Parco Adda Nord: approvato il DUP, opere idrauliche a Olginate
Durante la prima seduta della Comunità del Parco del 2026 sono stati approvati all'unanimità due punti all'ordine del giorno molto importanti, il Documento Unico di Programmazione (DUP) per il triennio 2026- 2028 e il bilancio di previsione per l'anno in corso. Con questo passaggio il Parco Adda Nord segna il suo percorso a livello strategico e gestionale sulle materie di competenza a partire dalla funzionalità ecologica e naturalistica, la pianificazione e regolamentazione del territorio, la ricerca scientifica e il monitoraggio ambientale, la promozione della fruizione e delle attività economiche sostenibili (come il turismo e l'agricoltura), l'educazione ambientale e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale.
NATURA DA TUTELARE: LE OPERE E GLI INTERVENTI DI GESTIONE ATTIVA
Per quanto riguarda gli aspetti naturalistici e ambientali le azioni da perseguire riguardano innanzitutto le aree di maggior pregio del Parco Adda Nord a partire dai 4 siti di Rete Natura 2000 che il Parco gestisce direttamente: la Palude di Brivio, il Lago di Olginate, l'area de Il Toffo e le Foppe di Trezzo.
Nel primo caso sono in programma due estesi progetti che prevedono interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per la sua conservazione e miglioramento degli ecosistemi palustri e per evitare l'interramento; per il Lago di Olginate sono in previsione le opere idrauliche che dovranno ripristinare il livello idrometrico ottimale delle acque; per preservare l'integrità del laghetto del Toffo verrà progettato e attuato un intervento di prevenzione del rischio idrogeologico e di messa in sicurezza di una frana importante in Comune di Calco, che sta mettendo a rischio non solo gli ecosistemi naturali ma anche la fruibilità dell'alzaia; infine per quanto concerne l'Oasi Le Foppe di Trezzo, anche a seguito dell'inaugurazione del nuovo Centro visite, verrà migliorato il collegamento tra questo e l'area naturalistica, senza dover costeggiare la sede stradale. Nella zona sud del Parco prosegue il piano di recupero della ex cava santa Barbara, finanziato da RFI nell'ambito di una compensazione ambientale: nel 2025 è stato approvato il progetto esecutivo al quale è seguita per l'assegnazione dei lavori.
Nella zona centrale del Parco è stato impostato un lavoro mirato al recupero e alla valorizzazione di alcuni sentieri a partire da quello "Da Leonardo all'Unesco" sulla sponda sinistra del fiume con l'obiettivo strategico di rendere transitabile un tracciato completo tra Villa d'Adda e il Villaggio di Crespi.
Sempre a Villa d'Adda è altrettanto strategico il recupero di vecchi tratti di sentieri abbandonati che permetterebbero di collegare l'alzaia nei pressi l’oasi dell’Alberone con il segnavia CAI conosciuto come "Sentiero di Papa Giovanni" che si spinge fino alla cima del Monte Canto. Nella zona nord sono previste numerose azioni di adattamento ai cambiamenti climatici e di mitigazione ambientale, coerenti con il Contratto di Fiume siglato nel 2024 e finanziate da Fondazione Cariplo nel Bando Strategia Clima, con il Comune di Lecco come ente capofila.
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE
A seguito di alcune richieste pervenute per un ampliamento di terreni da inserire nel parco regionale, l'intenzione è quella di valutare con le Amministrazioni comunali l'effettiva volontà e strategicità di eventuali allargamenti e, nel caso, avviare l'iter di ampliamento dei confini. Particolare attenzione verrà rivolta nel prossimo anno alla Pianificazione di Settore: l'approvazione dei piani di gestione nelle tre ZSC (Lago di Olginate, il Toffo e Palude di Brivio) che ancora non lo hanno; l'aggiornamento del Piano di Settore Agricoltura e di viabilità agro-silvo-pastorale; la redazione del Piano dei Siti Sensibili e il regolamento delle compensazioni ambientali. Particolare attenzione verrà data anche alle aree da recuperare (in special modo alle cave e alle ex cave) con un aggiornamento degli interventi di recupero effettuati e da effettuare. NATURA
DA CONOSCERE E FRUIRE INSIEME
Confermato l'impegno nel campo dei monitoraggi naturalistici (8 quelli portati a termine nel 2025) attraverso anche l'utilizzo di strumentazione specialistica da parte delle GEV sia di specie faunistiche che di specie floristiche, per tenere monitorato lo stato di salute degli ecosistemi del parco e dell'invasività delle specie aliene, dal pesce siluro ai cormorani.
