Garlate: inaugurati il parco giochi e gli orti sociali in via Figina, 'beni di tutti'
Sono stati inaugurati nella mattinata di oggi, domenica 29 aprile, a Garlate, il nuovo parco giochi e gli orti sociali in via Figina. Molti i cittadini presenti, che si sono voluti unire alle autorità per questo importante appuntamento. A prendere la parola per primo è stato il consigliere con delega allo sport Emanuele Manzoni, che a nome dell’Amministrazione Comunale si è detto molto orgoglioso di aprire per la prima volta al pubblico tanto l’area-gioco, quanto gli orti sociali annessi, sottolineando come quest’ultima idea sia nata proprio da un gruppo di giovani del paese.


Emanuele Manzoni
“Dopo due parchi e altrettante palestre, ora ci accingiamo ad inaugurare quest’altro spazio, con la speranza che possa costituire un luogo di incontro tra generazioni, per un passaggio di nozioni, di capacità e di conoscenze che la nostra comunità conserva e che deve tramandare" ha affermato. "Mi piace immaginare questi orti sociali popolati da giovani, bambini, anziani che possano comunicare, incontrarsi e creare comunità in un momento storico in cui molto spesso il dialogo è affidato ad altre piattaforme. Importantissimo è anche il fatto che all’interno dei regolamenti stilati ad hoc si accenni alla possibilità di coltivare frutta e verdura secondo un’agricoltura biologica e biodinamica, a testimonianza di quanto la nostra Amministrazione sia sensibile all’ambiente e ai temi della sostenibilità".

Il taglio del nastro

A seguire, il sindaco Giuseppe Conti ha ribadito l’entusiasmo per aver raggiunto un obiettivo significativo per l’intero paese, creando un nuovo spazio pubblico in una zona di Garlate che ne era sempre stata sprovvista, con l’intento di poter così migliorare la qualità di vita dei cittadini, dai più piccoli ai più grandi. Il borgomastro ha voluto inoltre sottolineare come la creazione del parco sia stata resa possibile grazie ad una convenzione stipulata con un privato interessato ad ampliare un capannone di sua proprietà e ha concluso dicendo che ora “è diventato un bene comune, quindi di tutti i cittadini, che hanno il diritto di usufruirne, ma anche il dovere di difenderlo e di preservarlo”.



Il parco presenta al suo interno un campetto da basket, dei giochi per i bambini e delle attrezzature per gli anziani: accanto vi sono otto orti sociali, sette dei quali sono stati assegnati ad alcuni garlatesi che proprio quest’oggi hanno firmato il contratto. Uno è stato donato ai diversamente abili della Casa del Lago, nel segno, ancora una volta, dell’inclusione e della partecipazione collettiva a un importante progetto. Subito dopo il taglio del nastro, il parco si è riempito di numerosi bambini, giovani e adulti, tutti felici di poter finalmente utilizzare un altro angolo verde di Garlate, diventato ora un luogo di incontro per tutta la comunità.


“Tenevamo particolarmente ad attrezzare questo terreno di proprietà del nostro Comune, portando a termine un punto fondamentale del nostro programma elettorale” ha aggiunto il sindaco Giuseppe Conti. “Mi auguro che d’ora in avanti possa rappresentare uno spazio di socialità, essendo stato pensato proprio per tutti, con attrezzature per gli anziani e per i giovani, oltre ai giochi per i bambini. È stata un’impresa corale, che alla comunità è costata grande impegno. Ringrazio in modo particolare la signora Pizzamiglio, rappresentante del privato che di fatto ha finanziato questa opera, un bene comune che, in quanto tale, dovrà sempre restare a disposizione di tutti”.


Emanuele Manzoni
“Dopo due parchi e altrettante palestre, ora ci accingiamo ad inaugurare quest’altro spazio, con la speranza che possa costituire un luogo di incontro tra generazioni, per un passaggio di nozioni, di capacità e di conoscenze che la nostra comunità conserva e che deve tramandare" ha affermato. "Mi piace immaginare questi orti sociali popolati da giovani, bambini, anziani che possano comunicare, incontrarsi e creare comunità in un momento storico in cui molto spesso il dialogo è affidato ad altre piattaforme. Importantissimo è anche il fatto che all’interno dei regolamenti stilati ad hoc si accenni alla possibilità di coltivare frutta e verdura secondo un’agricoltura biologica e biodinamica, a testimonianza di quanto la nostra Amministrazione sia sensibile all’ambiente e ai temi della sostenibilità".

Il taglio del nastro


A seguire, il sindaco Giuseppe Conti ha ribadito l’entusiasmo per aver raggiunto un obiettivo significativo per l’intero paese, creando un nuovo spazio pubblico in una zona di Garlate che ne era sempre stata sprovvista, con l’intento di poter così migliorare la qualità di vita dei cittadini, dai più piccoli ai più grandi. Il borgomastro ha voluto inoltre sottolineare come la creazione del parco sia stata resa possibile grazie ad una convenzione stipulata con un privato interessato ad ampliare un capannone di sua proprietà e ha concluso dicendo che ora “è diventato un bene comune, quindi di tutti i cittadini, che hanno il diritto di usufruirne, ma anche il dovere di difenderlo e di preservarlo”.



Il parco presenta al suo interno un campetto da basket, dei giochi per i bambini e delle attrezzature per gli anziani: accanto vi sono otto orti sociali, sette dei quali sono stati assegnati ad alcuni garlatesi che proprio quest’oggi hanno firmato il contratto. Uno è stato donato ai diversamente abili della Casa del Lago, nel segno, ancora una volta, dell’inclusione e della partecipazione collettiva a un importante progetto. Subito dopo il taglio del nastro, il parco si è riempito di numerosi bambini, giovani e adulti, tutti felici di poter finalmente utilizzare un altro angolo verde di Garlate, diventato ora un luogo di incontro per tutta la comunità.


“Tenevamo particolarmente ad attrezzare questo terreno di proprietà del nostro Comune, portando a termine un punto fondamentale del nostro programma elettorale” ha aggiunto il sindaco Giuseppe Conti. “Mi auguro che d’ora in avanti possa rappresentare uno spazio di socialità, essendo stato pensato proprio per tutti, con attrezzature per gli anziani e per i giovani, oltre ai giochi per i bambini. È stata un’impresa corale, che alla comunità è costata grande impegno. Ringrazio in modo particolare la signora Pizzamiglio, rappresentante del privato che di fatto ha finanziato questa opera, un bene comune che, in quanto tale, dovrà sempre restare a disposizione di tutti”.
V.P.




















