Galbiate: le scuole promuovono la pace sostenendo 'Vento di Terra'
Questa mattina i ragazzi e le ragazze della scuola secondaria di primo grado di Galbiate, insieme ad alcune classi della primaria e ad alcuni piccoli dell’infanzia, hanno partecipato ad un incontro con Barbara Archetti, vice presidente dell’associazione Vento di Terra.
Gli alunni, infatti, hanno affrontato con gli insegnanti il tema della pace, attraverso letture, approfondimenti e attività scolastiche arrivando ad ultimare il loro percorso donando all’associazione il loro ricavato dei mercatini di Natale.
“Il vento porta il seme, smuove la terra e la fa germogliare, facendo nascere opportunità nuove” così ha iniziato il suo discorso la volontaria, raccontando di come sia nata l’organizzazione che rappresenta che, circa vent’anni fa, in un momento in cui la situazione nel mondo era già critica, ha deciso di operare in scenari di guerra, concorrendo alla pace.
L’idea è nata grazie alla convinzione che ognuno possa fare la propria parte: ciascuno di noi può rendersi conto di poter fare la differenza ed essere così un pezzo consapevole del puzzle.
Vento di Terra, in questo momento, si occupa principalmente di Palestina, ma non solo: opera anche in Afghanistan, Siria e in altre zone di guerra.
“Dove ci sono dei conflitti, non si azzera tutto, ma tutto viene ricoperto dal dolore, da una cancellazione, da un togliere. Noi proviamo a dare respiro anche dove la guerra toglie” ha chiarito Archetti, utilizzando poi tre parole arabe per tratteggiare la missione dell’associazione di cui è vicepresidente rispetto ai ragazzi con cui si trova a operare ed al loro futuro: sumud (resilienza), amal (speranza) e khayali (immaginazione).
Il sodalizio, grazie al sostegno di realtà diverse, è stato in grado di organizzare giochi e attività scolastiche per i giovani palestinesi, allestendo tende che, pur nella loro precarietà, diventano spazi protetti. Di evasione dalla dura realtà. Non essendo facile reperire carta, penne, colori e altro materiale, viene utilizzato tutto ciò che si trova. Un insegnante del conservatorio, pur avendo perso tutto, ha ritrovato sé stesso – è stato raccontato – collaborando con i volontari ed offrendo così lezioni di musica a bambini e ragazzi. La possibilità, poi, di guardare dei film, permette per un paio d’ore, a chi si ritrova nelle tende dell’associazione, di viaggiare altrove, con la fantasia.
Anche Galbiate, concorrerà ad alimentare questo “bene”: a Barbara Archetti sono stati consegnati quest’oggi, infatti, tre assegni simbolici per un totale di 1.630 euro.
Il preside dell’Istituto Comprensivo Luca Rossi ha concluso l’incontro sottolineando come sia stato produttivo essere riusciti a portare un discorso che sembra molto lontano fino alle scuole di Galbiate, in modo tale che ognuno abbia potuto rifletterci e lavorarci: “L’abbiamo fatto nostro. La pace non è qualcosa di lontano, è qualcosa che dev’esserci anche nella vita di ognuno di noi, nell’ambito scolastico e lavorativo. Posso pensare alla pace nel Medio Oriente, ma devo anzitutto pensare alla pace verso gli altri e verso l’ambiente che ci circonda. Siamo partiti da un argomento che forse è per adulti, per poi scoprirlo nel nostro mondo”.
L’incontro si è concluso con una storia, narrata dalla vice presidente dell’associazione, che arriva proprio da quelle tende, creata dai bambini attraverso un laboratorio creativo. È una storia che parla di ascolto, di ricerca, di pace, di coraggio ma anche di morte: “Questa storia è un dono dal mio cuore al vostro cuore” ha terminato l’attivista.




















