2026 anno di anniversari: 80° dei Ragni e 60° della Strada Storta
Dopo il 2024 con i festeggiamenti del 150esimo della Sezione CAI, ecco un altro anno speciale per la solida realtà lecchese: in questo 2026, ricorrono infatti gli 80 anni di fondazione del Gruppo Ragni e i 60 anni della costituzione di quella che è oggi la Sottosezione Strada Storta.
80 anni in "maglione rosso"
Riprendersi dopo anni di stenti, paure, lotte, sangue e lutti: è il compito che attende tanti popoli nella tarda primavera del 1945. Un compito che richiedeva vitalità e coraggio: ciò non mancava certo nel cuore degli appassionati d'alpinismo di Lecco. Era tutto da riorganizzare per ricostruire quello che aveva richiesto anni di sacrificio e lavoro.
Giorno dopo giorno ci si ritrova tra superstiti, giovani fatti uomini che avevano dovuto abbandonare corde e ramponi per impugnare il fucile. Sono maturati, un po' anche invecchiati, ma la loro passione per la montagna è sempre ardente.
Già per il 27 luglio dello stesso 1945 ecco in programma la prima riunione della Sezione. Il nuovo presidente sarà Riccardo Cassin, l'uomo che da tutti è considerato l'emblema dell'alpinismo lecchese. È una decisione felice e indovinata, si riprende subito il contatto con la roccia, grati agli splendidi torrioni della Grignetta, che consentono di effettuare validi allenamenti, senza allontanarsi troppo da casa: cosa estremamente difficile in quell'immediato dopoguerra.
In Grignetta si comincia subito ad addestrare anche i più giovani, che possono finalmente vedere di persona quei personaggi di cui finora avevano solo sentito raccontare incredibili imprese. I problemi che si presentano intanto al neo eletto Presidente non sono né pochi né piccoli, ma la vitalità della Sezione incoraggia ad affrontarli con grande fiducia.
Il 21 e 22 settembre 1946 verrà organizzato il raduno nazionale del C.A.I. a Lecco e in Grignetta, che oltre ad evidenziare la capacità organizzativa della Sezione e il potenziale alpinistico dei suoi soci, che vivacizzano la manifestazione prendendo d'assalto con una settantina di cordate le principali guglie della Grignetta, conquista in massa tutta la cittadinanza, che partecipa oltre ogni previsione.
Nello stesso anno prende corpo quel prestigioso Gruppo che si dà il nome di Ragni della Grignetta, e il nome non poteva avere più autorevole designatore, visto che si trattava nientemeno che del mitico Tita Piaz.
Nasce con la spontaneità dell'amicizia di giovani della Sezione del C.A.I. di Lecco, che si trovano uniti nella comune passione di arrampicare in modo superlativo e spericolato e che si danno ben presto una divisa ed un rigorosissimo statuto per meritarne l'appartenenza.
Una gemma, o meglio una corona di gemme, che arricchisce immediatamente la Sezione di Lecco, che d'ora in poi legherà per sempre al nome dei Ragni la sua storia e la sua fama.
Da quel 1946, ottant’anni di emozioni e appartenenza, generazioni che hanno portato il nome di Lecco nel mondo, un gruppo che ha saputo crescere, cambiare e che continua a scrivere pagine di storia grazie ai suoi giovani valorosi e tenaci.
arà un anno ricco di appuntamenti nel ricordo dei più grandi, ma con lo sguardo sempre in alto e lontano, verso il futuro dei "maglioni rossi".
60 anni sulla "Strada Storta"
A chi, e come, sarà venuta l'idea di chiamare un sodalizio di amanti della montagna con quel termine, tra il buffo ed il provocatorio, di "Strada Storta"?
Alcuni amici, appassionati escursionisti, si riunirono nel lontano 1953 per costituire una società alpinistica nel rione di Acquate. Pare però che, il più delle volte, tornassero dalle loro escursioni piuttosto allegri. Da qui, poiché le persone che li vedevano rientrare asserivano che i compari si erano messi su una "strada storta", ebbe origine il singolare nome.
Nacque così la Società U.E.S.S. (Unione Escursionisti Strada Storta), con primo presidente Alfredo Corti.
Questa situazione si protrasse fino al 1966, anno in cui 50 soci decisero di aggregarsi alla Sezione di Lecco del CAI chiedendo di poter mantenere la denominazione di "Sottosezione Strada Storta".
Ebbe così inizio la vita dell'attuale sodalizio e le iniziative si moltiplicarono, gli aderenti aumentarono costantemente fino a superare i 400 già nei primi anni '90.
