Ospedali: avviato il nuovo servizio ristorazione appaltato per 43 milioni, con interventi strutturali. Dipendenti in agitazione
Lavoratori e lavoratrici dell'azienda, leader in tale settore, sono infatti in mobilitazione - come si legge in un comunicato diffuso dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil - "per difendere i propri diritti".
Ma procediamo con ordine. La gara d'appalto, sicuramente di non poco conto visto l'importo in ballo e in considerazione dei 231.000 pasti erogati nel 2013 per degenti e i 490.000 per dipendenti, prevede a carico di Dussmann anche rilevanti interventi strutturali e impiantistici che interesseranno le cucine dei presidi ospedalieri di Lecco, Merate e Bellano. Programmato inoltre l'investimento in nuove attrezzature e tecnologie di ristorazione che consentiranno di rinnovare profondamente il servizio, sia dal punto di vista igienico-sanitario che nell'ambito della distribuzione dei pasti. Basti pensare, solo per fare un esempio, che è prevista la possibilità, per i reparti, di prenotare le pietanze online, elemento significativo soprattutto in caso di diete particolari.
L'impegno di spesa, a cui dovrà far fronte Dussmann, previsto per questi interventi (che procederanno senza mai interrompere il servizio), è di oltre 4milioni e 600mila euro.
I lavori più impegnativi interesseranno il Mandic ma anche a Lecco non saranno da meno. I tempi della loro realizzazione, una volta acquisite tutte le autorizzazioni necessarie, non dovrebbero comportare più di 150 giorni.
Se dunque il nuovo appalto, innovativo e con ampi margini di miglioramento per il servizio, è solo alle primissime batture iniziali, già sarebbero emersi dissidi tra i dipendenti e la società.
"Durante l'incontro con Dussmann, l'azienda ha confermato nella procedura di cambio appalto la riduzione dell'orario di lavoro - non riconosce 33,05 euro di accordo provinciale- non riconosce ai dipendenti i livelli lavorativi conquistati negli anni di lavoro con la loro professionalità- ha trasferito lavoratrici da Lecco a Merate , causando loro problematiche familiari non indifferenti- di trasporto e di costi" annotano i sindacati che chiedono dunque all'Ao un intervento risolutivo nei confronti della Dussmann per il rispetto del capitolato di gara e alla Dussmann stessa di:
- di ripristinare i livelli contrattuali
- di rivedere il monte ore di lavoro
- l'applicazione dell'accordo provinciale
- il ritiro dei trasferimento a Merate
Finchè non avranno risposte certe, i dipendenti "dichiarano lo stato di agitazione e il blocco delle ore supplementari e straordinarie".
Lo spazio è a disposizione per eventuali repliche.




