Dal punto di vista della fruizione turistica del Parco risulta strategico il riconoscimento della rete sentieristica all’interno della Rete escursionistica regionale rafforzando i collegamenti con i percorsi sovralocali; il rilancio e la valorizzazione di alcune strutture come le Conche leonardesche lungo il Naviglio di Paderno, lo Stallazzo, l'ostello di Villa d'Adda - riattivandone la ricettività già nel 2026 - il traghetto a fune di Leonardo - già riavviato nel 2025 grazie alla Pro Loco di Imbersago - e l'Addarella, l'imbarcazione elettrica in disuso oggi ormeggiata a Brivio.
Rilevante sarà anche lo sforzo di collaborare da un lato con le associazioni sportive e gli enti del terzo settore che valorizzano il Parco, dall'altro con le aziende che ritengono di voler inserire gli ecosistemi tra i loro obiettivi di sostenibilità: il tessuto sociale e umano del territorio è straordinario e prezioso, e il Parco vuole essere un valore aggiunto e non solo un vincolo ambientale.
VILLA GINA, LA SITUAZIONE E GLI OBIETTIVI
Merita una parentesi anche Villa Gina, la sede del Parco a Concesa di Trezzo con la riqualificazione architettonica e artistica dell'edificio e del suo Belvedere. Nel 2025 è già stata presentata istanza alla Soprintendenza per l'intervento sulla balaustra del Belvedere, oggi fortemente compromessa. Per quanto riguarda invece l'edificio, prosegue il recupero degli infissi del piano terra e del primo piano e nel triennio si intende completare il rifacimento dei servizi igienici e degli allestimenti interni per l'uso degli spazi interni come luoghi espositivi, conferenze, sale di formazione.
PROGETTO AGRICOLTURA
Obiettivo strategico nuovo per il Parco è promuovere lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile, in equilibrio con le risorse naturali e in stretta relazione con i suoi protagonisti, creando nuovi legami e nuove alleanze con gli agricoltori del territorio, intesi come operatori di qualità ambientale a tutela del paesaggio rurale: il Parco vuole cioè dare una mano agli agricoltori per promuovere interventi di turismo agrituristico e di educazione ambientale nelle fattorie didattiche, definire un marchio di qualità, organizzare momenti di degustazione e valorizzazione dei prodotti agricoli locali.
EDUCAZIONE AMBIENTALE E IDENTITA' CULTURALE
Nel 2025 sono stati coinvolti oltre 1.200 studenti in uscite didattiche sul territorio. Per il triennio a venire si prevede un ampliamento della offerta formativa e dunque dell’adesione alle proposte riuscendo a coinvolgere in maniera capillare le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado dei Comuni soci. Per perseguire questa strategia è necessario creare una rete collaborativa con le associazioni ambientalistiche, le pro loco, le fattorie didattiche e i professionisti che possano affiancare le GEV per far crescere ulteriormente il catalogo, apprezzato anche fuori dai confini del Parco.
Il Parco Adda Nord rinnova l'adesione a progetti in sinergia con altri come il Bioblitz e il Festival Ben- essere in natura (eventi partecipati in rete con gli altri Parchi lombardi), la rassegna teatrale I Luoghi dell'Adda e gli appuntamenti insieme al sito Unesco Crespi d'Adda e all'Ecomuseo di Leonardo. Tra gli appuntamenti organizzati nel 2025 (con 15 eventi in 4 giornate) spicca il Festival del Paesaggio, il clou di una specificità tutta del Parco. Risulta sempre vivo lo studio sulla figura di Leonardo da Vinci, nel 2025 sono stati acquisiti dal museo di Windsor disegni originali che verranno esposti in una mostra ad hoc. Inoltre verrà realizzata una stanza multimediale dedicata a Leonardo, anche attraverso la coprogettazione con il nascituro Museo Computer Stories a Crespi d’Adda per progettare innovazioni tecnologiche immersive e olografiche 3D, web app e altri dispositivi digitali di realtà aumentata.
