In consiglio provinciale Micheli risponde al question time di Nigriello sul quarto ponte
Il consiglio provinciale, dopo la vicinanza e la solidarietà corale alla consigliera Patrizia Riva per l'ignobile gesto ai danni della sua auto e la condanna ferma di gesti simili verso chi si impegna per la comunità, si è aperto con la risposta del vice presidente Mattia Micheli, con dielega a viabilità e infrastrutture, al question time posto la seduta precedente da Roberto Nigriello (del gruppo La Provincia Territorio Bene Comune) a tema "quarto ponte Pescate-Lecco".
Un tema "caldo" sul fronte provinciale e comunale con progetti, tempi, costi tutt'altro che definiti, in quanto si sta parlando ancora di ipotesi progettuali.
Micheli ha così ripercorso le tappe, tra carteggi e tavoli tecnici, che si sono susseguiti tra i vari enti (regione, provncia, comuni, Anas) con risposte, istanze, ipotesi prospettate.

Come primo risultato importante ottenuto Micheli ha ricordato l'essere arrivati ad un documento unico condiviso di rilevanza territoriale strategica che va oltre un "manufatto" singolo ma inquadra l'attraversamento del fiume Adda in una gestione non più di singolo comune.
Senza risposta, invece, ha proseguito Micheli la questione sul futuro del ponte Kennedy (unica alternativa valida in caso di chiusura del Manzoni) per il quale il comune di Lecco non ha ancora chiarito alcunchè su ridimensionamento e parte economica.
Non può restare ignorato, ha ribadito sposando il pensiero di Regione, un intervento sul ponte vecchio che possa contribuire a migliorare la viabilità in attraversamento al fiume. Opera di livello locale per la quale serve che l'ente preposto (il comune) faccia la sua parte.
Terminata l'esposizione della risposta ha preso la parola Nigriello puntualizzando come qualsiasi ragionamento, senza sapere come sarà l'uscita sul quarto ponte, sia un un azzardo e quindi come sia necessario quanto prima un ragionamento dal punto di vista tecnico e puntuale.
CLICCA QUI per la risposta integrale di Micheli
Un tema "caldo" sul fronte provinciale e comunale con progetti, tempi, costi tutt'altro che definiti, in quanto si sta parlando ancora di ipotesi progettuali.
Micheli ha così ripercorso le tappe, tra carteggi e tavoli tecnici, che si sono susseguiti tra i vari enti (regione, provncia, comuni, Anas) con risposte, istanze, ipotesi prospettate.

Come primo risultato importante ottenuto Micheli ha ricordato l'essere arrivati ad un documento unico condiviso di rilevanza territoriale strategica che va oltre un "manufatto" singolo ma inquadra l'attraversamento del fiume Adda in una gestione non più di singolo comune.
Senza risposta, invece, ha proseguito Micheli la questione sul futuro del ponte Kennedy (unica alternativa valida in caso di chiusura del Manzoni) per il quale il comune di Lecco non ha ancora chiarito alcunchè su ridimensionamento e parte economica.
Non può restare ignorato, ha ribadito sposando il pensiero di Regione, un intervento sul ponte vecchio che possa contribuire a migliorare la viabilità in attraversamento al fiume. Opera di livello locale per la quale serve che l'ente preposto (il comune) faccia la sua parte.
Terminata l'esposizione della risposta ha preso la parola Nigriello puntualizzando come qualsiasi ragionamento, senza sapere come sarà l'uscita sul quarto ponte, sia un un azzardo e quindi come sia necessario quanto prima un ragionamento dal punto di vista tecnico e puntuale.
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S.V.














