Villa Vergano: Monsignor Angelo Brizzolari festeggia il 45^ anniversario di sacerdozio con il fratello don Roberto e la comunità in festa

Doppia festa a Villa Vergano dove nella mattinata di oggi, domenica 25 giugno, si sono tenute le celebrazioni legate alla festa patronale dei Santi Pietro e Paolo ma anche al 45^ anniversario sacerdotale di Mons. Angelo Brizzolari, fratello del parroco don Roberto.

Don Armando Panzeri, Monsignor Angelo Brizzolari e don Roberto Brizzolari

Nonostante i numerosi impegni come insegnante in seminario e poi vicario episcopale in curia infatti, Monsignor Angelo ha sempre mantenuto uno stretto contatto con il fratello e con la parrocchia affidata alla sua guida, partecipando spesso alla vita della frazione galbiatese. E così tutta la comunità è intervenuta numerosa per celebrare questo traguardo molto sentito, affollando la chiesa dedicata ai santi patroni per la messa solenne delle ore 10.30.

Il festeggiato, Monsignor Angelo Brizzolari

La celebrazione della funzione è stata affidata proprio al festeggiato, che dopo aver commentato il passo odierno del Vangelo ha stilato un bilancio del suo lungo sacerdozio: "proprio ieri ripensavo a questi quarantacinque anni trascorsi come sacerdote. I primi quaranta sono stati anni intensi, grandi e difficili, tra il seminario e i successivi incarichi di insegnante, vice rettore e rettore, e poi in curia come vicario episcopale con il cardinal Martini e il cardinal Tettamanzi. Gli ultimi cinque invece sono stati anni sereni e distesi a Lecco, dove mi godo la pensione. Ma - mi sono chiesto - qual è, a parte Gesù e la chiamata, il filo rosso che lega tutta la mia esperienza?''.

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''Sicuramente 
- ha proseguito - è la colonna sonora della voce dei bimbi, dei ragazzi, dei giovani che mi hanno accompagnato da sempre, in seminario, negli anni dell'insegnamento e in curia come responsabile del settore scolastico. Un grande ringraziamento lo devo poi a mio fratello, don Roberto, che in tutti questi anni mi ha sempre aperto la finestra pastorale del contatto reale con la comunità, nei limiti del tempo che avevo a disposizione, e anche oggi sono qui a festeggiare con voi. La voce dei bimbi è stata la colonna sonora del mio impegno pastorale, e di questo devo ringraziare Dio, così come per la salute, che è stata forte e gagliarda negli anni difficili e adesso un po' più fragile negli anni distesi e calmi. Ringrazio anche voi e tutti i presenti che mi hanno accolto e accompagnato come se fossi un prete della comunità, così come i miei parenti di Civate. Che il Signore mi mantenga nella fede di Pietro in Cristo, perché Gesù renda anche oggi viva la mia vita da prete e continui a essere al centro della mia esistenza serena a Lecco".


Alla messa, accompagnata dalla corale Ianua Caeli di Villa Vergano, hanno partecipato anche diversi membri dell'amministrazione e del consiglio comunale, tra cui il sindaco Benedetto Negri che ha voluto porgere personalmente al sacerdote le proprie congratulazioni per il traguardo raggiunto: "l'esperienza di essere un sacerdote è sicuramente straordinaria e possiamo solo immaginare le difficoltà di una vita spesa per la Chiesa, a fare da mediatore tra Dio e gli uomini, una vita dedicata a donarsi ogni giorno per gli altri. Credo che i fedeli che hanno avuto l'onore di vivere intorno a lei abbiano apprezzato la sua sensibilità e credo che lei abbia dovuto affrontare delle sfide importanti: la ringraziamo per la passione con la quale ha portato la sua testimonianza di fede, i suoi insegnamenti e i suoi consigli" ha commentato il primo cittadino, concludendo: "a nome di tutta la comunità galbiatese le faccio gli auguri più belli perché la sua vita sia ancora ricca di soddisfazioni e il suo cammino pastorale possa continuare con la stessa dedizione e lo stesso entusiasmo dei primi giorni".


Sia il sindaco che il gruppo delle giovani famiglie hanno voluto lasciare un dono al festeggiato a ricordo dell'anniversario trascorso insieme, mentre i due fratelli sacerdoti - Monsignor Angelo e il parroco don Roberto - hanno donato all'oratorio un quadro dei Santi Pietro e Paolo, dedicato alla memoria dei genitori Giovanni e Bambina e della zia Giuseppina: "questo quadro ci ricorda che a una certa età ci si ricorda non tanto quello che si è insegnato ma quanto ci hanno insegnato gli altri nella vita, e i nostri genitori e la zia, che hanno sempre lavorato nei mercati, ci hanno insegnato che la vita è una cosa seria: bisogna sempre trattar bene tutti indistintamente e in modo onesto. Solo così si può camminare sempre a testa alta, facendo del bene dove ci è possibile farlo nel luogo che la provvidenza ci assegna".


Al termine della funzione, che è stata concelebrata dai due fratelli insieme a don Armando Panzeri, sacerdote originario di Villa Vergano, i fedeli si sono riversati sul sagrato. L'uscita del festeggiato dalla chiesa è stata accolta con il lancio di palloncini colorati e la festa è proseguita con un rinfresco aperto a tutti e quindi un pranzo. Le celebrazioni per la festa patronale sono proseguiti nel pomeriggio con il torneo di burraco e in serata con la processione accompagnata dal Premiato Corpo Musicale Galbiatese seguita dalla cena in oratorio e dalla tombolata alle ore 20.30.
Elena Toni
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