'Conoscere la scuola': una istantanea con tutti i dati

banner ramobannercentromela-62580.gif
Sono 15.658 suddivisi in 785 classi gli studenti iscritti alle superiori e ai centri professionali nel lecchese. Il dato è contenuto nel report “Conoscere la scuola”, recentemente pubblicato dalla Provincia. Lo scopo di questa rilevazione annuale è monitorare il sistema scolastico e formativo per valutarne l’evoluzione. Si tratta di un’analisi molto dettagliata che prende in considerazione un grande numero di informazioni per ogni scuola. Per accedere a tutte le tabelle clicca qui.
immaginereport_01.jpg (286 KB)
Dei 13.170 alunni iscritti presso gli istituti pubblici statali lecchesi, ben 2.377 provengono dalle province confinanti con la nostra, con tutto ciò che questo implica sul sistema di trasporto pubblico locale. Benché il plesso più popoloso, ovvero il Greppi con 1288 studenti, sia a Monticello, 6.689 di quei 13.170 alunni, ovvero circa la metà, frequentano scuole situate a Lecco. A sua volta, di quei 6.689 studenti solo 1578, cioè il 23,5%, risiedono in città mentre tutti gli altri vengono da fuori.
immaginereport_03.jpg (103 KB)
Benché le scuole pubbliche siano sicuramente il pilastro più importante, il sistema di istruzione superiore lecchese comprende anche cinque istituti paritari, per un totale di 1129 iscritti, e sette centri di formazione professionale, per un totale di 1359 iscritti. Si noti come il dato dei CFP sia il più basso sin dal a.f. 2016/2017. L’anno scorso, per capirsi, gli iscritti erano 1680. Il corso più frequentato è quello di “Operatore grafico – ipermediale” del Clerici di Lecco con 77 iscritti. Segue a ruota il corso di “Operatore elettrico – installazione/manutenzione di impianti elettrici e civili” dell’ENAIP con 76 studenti.
immaginereport_02.jpg (136 KB)
Tra gli istituti superiori statali, invece, l’indirizzo più gettonato è il liceo linguistico al Manzoni, con ben 485 iscritti. Tale valore, a parità di indirizzo, è di gran lunga più alto rispetto a Greppi (328), Agnesi (232) e Bachelet (216). Di contro, nel plesso meratese sembra molto apprezzato il liceo delle scienze applicate: esso, infatti, conta 477 alunni contro i 365 del Bachelet, i 163 del Badoni, i 402 del Grassi e i 168 del Rota di Calolziocorte. Piccola nota di colore: in attesa del “liceo del Made in Italy”, anche sul nostro territorio è possibile frequentare l’indirizzo in “Industria e Artigianato per il Made in Italy”, introdotto a livello nazionale con un decreto legislativo del 2017. L’unico istituto a proporre questo percorso di studi è il Fiocchi di Lecco. Gli iscritti sono passati dai 272 dello scorso anno ai 324 dell’a.s. 2023/2024.

C’è poi un ultimo dato che merita attenzione, riferito in questo caso allo scorso anno: gli abbandoni e i trasferimenti. Il liceo delle scienze applicate al Bachelet, per esempio, ha visto l’ingresso di 13 studenti in corso d’anno. Se si allarga lo sguardo all’intera scuola, il dato in questione sale fino a quota 33, compensando quasi del tutto i trasferiti (24) e gli abbandoni (11). Solo il Marco Polo di Colico presenta dati simili con 21 ingressi, 17 trasferiti e 2 abbandoni. Viceversa, una realtà come il Medardo Rosso lo scorso anno ha visto ben 59 trasferiti e 22 abbandoni contro solo 16 ingressi. 40, invece, i trasferiti dal Grassi, a cui si aggiungono 16 abbandoni.

Si tratta di dati importanti, se si pensa che dietro a ogni numero ci sono ragazzi alla ricerca della loro strada. Investire in modo costante e deciso sull’orientamento è evidentemente fondamentale.
A.Bes.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.