sempre più numerosi visitatori l'occasione di sbirciare oltre i consunti portoni in legno.

La formula deve il suo successo anche all'organizzazione dell'evento, realizzata dosando con attenzione le componenti di novità e mantenendo intatto il legame con la tradizione: in particolare quest'anno è stata aperta al pubblico una nuova corte e introdotta la possibilità di una visita guidata, oltre alla novità del raduno per camperisti organizzato in collaborazione col Camper Club Lecco; ma soprattutto dopo sette lunghi anni di chiusura il Museo della Seta Abegg ha ripreso il proprio posto d'onore fra le tante tappe di interesse storico-culturale.

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Molte quindi le novità ma anche le conferme, per una manifestazione che ha saputo coinvolgere diverse fasce d'età. Hanno riscosso particolare successo alcuni progetti rivolti ai bambini come gli spettacoli clownistici, i burattini e il laboratorio sulla lana proposto dall'Associazione Pecora Brianzola. Tutti però, grandi e piccoli, hanno potuto apprezzare gli sbandieratori di Primaluna e il concerto del coro ANA Dell'Adda, osservare da vicino i bachi da seta e gli animali da fattoria in carne e ossa, oltre ovviamente a tifare per la Lucia preferita nella Regata di domenica pomeriggio. In molti hanno visitato le esposizioni pittoriche fra cui quella del 3° concorso “Artisti per l'Unicef”, mentre ha suscitato curiosità la possibilità di pigiare l'uva nella maniera tradizionale, immergendo i piedi nella tinozza.

In particolare è stato approfondito il tema del confronto col presente, con molte esposizioni che hanno dato occasione di riflettere sull'evoluzione di abitudini e mestieri: dalla rievocazione di antiche usanze all'esposizione di sellerie d'epoca e materiale elettrico, dalla lavorazione del lino alla mostra sui sessant'anni della Televisione, la Festa delle Corti 2014 è uscita dai propri confini per coinvolgere diverse realtà e artigiani del territorio.

È lecito dunque parlare di successo per questa ventitreesima edizione, promossa come tutti gli anni dall’amministrazione comunale di Garlate e dalla Biblioteca Civica "Piera De Gradi" in collaborazione con le associazioni garlatesi, la Parrocchia S. Stefano e tutti i cittadini che sono stati, in un modo o nell'altro, coinvolti dalla manifestazione: è di quest'avviso il sindaco Giuseppe Conti, particolarmente soddisfatto della Festa delle Corti 2014. “L'affluenza di visitatori è stata altissima, specialmente sabato sera e domenica pomeriggio. Sicuramente il tempo soleggiato ha fatto la sua parte, ma un grande merito è dovuto all'organizzazione: di questo devo ringraziare l'assessore alla cultura Mattia Morandi, che si è profuso davvero molto per la buona riuscita dell'iniziativa. Il prossimo passo – ha concluso il primo cittadino – è la messa a punto di un museo romano in Municipio, per valorizzare il materiale rinvenuto tempo fa in Figina.”

Come da tradizione, la chiusura della Festa è stata siglata dallo spettacolo pirotecnico che ha illuminato le vie del centro e i molti visitatori ancora presenti. L'appuntamento è rinnovato per l'anno prossimo, mentre le corti si spogliano lentamente degli abiti festivi per svegliarsi alla quotidianità di un lunedì di metà settembre.
Elena Toni
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