La sede iniziale di Piazza della Vittoria divenne un po' stretta e nel 1991 avvenne il trasloco in due locali decisamente più ampi ed ospitali, arredati e sistemati grazie alla solerzia dei soci più volonterosi.
Ben presto la sola attività escursionistica non bastò più ed ecco allora allargarsi gli orizzonti verso nuove discipline ed attività semi-agonistiche, quali lo sci di fondo e lo ski-roll.
Per le leve giovanili dello sci di fondo si iniziò ad organizzare un corso tenuto da maestri qualificati, con ottima partecipazione e confortanti risultati: trenta fondisti della Strada Storta hanno partecipato all'edizione 1994 della Marcialonga, classificandosi tutti!
Per lo ski-roll, nato un po' in sordina, si registrò un crescente interesse, tanto da organizzare gare a livello agonistico con la partecipazione di titolati atleti appartenenti alle nazionali italiana e russa di sci nordico.
Altra attività sociale in continua espansione divenne lo scialpinismo che durante i periodi invernali radunava un nutrito gruppo di soci che, ad ogni fine settimana, effettuavano escursioni nelle più disparate località del Nord Italia. Culmine della stagione, ora come allora, il tradizionale raduno al Monte Suretta, dove vengono commemorati ogni anno i nostri due indimenticabili soci periti su quelle nevi.
E poi il mitico campeggio estivo che ancor'oggi raduna soci e ancor prima amici e famiglie in luoghi sempre incantevoli e stimolanti per ogni tipo di amante della montagna.
Da non dimenticare le gratificanti salite al Monte Bianco, Cevedale, Ortles, Pala Bianca, Similaun e al Cervino, oltre alle più suggestive e note cime delle Dolomiti fino al Monte Paine (Argentina), al Monte Pisco (Perù), e al Monte Lenin (Russia).
L’elenco potrebbe continuare, perché l'attività è stata intensa. Il gruppo ha saputo rinnovarsi e trovare nuove energie per guardare avanti, coinvolgere i giovani e ripartire, anche quando tutto o quasi pareva perduto. La passione per la montagna è sempre quella, la vitalità scherzosa e coinvolgente è dimostrata dal grande seguito degli ultimi anni: nel 2025 i soci della Strada Storta sono stati 633!
L'anno di festeggiamenti si apre con un appuntamento imperdibile. Il 23 gennaio, alle ore 20.45, è in programma l'appuntamento con l'alpinista Francois Cazzanelli: un viaggio di coraggio e bellezza sulle vette del mondo. La serata si terrà presso l'Auditorium della Camera di Commercio, in via Tonale 30.

Riprendersi dopo anni di stenti, paure, lotte, sangue e lutti: è il compito che attende tanti popoli nella tarda primavera del 1945. Un compito che richiedeva vitalità e coraggio: ciò non mancava certo nel cuore degli appassionati d'alpinismo di Lecco. Era tutto da riorganizzare per ricostruire quello che aveva richiesto anni di sacrificio e lavoro.
Giorno dopo giorno ci si ritrova tra superstiti, giovani fatti uomini che avevano dovuto abbandonare corde e ramponi per impugnare il fucile. Sono maturati, un po' anche invecchiati, ma la loro passione per la montagna è sempre ardente.
Già per il 27 luglio dello stesso 1945 ecco in programma la prima riunione della Sezione. Il nuovo presidente sarà Riccardo Cassin, l'uomo che da tutti è considerato l'emblema dell'alpinismo lecchese. È una decisione felice e indovinata, si riprende subito il contatto con la roccia, grati agli splendidi torrioni della Grignetta, che consentono di effettuare validi allenamenti, senza allontanarsi troppo da casa: cosa estremamente difficile in quell'immediato dopoguerra.
In Grignetta si comincia subito ad addestrare anche i più giovani, che possono finalmente vedere di persona quei personaggi di cui finora avevano solo sentito raccontare incredibili imprese. I problemi che si presentano intanto al neo eletto Presidente non sono né pochi né piccoli, ma la vitalità della Sezione incoraggia ad affrontarli con grande fiducia.
Il 21 e 22 settembre 1946 verrà organizzato il raduno nazionale del C.A.I. a Lecco e in Grignetta, che oltre ad evidenziare la capacità organizzativa della Sezione e il potenziale alpinistico dei suoi soci, che vivacizzano la manifestazione prendendo d'assalto con una settantina di cordate le principali guglie della Grignetta, conquista in massa tutta la cittadinanza, che partecipa oltre ogni previsione.
Nello stesso anno prende corpo quel prestigioso Gruppo che si dà il nome di Ragni della Grignetta, e il nome non poteva avere più autorevole designatore, visto che si trattava nientemeno che del mitico Tita Piaz.
