Mandello: il grazie di mons. Lafranconi nell'addio alla sorella June
“Ai tuoi fedeli, o Signore, la vita non è tolta, ma trasformata; e mentre si distrugge la dimora di questo esilio terreno, viene preparata un'abitazione eterna nel cielo”. E' presa dalla Liturgia la frase riportata a ricordo di Maria June Lafranconi, sorella dell'emerito vescovo di Cremona Mons. Dante.

Ed è stato proprio lui a presiederne il rito funebre, celebrato quest'oggi a Mandello, prima della sepoltura al locale cimitero.
Nella chiesa di San Lorenzo, l'abbraccio all'emerito vescovo, da parte della comunità cremonese rappresentata dalla sua guida mons. Antonio Napolioni e da parte di quella comasca con il cardinal Oscar Cantoni.

Nel corso dell'omelia tenuta da mons. Lafranconi il “grazie con tutto il cuore - alla sorella per gli anni a lui dedicati, ben 34, dapprima da prete e poi da vescovo – per avermi sempre seguito con una presenza discreta, con gentilezza, senza mai intrometterti. Abbiamo condiviso gioie e dolori. Ed era sempre bello ritornare a casa, anche in orari sballati e ritrovare, qualcuno che mi accoglieva con un sorriso, senza mai lamentarsi. Ecco, per questo sento tanto il bisogno di ringraziarti perché ho sempre percepito di essere amato di essere accolto”.

Parole sentite, dunque, quelle esternate da Lanfranconi, all'interno di una chiesa tanto cara alla sua Maria June. a pochi passi dal lago, nel paese dove hanno abitato anche i fratelli, Giancarlo morto nel 2021 a 95 anni ed Ermes mancato nel 2024 ad 89 anni.

Ed è stato proprio lui a presiederne il rito funebre, celebrato quest'oggi a Mandello, prima della sepoltura al locale cimitero.
Nella chiesa di San Lorenzo, l'abbraccio all'emerito vescovo, da parte della comunità cremonese rappresentata dalla sua guida mons. Antonio Napolioni e da parte di quella comasca con il cardinal Oscar Cantoni.

Nel corso dell'omelia tenuta da mons. Lafranconi il “grazie con tutto il cuore - alla sorella per gli anni a lui dedicati, ben 34, dapprima da prete e poi da vescovo – per avermi sempre seguito con una presenza discreta, con gentilezza, senza mai intrometterti. Abbiamo condiviso gioie e dolori. Ed era sempre bello ritornare a casa, anche in orari sballati e ritrovare, qualcuno che mi accoglieva con un sorriso, senza mai lamentarsi. Ecco, per questo sento tanto il bisogno di ringraziarti perché ho sempre percepito di essere amato di essere accolto”.

Parole sentite, dunque, quelle esternate da Lanfranconi, all'interno di una chiesa tanto cara alla sua Maria June. a pochi passi dal lago, nel paese dove hanno abitato anche i fratelli, Giancarlo morto nel 2021 a 95 anni ed Ermes mancato nel 2024 ad 89 anni.
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