Volontari al CPE anche per le Olimpiadi: gli si renda onore con una struttura degna del loro impegno
Ieri i grandi eventi di Milano e Cortina hanno dato il via alle Olimpiadi invernali 2026.
Una grande opportunità per il nostro territorio, la nostra Regione e la nostra Italia.
Una grande emozione per chi ha seguito la cerimonia con la presenza delle massime autorità, a partire dal Presidente Mattarella, e di nomi illustri dello spettacolo, della musica, dello sport, ecc.
Ma ci sono anche quelle che io chiamo le "Olimpiadi nascoste", ossia quell'immenso esercito di volontariato che gratuitamente sta dando il proprio contributo alla buona riuscita dell'evento. Tra costoro il mio pensiero ed il mio ringraziamento va ai gruppi di Protezione Civile della Provincia di Lecco.
Le attività sono coordinate dal CCV-LC (Comitato Coordinamento Volontari-Lecco) e coinvolgerà oltre 600 volontari.
La base operativa è al CPE di Sala al Barro che si conferma per l'ennesima volta una struttura più che mai necessaria e strategica per la nostra Provincia.

Ieri ho fatto visita alla sala operativa insieme al Presidente del Parco Monte Barro Davide Facondini che è anche membro del CCV-LC; vi assicuro che ho trovato una squadra molto attenta ed indaffarata a garantire il migliore dei servizi presidiando e monitorando la SS36, arteria stradale fondamentale.
Mi auguro quindi che si renda onore a questi infaticabili volontari realizzando nel più breve tempo possibile una struttura degna della passione e dell'impegno che questi volontari mettono a disposizione della collettività. L'appello è rivolto alla Provincia di Lecco sicuramente (ieri ho sollecitato sull'argomento il Consigliere Antonio Pasquini) ma anche a Regione Lombardia affinché ponga la giusta attenzione a questa necessità.
Il presidio del territorio rappresenta una delle sfide più importanti della nostra epoca per garantire ai nostri cittadini sicurezza. E non parlo solo dei rischi idrogeologici.
Basta infatti uscire dal cancello del CPE per imbattersi in una delle piaghe sociali più devastanti dei nostri tempi: lo spaccio di droghe di vario genere nei nostri boschi.
Ieri gli agenti della nostra Polizia Locale hanno fatto due interventi nella zona sollecitati anche dalla presenza dei volontari del CPE. Rimarco quindi anche il contributo che la presenza di questa struttura dà in termini di pubblica sicurezza e mi permetto quindi di estendere l'appello a Prefettura, Procura, Questura ecc. affinché percepiscano la necessità di un presidio a Sala al Barro e affinché ciascuno sostenga per quanto di competenza l'iniziativa.
Perchè la posizione del CPE non è strategica solo per chi fa del bene (vicino alla SS36, con la stazione ferroviaria a due passi), ma è purtroppo strategica anche per chi commercia dolore e morte. Non lasciamo che questa zona diventi il "supermercato dello spaccio" della Brianza.
Sosteniamo i nostri volontari e diamo loro una sede dignitosa; sosteniamo l'Italia del bene, l'Italia che merita.
Una grande opportunità per il nostro territorio, la nostra Regione e la nostra Italia.
Una grande emozione per chi ha seguito la cerimonia con la presenza delle massime autorità, a partire dal Presidente Mattarella, e di nomi illustri dello spettacolo, della musica, dello sport, ecc.
Ma ci sono anche quelle che io chiamo le "Olimpiadi nascoste", ossia quell'immenso esercito di volontariato che gratuitamente sta dando il proprio contributo alla buona riuscita dell'evento. Tra costoro il mio pensiero ed il mio ringraziamento va ai gruppi di Protezione Civile della Provincia di Lecco.
Le attività sono coordinate dal CCV-LC (Comitato Coordinamento Volontari-Lecco) e coinvolgerà oltre 600 volontari.
La base operativa è al CPE di Sala al Barro che si conferma per l'ennesima volta una struttura più che mai necessaria e strategica per la nostra Provincia.

Ieri ho fatto visita alla sala operativa insieme al Presidente del Parco Monte Barro Davide Facondini che è anche membro del CCV-LC; vi assicuro che ho trovato una squadra molto attenta ed indaffarata a garantire il migliore dei servizi presidiando e monitorando la SS36, arteria stradale fondamentale.
Mi auguro quindi che si renda onore a questi infaticabili volontari realizzando nel più breve tempo possibile una struttura degna della passione e dell'impegno che questi volontari mettono a disposizione della collettività. L'appello è rivolto alla Provincia di Lecco sicuramente (ieri ho sollecitato sull'argomento il Consigliere Antonio Pasquini) ma anche a Regione Lombardia affinché ponga la giusta attenzione a questa necessità.
Il presidio del territorio rappresenta una delle sfide più importanti della nostra epoca per garantire ai nostri cittadini sicurezza. E non parlo solo dei rischi idrogeologici.
Basta infatti uscire dal cancello del CPE per imbattersi in una delle piaghe sociali più devastanti dei nostri tempi: lo spaccio di droghe di vario genere nei nostri boschi.
Ieri gli agenti della nostra Polizia Locale hanno fatto due interventi nella zona sollecitati anche dalla presenza dei volontari del CPE. Rimarco quindi anche il contributo che la presenza di questa struttura dà in termini di pubblica sicurezza e mi permetto quindi di estendere l'appello a Prefettura, Procura, Questura ecc. affinché percepiscano la necessità di un presidio a Sala al Barro e affinché ciascuno sostenga per quanto di competenza l'iniziativa.
Perchè la posizione del CPE non è strategica solo per chi fa del bene (vicino alla SS36, con la stazione ferroviaria a due passi), ma è purtroppo strategica anche per chi commercia dolore e morte. Non lasciamo che questa zona diventi il "supermercato dello spaccio" della Brianza.
Sosteniamo i nostri volontari e diamo loro una sede dignitosa; sosteniamo l'Italia del bene, l'Italia che merita.
Piergiovanni Montanelli, sindaco di Galbiate




















