Il Parco Monte Barro piange Bossi, educatore ambientale

Lutto nel Parco Monte Barro e nella comunità di Galbiate. È venuto a mancare, infatti, Antonio Bossi, a lungo collaboratore dell'ente tramite la cooperativa milanese Eliante, presso la quale prestava servizio da tempo mettendo a disposizione la sua decennale esperienza nella progettazione di percorsi educativi sull'ambiente, lo sviluppo sostenibile e la partecipazione.
Già membro per molti anni dell'Ufficio Educazione del WWF Italia, impegnato in attività di formazione per giovani, adulti e insegnanti, all'interno della coop ha seguito numerosi progetti sui temi a lui più cari coordinando, inoltre, l'attività didattica e di accompagnamento turistico al Parco regionale del Monte Barro, dove era anche responsabile dei servizi educativi del Museo etnografico dell'Alta Brianza (MEAB) e del Museo archeologico. A completare un cv indubbiamente "corposo", era altresì membro e collaboratore della rete italiana WEEC (World Environmental Education Congress), nonché autore di articoli, manuali e testi scolastici e coordinatore editoriale di oltre cinquanta pubblicazioni.
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"Ricordare Antonio Bossi è ricordare soprattutto un amico" commenta il sindaco di Galbiate Piergiovanni Montanelli, commosso dalla notizia della sua prematura scomparsa. "La passione coinvolgente con cui ha interpretato il suo ruolo di educatore sul nostro territorio penso sia qualcosa di raro. La capacità di trasmettere amore e rispetto per l'ambiente, facendo percepire a tutti di esserne parte, di doversene curare in prima persona, è un dono prezioso che ha fatto alla nostra comunità e a coloro che hanno avuto la possibilità di visitare il Parco del Monte Barro accompagnati da lui. A ciò mi permetto di aggiungere e sottolineare la sua grande capacità organizzativa, l'intuizione geniale nell'affrontare nuove sfide e proporre soluzioni innovative per raggiungere gli obiettivi prefissati. Ma soprattutto l'attitudine a farti sentire a tuo agio già dopo aver scambiato quattro parole con lui, un'abilità relazionale che ti faceva percepire di essere accolto, complice e protagonista delle esperienze che proponeva". "Grazie Antonio per l'esempio che ci hai dato e per la preziosa collaborazione di questi anni sul nostro territorio", la chiosa del primo cittadino di Galbiate.
"La repentina scomparsa di Antonio ci ha davvero sconcertato: è un duro colpo per tutto lo staff del Parco", aggiunge il presidente dell'ente Davide Facondini. "Per noi era una persona di casa, quasi di famiglia. Io ho avuto il piacere di lavorare a stretto contatto con lui solo nell'ultimo anno, ma mi è bastato per avere una prova di tutta la sua vitalità, della sua capacità di programmare e ideare tante nuove iniziative, di confrontarsi con gli altri. Il Parco si stringe intorno alla sua famiglia in questo momento di grande dolore. Il suo ricordo non ci lascerà".
Il feretro di Antonio Bossi è composto nella Sala Funeraria di via Lenticchia 18 a Como. Come reso noto dai suoi cari, per chi volesse salutarlo in forma privata la camera ardente è prevista l'8 e il 9 gennaio. Non ci saranno cerimonie religiose, ma venerdì a partire dalle 19.00 si terrà un ultimo saluto, prima dell'avvio alla cremazione. L'invito a chi vorrà partecipare è quello di indossare un pile come da sua "uniforme" distintiva.
"Su sua richiesta, eviteremmo discorsi o elogi optando invece per musica e focacce. Chi volesse dedicargli un pensiero può farlo imbucando una lettera o un bigliettino in una scatola apposita che non verrà mai aperta, ma posta sulla bara nel rito crematorio", il messaggio della famiglia.
B.P.
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