Calolzio: Casa delle Associazioni 'spazzata' dai ladri. Ai Marinai rubati oltre 500 euro
La devastazione. "Hanno scardinato perfino la porta del gabinetto", per dirla con le parole del presidente dell'articolazione locale dell'Associazione nazionale marinai d'Italia.
Come già ad agosto 2025 ad Olginate, nottetempo qualcuno si è introdotto anche all'interno della Casa delle Associazioni di Calolziocorte, riuscendo, facendo saltare serrature e chiavistelli, a intrufolarsi in tutti i locali in concessione ai sodalizi che fanno "base" nell'immobile comunale affacciato su corso Dante.
Visitate le sedi di AVIS, AIDO, GEC Genepì, Club automobilistico "Dante Giacosa", Carabinieri in congedo, Cacciatori, Corpo Musicale "G. Donizetti" e appunto i Marinai, con quest'ultimo sodalizio che, almeno ad una prima conta dei danni, sembrerebbe essere quello ad aver accusato il colpo peggiore. 
"Hanno portato via anche le monetine" spiega il Presidente Francesco Galbussera, precipitatosi da Lecco a Calolzio non appena avvisato. "In cassa avevamo circa 550 euro, perché impegnati, proprio in queste settimane, nei tesseramenti. Con un flessibile, dettaglio che mi fa pensare che ad agire non siano stati sprovveduti ma professionisti, hanno tagliato la cassaforte, prendendo il denaro e mettendo poi tutto in disordine. Ho già chiamato i soci chiedendo loro di venire a dare una mano per riordinare e un falegname per ripristinare quantomeno la porta d'ingresso. Proprio non ci voleva. Già come associazione facciamo fatica: i soldi che raccogliamo per le tessere vanno tutti a Roma, a noi restano 8 euro per socio, risorse con cui dobbiamo poi pagare tutte le spese, incluse quelle per la sede pur utilizzandola davvero poche ore a settimana. Piove sul bagnato, insomma. Per fortuna nei giorni scorsi avevo spostato dei soldi in banca e mi ero messo in tasca il bancomat". Magra consolazione. L'amarezza è tanta.
Entrati dal retro dell'edificio - come già lo scorso anno quando erano state poi rubate perfino i costumi di Carnevale della banda - i malviventi, indisturbati in assenza di un impianto d'allarme, non hanno risparmiato una porta ed un locale. Ovunque sono stati aperti armadi e cassetti, in cerca evidentemente di soldi, come sottolineato dall'assessore Cristina Valsecchi, intervenuta in posto, questa mattina, con il vicesindaco Aldo Valsecchi. "Siamo davvero rammaricati. Chissà cosa pensavano di trovare..." il commento della delegata dell'amministrazione Ghezzi. 
Mentre tra i volontari, con il diffondersi della notizia, ha iniziato a serpeggiare una certa rabbia anche in relazione alla mancanza di interventi dopo il furto dello scorso anno e alla scarsa attenzione riservata, in generale, a loro dire, alla Casa delle Associazioni.
Sull'accaduto indagano i Carabinieri.




















