Parco Monte Barro: per il dopo Bonifacio il centrosinistra fa quadrato su Paola Golfari

Paola Golfari
Circola il nome di Paola Golfari, già consigliere comunale a Galbiate durante il mandato di Tino Negri, farmacista di professione, per la successione di Federico Bonifacio alla presidenza del Parco Monte Barro.
L’elezione si svolgerà venerdì 15 novembre in Villa Bertarelli, dove saranno scelti anche i nuovi componenti del Consiglio di Gestione, ma già da ora l’esito appare scontato: la candidatura di Paola Golfari sarebbe infatti sostenuta dalla maggioranza degli enti coinvolti – i sei Comuni di Lecco, Galbiate, Garlate, Oggiono, Malgrate, Valmadrera e la Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, tutti di centrosinistra – mentre la Provincia di Lecco dovrebbe optare per un’astensione; si attende una presa di posizione diversa soltanto dal sindaco di Pescate Dante De Capitani, di area politica opposta.
L’assemblea è convocata per le ore 18.00.
Con il Barro si chiude dunque il "giro" di rinnovi dei presidenti dei Parchi del territorio, con il Curone andato a Marco Molgora - unico candidato "effettivo" su accordo dei Comuni di centrosinistra - e il Parco Adda, dove invece la sfida si è giocata tra il commissario Giovanni Bolis in quota Lega e l'avvocato Francesca Rota, che l'ha poi spuntata.
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