Chiude il ponte di Brivio, 'a rischio' la sicurezza di quello di Sala? Cambia Calolzio scrive a Regione

banner bglobohomebig-29264.jpg
L'imminente (e lunga) chiusura del ponte di Brivio, che sposterà inevitabilmente il traffico del territorio lungo altri assi viari, rischia di mettere "in pericolo" anche il cosiddetto ponticello di Sala.
La "denuncia" arriva dal gruppo consiliare di minoranza Cambia Calolzio guidato da Diego Colosimo, che nelle primissime ore di questa domenica 18 gennaio ha inviato una PEC a Regione Lombardia (oltre che, per conoscenza, al Ministero dei Trasporti, ad ANAS e ad altri enti locali) per segnalare come l'infrastruttura che insiste lungo Corso Europa sia stata oggetto di una valutazione già nel 2021 che ha fatto emergere "criticità significative" in termini di sicurezza, alle quali il Comune intende porre rimedio con un intervento di manutenzione programmato per l'anno in corso.
ponticellosala.jpg (117 KB)
Intervento che però, secondo il gruppo, sarebbe da effettuare prima dell'avvio dei lavori sul ponte di Brivio, onde evitare che, per via di un cedimento strutturale o di una chiusura improvvisa per motivi di sicurezza di quello di Sala, si arrivi alla paralisi dell'intera Lecco-Bergamo.
Di seguito il comunicato integrale di Cambia Calolzio.
La programmata chiusura del ponte di Brivio è destinata a produrre effetti rilevantissimi sulla viabilità dell’asse Lecco–Bergamo, concentrando su poche direttrici alternative – tra cui Corso Europa a Calolziocorte – una quota consistente del traffico veicolare, in particolare dei mezzi pesanti.
Su questo asse insiste il cosiddetto ponticello di Sala, un ponte ad arco in muratura che è stato oggetto di una valutazione della sicurezza strutturale già nel 2021. Tale analisi aveva evidenziato criticità importanti legate alla vetustà del manufatto, al degrado dei materiali, alle infiltrazioni e alla presenza di sollecitazioni strutturali incompatibili con la tipologia costruttiva, aggravate dalle vibrazioni indotte dal traffico.
La relazione tecnica indicava la necessità di limitare il traffico pesante, ridurre la velocità di transito e attivare un monitoraggio costante, in attesa di un intervento di messa in sicurezza. È corretto oggi precisare che il Comune di Calolziocorte ha recentemente approvato un atto di programmazione delle opere pubbliche, prevedendo l’intervento di manutenzione del ponticello già nel 2026.
Proprio alla luce di questa programmazione, è stato ritenuto doveroso informare preventivamente la Prefettura, la Regione Lombardia, ANAS e i Comuni interessati circa la condizione di precarietà dell’opera, ponendo un tema centrale: la corretta sequenza degli interventi infrastrutturali.
Con la chiusura del ponte di Brivio, infatti, il ponticello di Sala è destinato a diventare uno degli assi principali – se non l’unico realmente continuo – di collegamento tra Lecco e Bergamo. L’improvviso e massiccio aumento del traffico, soprattutto pesante, potrebbe compromettere in maniera repentina la struttura del ponte, anticipando criticità che oggi sono considerate gestibili.
Il rischio non è astratto. Un eventuale cedimento strutturale o una chiusura improvvisa per motivi di sicurezza del ponticello di Sala, durante il periodo di cantiere del ponte di Brivio, determinerebbe la paralisi dell’intero asse Lecco–Bergamo, senza alternative immediate. In uno scenario simile, oltre ai gravi disagi per cittadini, lavoratori e mezzi di emergenza, si rischierebbe di dover intervenire in condizioni di urgenza, con costi nettamente superiori per le casse comunali rispetto a un intervento programmato e ordinato.
Per questo motivo la posizione è chiara: l’avvio dei lavori sul ponte di Brivio deve necessariamente attendere l’inizio e la messa in sicurezza del ponticello di Sala, già previsto nel 2026. Non si tratta di bloccare opere necessarie, ma di evitare che una decisione infrastrutturale ne metta a rischio un’altra, con effetti a catena su tutto il territorio.
Accanto a questo aspetto, è stato inoltre richiesto che, per l’intera durata dell’appalto del ponte di Brivio, i soggetti sovracomunali competenti si facciano carico della messa in sicurezza dell’intero tracciato viario interessato dall’aumento dei flussi, in particolare lungo i Comuni di Cisano Bergamasco, Calolziocorte, Olginate, Calco e Airuno.
L’incremento del traffico impone infatti interventi puntuali e coordinati sulla rete stradale, che non possono gravare sui soli bilanci comunali: segnaletica stradale adeguata, rafforzamento dei guardrail, miglioramento dell’illuminazione pubblica, messa in sicurezza delle intersezioni e dei tratti più critici sono misure indispensabili per garantire la sicurezza di automobilisti, residenti e utenti deboli della strada.
La sicurezza delle infrastrutture non può essere affrontata per compartimenti stagni. Se un ponte chiude, qualcun altro regge il peso. E se quel “qualcun altro” è già fragile, la responsabilità di chi governa è metterlo in sicurezza prima, non rincorrere le emergenze dopo.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.