Lecco perduta/411: Rusconi dalla Juvenilia al calcio bluceleste e poi sindaco

Un settimanale locale nell’autunno 1948 scriveva: “Come per la passata stagione, anche quest’anno l’associazione sportiva Juvenilia parteciperà al campionato italiano di calcio1948/1949 di prima divisione. Gli sportivi ricorderanno che già nel torneo scorso la gagliarda squadra al suo primo anno di attività aveva riportato un buon piazzamento …. La prossima stagione calcistica vede la Juvenilia al suo secondo anno di vita: riassestata nelle sue file, rafforzata nell’esperienza essa si presenterà animata dai migliori proponimenti, decisa ad ogni impegno per ben figurare e per tenere alto il nome dello sport cittadino”.
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La Juvenilia al Cantarelli-Rigamonti

La Juvenilia era stata costituita presso il convegno parrocchiale Toniolo di via Mascari, all’ombra della basilica di San Nicolò. Era il circolo del mondo cattolico più rappresentativo e più impegnato nella vita civica e politica; era il convegno che vedeva abituali frequentatori personaggi emergenti della vita lecchese in ruoli di responsabilità amministrativa come Carlo Erba, Aldo Rossi, Vittorio Calvetti, Renato Pizzi, Aristide Bolla, Giuseppe Locatelli, Nino Schellino, Oreste Cattaneo, Luigi Balbiani ed altri.
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Carletto Benaglio; alla sua destra il forte difensore Luigi Origgi, che dopo il Lecco giocherà nel Como in serie A e poi con Catania e Brescia

La Juvenilia, dopo aver avuto come primo presidente Luigi Nava, vide assumere tale incarico Alessandro Rusconi, un giovane laureato in economia e commercio, cooperatore del vicino oratorio San Luigi, insegnante al collegio Volta. La Juvenilia aveva il suo rettangolo di gioco più abituale presso il “vecchio bersaglio”, in fondo a viale Turati, dove oggi si trova l’oratorio della parrocchia di San Francesco.
Nell’articolo poc’anzi menzionato dell’autunno 1948 si può leggere anche “La squadra parteciperà al campionato di prima divisione e disputerà alcune sue partite sul campo dei Cantarelli, compatibilmente con l’impegno dell’A. C. Lecco”. E’ stato sul campo dei Cantarelli che vi sono stati i primi approcci tra la società bluceleste del presidente Mario Ceppi e la Juvenilia del convegno Toniolo. Sarà così che negli anni 1954/1955 la Juvenilia si scioglie e confluisce nel Calcio Lecco, portando subito Alessandro Rusconi a cariche direttive. Anche alcuni giocatori della Juvenilia passano al Calcio Lecco. Nel gruppetto il più emergente sarà Carletto Benaglio, classe 1934, residente in via Mascari dove esisteva la nota pasticceria di famiglia e che giocherà nei blucelesti alcune partite nel campionato di serie C 1954/1955. Terminerà la sua carriera nella Gallaratese; risiede ora in via Carlo Porta.
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Alessandro Rusconi con il presidente Mario Ceppi premiano il veterano capitano Francesco Duzioni, bandiera bluceleste

In un’intervista ad Alessandro Rusconi del 1970, quando lasciò la carica di sindaco dove era stato la prima volta nel dicembre 1962, subentrando ad Angelo Bonaiti, dichiarava “La mia attività sportiva è stata prevalente in campo calcistico, dapprima nell’associazione sportiva Juvenilia e, quindi, dal 1956 nella Calcio Lecco, ricoprendo le cariche di segretario e di vice presidente, a fianco di Mario Ceppi, nel periodo di militanza della squadra in serie C, B e A; anni durante i quali, con le sue affermazioni sportive, ha dato lustro per un ventennio alla città di Lecco. Nello stesso periodo sono stato prima revisore dei conti e, quindi, membro della commissione disciplinare del settore professionisti della Lega Nazionale Calcio”.
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Rusconi con il presidente Mario Ceppi sul terreno dello stadio Rigamonti

E’ stato quest’ultimo il periodo migliore della storia ultracentenaria del Calcio Lecco, con la partecipazione a tre campionati del maggior torneo nazionale quello che si disputa per la conquista dell’ambitissimo scudetto tricolore. Sono stati anche gli anni in cui il Lecco divenne una “piccola Inter” grazie all’amicizia personale che legava il presidente Mario Ceppi al presidentissimo nero-azzurro Angelo Moratti. Sono gli anni, a cominciare dai campionati metà anni ’50, in cui arrivano a Lecco numerosi giocatori ex nero-azzurri ad iniziare dal portiere Angelo Franzosi e dal fuoriclasse ungherese Stefano Nyers. Franzosi arrivò a Lecco nel campionato di serie C 1956/1957, quando la squadra era affidata ad un altro famoso ex interista Camillo “Dino” Achilli, più volte azzurro, denominato dai tifosi “gamba di sedano” per il suo fisico esile. Portò il Lecco alla promozione dalla serie C alle B. Particolare curioso veramente è che l’allenatore Achilli, nel campionato vittorioso di serie C disputò anche quattro partite in prima squadra e precisamente contro Cremonese, Reggiana, Pavia e Treviso nella primavera 1957.
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Rusconi come sindaco di Lecco riceve nel palazzo civico l'11.2.1968 il presidente del consiglio dei ministri Aldo Moro

Nel gruppo dei diversi nero-azzurri dell’Inter passati al Lecco deve essere menzionato Italo Galbiati che disputò nella squadra di Ceppi ben 146 partite, dal 1960 al 1966. Due tornei di queste ultime sono state in serie A. Italo Galbiati è poi diventato il vice di Fabio Capello dal Real Madrid alla Juventus, dall’Inghilterra alla Russia.
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La conferenza stampa di congedo del sindaco Rusconi presso la sala Giunta del Comune di Lecco nel 1970

Alessandro Rusconi era ancora un giovane dirigente della Juvenilia quando entrò nel Consiglio Comunale di Lecco nel 1952, eletto nella lista della Democrazia Cristiana, e venne chiamato dal sindaco Ugo Bartesaghi al ruolo di assessore alla Polizia Urbana. Sarà poi vice sindaco con Angelo Bonaiti nella carica di primo cittadino ed a quest’ultimo subentrerà nel dicembre 1962. Viene rieletto sindaco dopo le comunali del dicembre 1964 e rimane in tale incarico sino al giugno 1970. Esce di scena dal Calcio Lecco negli anni ’70 lasciando la vice presidenza a Giovanni Mambretti. Alessandro Rusconi ha ricevuto dal Comune di Lecco la civica benemerenza con medaglia d’oro di San Nicolò.
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A.B.
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