Antonio Rossi tedoforo... in canoa con Bonomi a Milano
La cerimonia inaugurale si svolgerà questa sera dalle 20.00, quando lo stadio di San Siro e Cortina d'Ampezzo - ma in parte anche Predazzo e Livigno - avranno puntati su di sè gli occhi del mondo intero. Le Olimpiadi di Milano-Cortina, però, hanno già iniziato a regalare emozioni, anche in salsa "nostrana".

Nel pomeriggio di oggi, nello specifico, lo hanno fatto grazie ad Antonio Rossi, lecchese doc attualmente alla guida della Federazione Italiana Canoa Kayak, che in questo venerdì 6 febbraio ha ricomposto con l'amico Beniamino Bonomi la storica coppia azzurra che ha scritto pagine memorabili dello sport italiano vincendo nel K2 1.000 metri la medaglia d'oro ai Giochi di Sydney 2000 e l'argento ad Atene 2004.
Nelle scorse ore il Viaggio della Fiamma Olimpica dei Giochi Invernali di Milano-Cortina - che domenica scorsa ha attraversato anche Lecco, tra l'entusiasmo di centinaia di persone riunite tra il lungolago, le vie del centro e piazza Garibaldi, dove poi è stato acceso il braciere - ha infatti toccato la sua ultima tappa nella Darsena del capoluogo lombardo, dove proprio Rossi è stato tedoforo d'eccezione percorrendo in canoa il tratto del bacino artificiale fino al ponte Alexander Langer: qui è avvenuto il "kiss" con la torcia di Bebo Bonomi, che su un'altra barca ha affrontato l'itinerario "al contrario".


Un momento dall'alto valore simbolico, come sottolineato anche sul sito ufficiale della Federcanoa, che è stato impreziosito dalla presenza di oltre cento giovani atleti che a bordo di canoe, kayak, dragon boat e sup hanno accompagnato il tratto finale della staffetta olimpica, prima che il sacro fuoco raggiungesse il tripode all'Arco della Pace.


"Torniamo giovani dai, in fondo sono passati solo trent'anni", hanno scherzato prima dell'inizio dell'evento Rossi e Bonomi, che in questo caso, come detto, non sono stati sulla stessa barca ma hanno comunque vissuto l'esperienza in coppia, proprio come durante quelle edizioni dei Giochi che hanno inciso per sempre i loro nomi - con pieno merito - nella storia dello Sport.
Per l'occasione, tra l'altro, in qualità di "numero uno" della Federazione, Rossi ha voluto con sé diverse società lombarde, per simboleggiare il legame tra la sua disciplina e lo spirito olimpico. Molti i club che hanno risposto con entusiasmo, coordinati dal presidente del "Comitato Sport per Tutti" della FICK Ezio Caldognetto: oltre alla Canottieri Lecco con cui il campione ha tuttora un forte legame, presenti quest'oggi a Milano anche Navigliosport, Canottieri San Cristoforo, Società Canottieri Milano, Idroscalo Club, LNI Sestri Levante, Marinai d'Italia, CUS Milano, Canottieri Adda 1891, Polisportiva Trezzano e Centro Ricreativo Canoistico Lodigiano.


"Per me è davvero un onore essere tedoforo ai Giochi di Milano-Cortina, e ho voluto fortemente condividere questo momento con i ragazzi delle nostre società affinché possano respirare i veri valori dei cinque cerchi", il commento di Rossi. "Uno dei momenti più belli della mia carriera da atleta è stato fare il portabandiera alle Olimpiadi di Pechino, e oggi allo stesso modo sento l'onore di rappresentare il mondo della canoa nei Giochi che ospitiamo in casa, nell'evento sportivo più importante che sono certo renderà lustro al nostro Paese".

Antonio Rossi e Beniamino Bonomi prima della partenza (Ig: Federcanoa)

Uno scatto risalente alla vittoria del 2004 ad Atene (www.federcanoa.it)
Nel pomeriggio di oggi, nello specifico, lo hanno fatto grazie ad Antonio Rossi, lecchese doc attualmente alla guida della Federazione Italiana Canoa Kayak, che in questo venerdì 6 febbraio ha ricomposto con l'amico Beniamino Bonomi la storica coppia azzurra che ha scritto pagine memorabili dello sport italiano vincendo nel K2 1.000 metri la medaglia d'oro ai Giochi di Sydney 2000 e l'argento ad Atene 2004.


Foto tratte da Ig

Un momento dall'alto valore simbolico, come sottolineato anche sul sito ufficiale della Federcanoa, che è stato impreziosito dalla presenza di oltre cento giovani atleti che a bordo di canoe, kayak, dragon boat e sup hanno accompagnato il tratto finale della staffetta olimpica, prima che il sacro fuoco raggiungesse il tripode all'Arco della Pace.


"Torniamo giovani dai, in fondo sono passati solo trent'anni", hanno scherzato prima dell'inizio dell'evento Rossi e Bonomi, che in questo caso, come detto, non sono stati sulla stessa barca ma hanno comunque vissuto l'esperienza in coppia, proprio come durante quelle edizioni dei Giochi che hanno inciso per sempre i loro nomi - con pieno merito - nella storia dello Sport.
Per l'occasione, tra l'altro, in qualità di "numero uno" della Federazione, Rossi ha voluto con sé diverse società lombarde, per simboleggiare il legame tra la sua disciplina e lo spirito olimpico. Molti i club che hanno risposto con entusiasmo, coordinati dal presidente del "Comitato Sport per Tutti" della FICK Ezio Caldognetto: oltre alla Canottieri Lecco con cui il campione ha tuttora un forte legame, presenti quest'oggi a Milano anche Navigliosport, Canottieri San Cristoforo, Società Canottieri Milano, Idroscalo Club, LNI Sestri Levante, Marinai d'Italia, CUS Milano, Canottieri Adda 1891, Polisportiva Trezzano e Centro Ricreativo Canoistico Lodigiano. 

"Per me è davvero un onore essere tedoforo ai Giochi di Milano-Cortina, e ho voluto fortemente condividere questo momento con i ragazzi delle nostre società affinché possano respirare i veri valori dei cinque cerchi", il commento di Rossi. "Uno dei momenti più belli della mia carriera da atleta è stato fare il portabandiera alle Olimpiadi di Pechino, e oggi allo stesso modo sento l'onore di rappresentare il mondo della canoa nei Giochi che ospitiamo in casa, nell'evento sportivo più importante che sono certo renderà lustro al nostro Paese".




















