Campa Cavagna che l'erba cresca

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Articolo: Prati di Cavagna: individuata soluzione prudente ed equilibrata, trasformazioni oggetto di limiti rigorosi

Il comunicato stampa frettoloso firmato dai capigruppo della maggioranza in Comune sul pasticciaccio dell’edificabilità in Val Cavagna - siamo pur sempre in campagna elettorale e la paura fa quadrato - omette consapevolmente nodi e lascia una lacuna grave.
Quest’ultima emerge chiara dalle parole degli stessi firmatari: il tema sarebbe talmente complesso che solo pochi ne avrebbero una reale conoscenza, tanto da rendere necessario appunto il loro comunicato. Un’ammissione desolante. Se davvero in pochi possiedono le informazioni, la responsabilità è tutta politica e amministrativa. In anni di stesura del PGT il Comune ha prodotto una pesante asimmetria informativa: nessun reale percorso di condivisione; nessuna formazione; nessun ascolto strutturato dei rioni. Solo una montagna di documenti tecnici - pubblici, sì, ma di fatto pochissimo accessibili - lasciando ai cittadini la difficoltà di orientarsi da soli. Bendati. Questa è la prima, grave colpa. La seconda colpa è l’ipocrisia politica. A difendere oggi la presunta "minor edificabilità" della variante attuale rispetto al PGT 2014 è lo stesso partito che anche allora l'ha approvata: il PD. Una giravolta costruita per la campagna elettorale del far credere.
Entrando nel merito, restano domande inevase:
- Perché in 10-20 anni i diritti edificatori non sono stati guardacaso esercitati?
- Le previsioni di edificabilità nel PGT 2014 erano negli stessi punti della Val Cavagna o oggi vengono concentrate in aree più impattanti? Perché costruire ai margini e precari (di fatto disincentivandone la stessa possibilità) è cosa ben diversa dal colpire il cuore di un’area di straordinario valore comunitario e paesaggistico.
- O forse tutto serve a spostare crediti edificatori verso zone più appetibili per affari e residenzialità?
- Basta comunicati ambigui e manovre di distrazione. Se si vuole davvero tutelare la Val Cavagna, lo si dimostri ora fino in fondo. Con i fatti: Eliminando ogni previsione edificatoria, a partire dai comparti ATm11 e ATm12. Il tempo del far credere a scopo elettorale è finito. Continuare così significa solo prendere in giro i cittadini.
Paolo Trezzi
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