Archiviate le provinciali ora si riapre la 'partita' di Lecco. Ma chi ha tradito e perché?

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La sconfitta è stata ancor più marcata di quattro anni fa. L'alleanza Civici-Centrosinistra non ha raccolto quanto, sulla carta, avrebbe potuto monetizzare. Ma lo si era capito subito che il ''piano Rusconi'' non aveva scaldato i cuori, né dei dem (diciamocelo chiaramente, qualcuno vorrebbe vedere l'ex senatore, eletto in Comunità Montana con l'appoggio della Lega, definitivamente ai margini) né gli stessi amministratori senza tessera.
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Persi, per ragioni elettorali in vista delle comunali, i tre voti dei civici lecchesi – Corrado Valsecchi, Clara Fusi e Giovanni Tagliaferri, come avevano annunciato, non si sono recati al seggio – Fabio Vergani, non è riuscito a ricompattare il “suo” meratese (Federico Airoldi di Brivio ha prontamente commentato con un ''contenti!'' la vittoria notizia della Alessandra Hofmann) come ha lasciato per strada millesimi galbiatesi ma anche, ad occhio e croce, un paio di voti, pesanti, di amministratori di comuni della fascia D, quella di Casatenovo e Valmadrera.
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La stretta di mano tra Hofmann e Vergani

Guardando all'interno del singolo scatolone, poi, è già scattata la “caccia al traditore” tra gli elettori di Lecco città. Una questione, questa, tutta interna alle file del centrodestra che a Palazzo Bovara conta, complessivamente, 11 consiglieri. Tutti hanno votato, ma le preferenze attribuite alla Hofmann sono state ''solo'' 10 con una scheda annullata perché arrecante due croci.
Chi ha barrato i nomi di entrambi i candidati? E perché? Due i nomi nell'elenco dei sospettati, uno per schieramento tra Lega e Fratelli d'Italia. Impossibile pensare alla svista. A quale scopo dunque sono stati fatti mancare ben 400 e passa millesimi in un sol colpo alla presidente uscente in cerca della riconferma? Per lanciare un segnale? Per boicottarla sperando nel ribaltone? Con quali conseguenze sulle imminente elezioni amministrative?
Perché neanche a dirlo, archiviata questa tornata per soli addetti ai lavori che ha anestetizzato per tre settimane le frizioni tra alleati, ora si è già riaperta la partita della comunali. E nessuno vuole perdere.

"Faccio i miei complimenti ad Alessandra Hofmann, riconfermata Presidente della Provincia di Lecco. Una notizia importante, che certifica l'ottimo lavoro svolto in questi anni e pone le basi per continuare nel percorso di competenza e buongoverno, col sostegno della Lega. Ad Alessandra e a tutta la sua squadra i migliori auguri per i futuri impegni al servizio dei cittadini e del territorio lecchese. Ora tutti al lavoro per Carlo Piazza sindaco di Lecco, dove il centrodestra unito potrà ottenere un'altra grande vittoria e liberare il Capoluogo dalla sinistra!'' la nota mandata a scrutinio appena terminato dall'onorevole Eugenio Zoffili, più diretto del Segretario provinciale Daniele Butti non riuscito a dire altro, a sostegno del suo uomo, se non che ci si dovrà risedere al tavolo per arrivare celermente a fare sintesi.

Rilancia invece, per Lecco, Filippo Boscagli – pur senza citarlo – il meloniano Giacomo Zamperini, intervistato fuori da Sala Don Ticozzi: ''Con la vittoria di Alessandra Hofmann il centrodestra deve assolutamente ricompattarsi anche sul capoluogo di provincia, fornendo una candidatura unitaria e autorevole, capace di vincere e di riportare anche nel capoluogo un buon governo del centrodestra. Credo che la scelta naturale sia per un candidato espressione di Fratelli d'Italia, ma questo lo decideranno i partiti. L'importante è che si faccia in fretta e non si perda un minuto di più...''.
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