Forza Italia, Bosio: le dinamiche interne non intaccano lavoro istituzionale e responsabilità verso il territorio

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Qualcuno nel partito sta festeggiando, ringraziando la Befana per quello che viene visto come un dono di inizio anno, la fuoriuscita di Angela Fortino e del suo gruppo lecchese. Qualcun altro, sempre dall'interno, sta aspettando, di contro, che la goccia diventata tempesta alimenti ora l'uragano del ripulisti o, fuor di metafora, che, dopo l'uscita sbattendo la porta della responsabile di Azzurro donna Anna Scola prima e dell'intera Segreteria del capoluogo ora, dall'alto si decidano a cambiare anche il coordinatore provinciale e la sua squadra, evidentemente incapaci di tenere uniti le (non particolarmente nutrite) tessere. E poi c'è chi, come la Consigliera provinciale Silvia Bosio, in questo marasma interno alle file azzurre, si trova a metterci in ogni caso la faccia, rappresentando pubblicamente Forza Italia quale amministratore “più alto in grado”, non esprimendo il partito in salsa locale delegati in Regione o parlamentari.
silviabosioforzaitalia.jpg (24 KB)Consigliera Bosio, come ha accolto le dimissioni in blocco della Segreteria cittadina di Forza Italia a Lecco?
Con grande dispiacere, umano e politico. In particolare per Angela Fortino, segretaria cittadina, una persona su cui avevo riposto molta fiducia e con cui ho condiviso un percorso serio e appassionato. È evidente che si tratta di una scelta sofferta, che rispetto, pur rammaricandomi profondamente per la perdita di un gruppo che credeva nel progetto.

Un bel contraccolpo con le elezioni comunali ormai imminenti...
In questo momento personalmente e come partito siamo impegnati prioritariamente nel sostenere la Presidente Alessandra Hofmann in vista delle elezioni provinciali del 24 gennaio. Su questo fronte il centrodestra è compatto e tutti gli amministratori di Forza Italia sono pienamente convinti e determinati nell'assicurare il voto alla Presidente. Il sostegno ad Alessandra è condiviso, solido e unanime. Le dinamiche interne di partito non intaccano in alcun modo il lavoro istituzionale né la responsabilità che abbiamo verso il territorio.

Le comunali sono comunque state indicate quali terreno dello scontro che ha portato alla frattura.
Si tratta di una spaccatura legata alla gestione del partito a livello cittadino, un tema che riguarda gli equilibri interni e che va affrontato nelle sedi opportune. Non è una frattura politica sul progetto di centrodestra né tanto meno sull’azione amministrativa provinciale.

Come pensa si possa uscire da questa situazione?
Con senso di responsabilità e guardando avanti. Confido nelle direttive e nel lavoro degli organi regionali del partito, che hanno gli strumenti e la visione per accompagnare un percorso di chiarimento e riequilibrio. Il mio auspicio è che questa fase, pur complessa, possa trasformarsi in un’occasione di crescita e di ricostruzione, con l’obiettivo di riportare all’interno del partito persone che oggi si sono allontanate, valorizzando competenze, esperienze e sensibilità diverse. Forza Italia, soprattutto a livello territoriale, deve continuare a essere una casa politica aperta, capace di tenere insieme il confronto interno e il senso di responsabilità verso le istituzioni e i cittadini.
Rimane per me centrale il rispetto dei ruoli e delle sedi opportune di discussione, nella convinzione che solo attraverso il dialogo e un lavoro serio si possa ritrovare un equilibrio utile non solo al partito, ma anche alla credibilità dell’azione politica sul territorio lecchese.

Il suo impegno personale quale sarà in questa fase?
Continuare a lavorare con serietà come consigliera provinciale, mantenendo il focus sulle priorità del territorio e sulle elezioni provinciali, e allo stesso tempo favorire, per quanto mi compete, un clima di dialogo e ricomposizione all’interno di Forza Italia.

Consigliera, non giriamoci intorno: c’è chi sostiene che anche lei non approvi le decisioni del coordinatore Gagliardi.
Non si tratta di approvare o non approvare persone, ma di lavorare con responsabilità. Ho sempre ritenuto che alcuni metodi vadano rivisti, perché il confronto e l’ascolto sono fondamentali in un partito radicato sul territorio. Detto questo, oggi la priorità resta una sola: le elezioni provinciali e il sostegno compatto alla Presidente, su cui Forza Italia e tutto il centrodestra sono uniti.

Sempre restando nel campo delle voci, si dice che lo stesso Gagliardi starebbe già pensando di sostituirla in Provincia al prossimo rinnovo del Consiglio lanciando una sindaca del territorio più “fedele”. Cosa risponde a queste indiscrezioni?
Rispondo con molta serenità: le voci restano tali e non mi appartengono. I ruoli istituzionali e politici non si gestiscono per indiscrezioni o per scenari ipotetici, ma nel rispetto delle regole, dei percorsi e delle responsabilità che ciascuno ricopre.
Io continuo a svolgere il mio incarico con serietà e coerenza, lavorando per il bene del territorio e nel solco del mandato che mi è stato affidato. Qualunque valutazione sul futuro del partito o sulle sue rappresentanze non può che passare dagli organi competenti e da un confronto trasparente, non certo da dinamiche anticipate o da voci fatte circolare all’esterno.
In questo momento, francamente, credo sia più utile concentrarsi su ciò che conta davvero: le elezioni provinciali, la stabilità amministrativa e il lavoro da fare per la Provincia di Lecco. Tutto il resto rischia solo di alimentare tensioni inutili che non fanno bene né al partito né ai cittadini.

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