"Si tratta di un programma di lavoro ambizioso, che sottende un rinnovato protagonismo del Parco" dichiara Giorgio Monti, Presidente del Parco Adda Nord. “Vogliamo che il Parco venga percepito sempre più per quello che è: un grande laboratorio di sostenibilità dove, insieme ai Comuni soci, è possibile realizzare idee e progetti peculiari di tutela del paesaggio e della biodiversità, di cura del territorio, di sviluppo economico in una relazione di reciprocità con gli ecosistemi, di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale, di partecipazione e educazione ambientale".

Per quanto riguarda gli aspetti naturalistici e ambientali le azioni da perseguire riguardano innanzitutto le aree di maggior pregio del Parco Adda Nord a partire dai 4 siti di Rete Natura 2000 che il Parco gestisce direttamente: la Palude di Brivio, il Lago di Olginate, l'area de Il Toffo e le Foppe di Trezzo.
Nel primo caso sono in programma due estesi progetti che prevedono interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per la sua conservazione e miglioramento degli ecosistemi palustri e per evitare l'interramento; per il Lago di Olginate sono in previsione le opere idrauliche che dovranno ripristinare il livello idrometrico ottimale delle acque; per preservare l'integrità del laghetto del Toffo verrà progettato e attuato un intervento di prevenzione del rischio idrogeologico e di messa in sicurezza di una frana importante in Comune di Calco, che sta mettendo a rischio non solo gli ecosistemi naturali ma anche la fruibilità dell'alzaia; infine per quanto concerne l'Oasi Le Foppe di Trezzo, anche a seguito dell'inaugurazione del nuovo Centro visite, verrà migliorato il collegamento tra questo e l'area naturalistica, senza dover costeggiare la sede stradale. Nella zona sud del Parco prosegue il piano di recupero della ex cava santa Barbara, finanziato da RFI nell'ambito di una compensazione ambientale: nel 2025 è stato approvato il progetto esecutivo al quale è seguita per l'assegnazione dei lavori.
Nella zona centrale del Parco è stato impostato un lavoro mirato al recupero e alla valorizzazione di alcuni sentieri a partire da quello "Da Leonardo all'Unesco" sulla sponda sinistra del fiume con l'obiettivo strategico di rendere transitabile un tracciato completo tra Villa d'Adda e il Villaggio di Crespi.
Sempre a Villa d'Adda è altrettanto strategico il recupero di vecchi tratti di sentieri abbandonati che permetterebbero di collegare l'alzaia nei pressi l’oasi dell’Alberone con il segnavia CAI conosciuto come "Sentiero di Papa Giovanni" che si spinge fino alla cima del Monte Canto. Nella zona nord sono previste numerose azioni di adattamento ai cambiamenti climatici e di mitigazione ambientale, coerenti con il Contratto di Fiume siglato nel 2024 e finanziate da Fondazione Cariplo nel Bando Strategia Clima, con il Comune di Lecco come ente capofila.
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE
A seguito di alcune richieste pervenute per un ampliamento di terreni da inserire nel parco regionale, l'intenzione è quella di valutare con le Amministrazioni comunali l'effettiva volontà e strategicità di eventuali allargamenti e, nel caso, avviare l'iter di ampliamento dei confini. Particolare attenzione verrà rivolta nel prossimo anno alla Pianificazione di Settore: l'approvazione dei piani di gestione nelle tre ZSC (Lago di Olginate, il Toffo e Palude di Brivio) che ancora non lo hanno; l'aggiornamento del Piano di Settore Agricoltura e di viabilità agro-silvo-pastorale; la redazione del Piano dei Siti Sensibili e il regolamento delle compensazioni ambientali. Particolare attenzione verrà data anche alle aree da recuperare (in special modo alle cave e alle ex cave) con un aggiornamento degli interventi di recupero effettuati e da effettuare. NATURA
DA CONOSCERE E FRUIRE INSIEME
Confermato l'impegno nel campo dei monitoraggi naturalistici (8 quelli portati a termine nel 2025) attraverso anche l'utilizzo di strumentazione specialistica da parte delle GEV sia di specie faunistiche che di specie floristiche, per tenere monitorato lo stato di salute degli ecosistemi del parco e dell'invasività delle specie aliene, dal pesce siluro ai cormorani.