Nasce con la spontaneità dell'amicizia di giovani della Sezione del C.A.I. di Lecco, che si trovano uniti nella comune passione di arrampicare in modo superlativo e spericolato e che si danno ben presto una divisa ed un rigorosissimo statuto per meritarne l'appartenenza.
Una gemma, o meglio una corona di gemme, che arricchisce immediatamente la Sezione di Lecco, che d'ora in poi legherà per sempre al nome dei Ragni la sua storia e la sua fama.
Da quel 1946, ottant’anni di emozioni e appartenenza, generazioni che hanno portato il nome di Lecco nel mondo, un gruppo che ha saputo crescere, cambiare e che continua a scrivere pagine di storia grazie ai suoi giovani valorosi e tenaci.
arà un anno ricco di appuntamenti nel ricordo dei più grandi, ma con lo sguardo sempre in alto e lontano, verso il futuro dei "maglioni rossi".

A chi, e come, sarà venuta l'idea di chiamare un sodalizio di amanti della montagna con quel termine, tra il buffo ed il provocatorio, di "Strada Storta"?
Alcuni amici, appassionati escursionisti, si riunirono nel lontano 1953 per costituire una società alpinistica nel rione di Acquate. Pare però che, il più delle volte, tornassero dalle loro escursioni piuttosto allegri. Da qui, poiché le persone che li vedevano rientrare asserivano che i compari si erano messi su una "strada storta", ebbe origine il singolare nome.
Nacque così la Società U.E.S.S. (Unione Escursionisti Strada Storta), con primo presidente Alfredo Corti.
Questa situazione si protrasse fino al 1966, anno in cui 50 soci decisero di aggregarsi alla Sezione di Lecco del CAI chiedendo di poter mantenere la denominazione di "Sottosezione Strada Storta".
Ebbe così inizio la vita dell'attuale sodalizio e le iniziative si moltiplicarono, gli aderenti aumentarono costantemente fino a superare i 400 già nei primi anni '90.
La sede iniziale di Piazza della Vittoria divenne un po' stretta e nel 1991 avvenne il trasloco in due locali decisamente più ampi ed ospitali, arredati e sistemati grazie alla solerzia dei soci più volonterosi.
Ben presto la sola attività escursionistica non bastò più ed ecco allora allargarsi gli orizzonti verso nuove discipline ed attività semi-agonistiche, quali lo sci di fondo e lo ski-roll.
Per le leve giovanili dello sci di fondo si iniziò ad organizzare un corso tenuto da maestri qualificati, con ottima partecipazione e confortanti risultati: trenta fondisti della Strada Storta hanno partecipato all'edizione 1994 della Marcialonga, classificandosi tutti!
Per lo ski-roll, nato un po' in sordina, si registrò un crescente interesse, tanto da organizzare gare a livello agonistico con la partecipazione di titolati atleti appartenenti alle nazionali italiana e russa di sci nordico.
Altra attività sociale in continua espansione divenne lo scialpinismo che durante i periodi invernali radunava un nutrito gruppo di soci che, ad ogni fine settimana, effettuavano escursioni nelle più disparate località del Nord Italia. Culmine della stagione, ora come allora, il tradizionale raduno al Monte Suretta, dove vengono commemorati ogni anno i nostri due indimenticabili soci periti su quelle nevi.
E poi il mitico campeggio estivo che ancor'oggi raduna soci e ancor prima amici e famiglie in luoghi sempre incantevoli e stimolanti per ogni tipo di amante della montagna.
Da non dimenticare le gratificanti salite al Monte Bianco, Cevedale, Ortles, Pala Bianca, Similaun e al Cervino, oltre alle più suggestive e note cime delle Dolomiti fino al Monte Paine (Argentina), al Monte Pisco (Perù), e al Monte Lenin (Russia).
L’elenco potrebbe continuare, perché l'attività è stata intensa. Il gruppo ha saputo rinnovarsi e trovare nuove energie per guardare avanti, coinvolgere i giovani e ripartire, anche quando tutto o quasi pareva perduto. La passione per la montagna è sempre quella, la vitalità scherzosa e coinvolgente è dimostrata dal grande seguito degli ultimi anni: nel 2025 i soci della Strada Storta sono stati 633!
L'anno di festeggiamenti si apre con un appuntamento imperdibile. Il 23 gennaio, alle ore 20.45, è in programma l'appuntamento con l'alpinista Francois Cazzanelli: un viaggio di coraggio e bellezza sulle vette del mondo. La serata si terrà presso l'Auditorium della Camera di Commercio, in via Tonale 30.
Date evento
venerdì, 23 gennaio 2026





















