Verso le elezioni provinciali: tra tregue e telefonate, si va a caccia di ogni... millesimo

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Non è un argomento di cui si parla in coda dal macellaio. Del resto il "popolo" è escluso dalla partita e, diciamocelo, anche quando si ha la possibilità di esprimersi, andando a votare, in tanti - troppi verrebbe da sottolineare - scelgono l'astensionismo, rinunciando in partenza a imbucare la scheda nell'urna. Le elezioni provinciali - per il solo rinnovo della figura di vertice e dunque del Presidente, mentre il consiglio rimarrà in carica fino al prossimo autunno - si avvicinano e i "movimenti" sono tutti interni, per agli addetti ai lavori e dunque tra le fila di chi tiene il conto dei millesimi assicurati da sindaci, assessori e consiglieri degli 84 comuni lecchesi aventi diritto di voto, con "peso" differente - per scaglioni - in base al numero di abitanti che si rappresenta.
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Accesa la sfida tra Alessandra Hofmann da una parte, espressione del centrodestra e Fabio Vergani, Civico appoggiato anche dal centrosinistra, dall'altra. Nel primo schieramento, l'appuntamento del 24 gennaio un primo effetto sembra averlo sortito: ha quantomeno anestetizzato, in nome del supporto comune alla Presidente uscente in cerca del bis, l'ormai cronicizzato astio - espresso in più occasioni, anche platealmente - venutosi a creare tra Mauro Piazza e Giacomo Zamperini, massimi esponenti a livello locale dei due partiti che, non riuscendo a mettersi d'accordo, per quanto riguarda le comunali di Lecco città continuano a produrre comunicati su comunicati firmati da Carlo Piazza "candidato sindaco per la Lega" e Filippo Boscagli "candidato sindaco per Fratelli d'Italia". Nella coalizione - che, sulla carta parte in svantaggio rispetto a Civici+dem - c'è chi rastrella voti per la Hofmann per riaffermare la propria leadership e la forza del Carroccio e chi nella speranza poi di avere un tornaconto nella corsa a palazzo Bovara (o in altre situazioni ancora da chiarire).
Già messa in cascina l'astensione - sostanziosa per il numero di millesimi espresso - dei tre consiglieri di Orizzonte Lecco, "Casa dei Comuni" riuscirà a conquistare qualche altro altro voto “civico”? Pier Giovanni Montanelli, per dirne uno, ieri sera era a Bosisio Parini al secondo incontro promozionale organizzato dalla Hofmann sul territorio (la chiusura sarà il 19 in Valsassina, dopo aver già fatto tappa a Missaglia)... Domani, invece, a Garlate, sarà Fabio Vergani a presentarsi. Appuntamento ricordato anche ai suoi follower da Antonio Rusconi. "Ospito l'invito di un amico stimato" il testo del post con allegata la locandina che sponsorizza la serata per amministratori-votanti. Avvisato dunque anche chi non è stato chiamato direttamente. Perché sembrerebbe che, in queste ultime settimane, l'ex senatore sia particolarmente attivo con il telefono. Mentre il PD parrebbe non scaldarsi, ottenuto il candidato grado il "mentore" dei Civici - dopo essersi fatto eleggere in Comunità Montana come il "presidente di tutti", con il sostegno a spada tratta della Lega - pare aver preso di petto la questione, quasi fosse "personale". Del resto, dall'alto della sua esperienza, sa bene che non basta mettere insieme le mele con le pere per aver la macedonia più numerosa, soprattutto se le mele si erano affermate come tali proprio per distinguersi dalle pere.
In ogni caso, c'è già chi, all'interno della nuova alleanza, forte dei numeri che pensa di avere,  immagina il ribaltone a Villa Locatelli. Nel toto-delegato ci inseriamo anche noi: di donna in donna, Patrizia Riva alla cultura? Felice Rocca di ritorno all'Istruzione? E Roberto Nigriello? Da lecchese, alla viabilità!
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