Dal punto di vista della fruizione turistica del Parco risulta strategico il riconoscimento della rete sentieristica all’interno della Rete escursionistica regionale rafforzando i collegamenti con i percorsi sovralocali; il rilancio e la valorizzazione di alcune strutture come le Conche leonardesche lungo il Naviglio di Paderno, lo Stallazzo, l'ostello di Villa d'Adda - riattivandone la ricettività già nel 2026 - il traghetto a fune di Leonardo - già riavviato nel 2025 grazie alla Pro Loco di Imbersago - e l'Addarella, l'imbarcazione elettrica in disuso oggi ormeggiata a Brivio.
Rilevante sarà anche lo sforzo di collaborare da un lato con le associazioni sportive e gli enti del terzo settore che valorizzano il Parco, dall'altro con le aziende che ritengono di voler inserire gli ecosistemi tra i loro obiettivi di sostenibilità: il tessuto sociale e umano del territorio è straordinario e prezioso, e il Parco vuole essere un valore aggiunto e non solo un vincolo ambientale.
VILLA GINA, LA SITUAZIONE E GLI OBIETTIVI
Merita una parentesi anche Villa Gina, la sede del Parco a Concesa di Trezzo con la riqualificazione architettonica e artistica dell'edificio e del suo Belvedere. Nel 2025 è già stata presentata istanza alla Soprintendenza per l'intervento sulla balaustra del Belvedere, oggi fortemente compromessa. Per quanto riguarda invece l'edificio, prosegue il recupero degli infissi del piano terra e del primo piano e nel triennio si intende completare il rifacimento dei servizi igienici e degli allestimenti interni per l'uso degli spazi interni come luoghi espositivi, conferenze, sale di formazione.
PROGETTO AGRICOLTURA
Obiettivo strategico nuovo per il Parco è promuovere lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile, in equilibrio con le risorse naturali e in stretta relazione con i suoi protagonisti, creando nuovi legami e nuove alleanze con gli agricoltori del territorio, intesi come operatori di qualità ambientale a tutela del paesaggio rurale: il Parco vuole cioè dare una mano agli agricoltori per promuovere interventi di turismo agrituristico e di educazione ambientale nelle fattorie didattiche, definire un marchio di qualità, organizzare momenti di degustazione e valorizzazione dei prodotti agricoli locali.
EDUCAZIONE AMBIENTALE E IDENTITA' CULTURALE
Nel 2025 sono stati coinvolti oltre 1.200 studenti in uscite didattiche sul territorio. Per il triennio a venire si prevede un ampliamento della offerta formativa e dunque dell’adesione alle proposte riuscendo a coinvolgere in maniera capillare le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado dei Comuni soci. Per perseguire questa strategia è necessario creare una rete collaborativa con le associazioni ambientalistiche, le pro loco, le fattorie didattiche e i professionisti che possano affiancare le GEV per far crescere ulteriormente il catalogo, apprezzato anche fuori dai confini del Parco.
Il Parco Adda Nord rinnova l'adesione a progetti in sinergia con altri come il Bioblitz e il Festival Ben- essere in natura (eventi partecipati in rete con gli altri Parchi lombardi), la rassegna teatrale I Luoghi dell'Adda e gli appuntamenti insieme al sito Unesco Crespi d'Adda e all'Ecomuseo di Leonardo. Tra gli appuntamenti organizzati nel 2025 (con 15 eventi in 4 giornate) spicca il Festival del Paesaggio, il clou di una specificità tutta del Parco. Risulta sempre vivo lo studio sulla figura di Leonardo da Vinci, nel 2025 sono stati acquisiti dal museo di Windsor disegni originali che verranno esposti in una mostra ad hoc. Inoltre verrà realizzata una stanza multimediale dedicata a Leonardo, anche attraverso la coprogettazione con il nascituro Museo Computer Stories a Crespi d’Adda per progettare innovazioni tecnologiche immersive e olografiche 3D, web app e altri dispositivi digitali di realtà aumentata.
"Si tratta di un programma di lavoro ambizioso, che sottende un rinnovato protagonismo del Parco" dichiara Giorgio Monti, Presidente del Parco Adda Nord. “Vogliamo che il Parco venga percepito sempre più per quello che è: un grande laboratorio di sostenibilità dove, insieme ai Comuni soci, è possibile realizzare idee e progetti peculiari di tutela del paesaggio e della biodiversità, di cura del territorio, di sviluppo economico in una relazione di reciprocità con gli ecosistemi, di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale, di partecipazione e educazione ambientale".




















