Calolzio, le opposizioni: la Giunta rimborsi le Associazioni con il suo 'stipendio'

Mentre si aggrava il bilancio dell'incursione dell'altra notte nella Casa delle Associazione - oltre a quote associative per 550 euro rubate ai Marinai, sembrerebbe essere sparito anche il "fondo cassa" del GEC Genepì per un migliaio di euro - insorgono i gruppi di opposizione, allineandosi su una richiesta: a ripagare i danni sia la Giunta Ghezzi.
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"Basta passerelle!" l'esortazione di Sonia Mazzoleni. "Dopo i furti subiti lo scorso anno al Corpo Musicale G. Donizetti, gli accampamenti abusivi, i disagi causati dalle infiltrazioni d’acqua dovute alla nuova copertura e la mancanza di riscaldamento, la situazione è ora diventata insostenibile. Nonostante il progressivo abbandono della struttura da parte di alcune Associazioni, costrette a trasferirsi in altri Comuni, l’Amministrazione Comunale non ha messo in campo alcuna azione efficace. L’allarme, le telecamere e il cambio delle serrature andavano installati subito dopo il primo episodio. Invece, nulla è stato fatto! La presenza degli Amministratori alle inaugurazioni e agli eventi, accompagnata da ringraziamenti e complimenti, contrasta con la totale assenza di interventi concreti. Anzi, emerge perfino l’ipotesi di chiudere l’immobile perché considerato “troppo costoso”, nonostante si assista allo sperpero di risorse pubbliche in altre opere caratterizzate da continui “cambi di direzione”. Ed è per questo che oggi chiediamo al Sindaco Ghezzi di assumersi le proprie responsabilità e di mettere immediatamente in campo quanto necessario per garantire la sicurezza delle realtà associative, vero patrimonio della Comunità, attraverso l’installazione immediata di un sistema d’allarme e videosorveglianza. Inoltre, si richiede che il Sindaco e la Giunta rimborsino con il proprio stipendio, già aumentato due volte dall’inizio del mandato, quanto sottratto alle Associazioni nell’ultimo anno, come gesto di solidarietà e assunzione di responsabilità, considerato che non è stato messo in campo nulla di fronte ad episodi che potevano far presagire che ne sarebbero seguiti altri, mettendo a rischio anche gli associati ogni qualvolta si sono visti costretti ad accedere ai locali durante le ore notturne. Massima solidarietà alle Associazioni colpite. Vigileremo affinché l’Amministrazione faccia ciò che è giusto e non ciò che è più comodo. Chiediamo fin da subito un incontro con il Sindaco alla presenza delle Associazioni".
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Nell'esprimere solidarietà, parla di un "gesto vile e inaccettabile" anche Diego Colosimo. "Un furto che non colpisce solo alcuni sodalizi, ma l’intero patrimonio civico e sociale della nostra città, fatto di volontariato, impegno gratuito e presidio del territorio. Quanto accaduto riporta però con forza un tema che da tempo denunciamo: la mancanza di risposte concrete sul fronte della sicurezza urbana" aggiunge, in linea con Mazzoleni. "Un argomento spesso utilizzato come cavallo di battaglia dalla destra calolziese, ma che nei fatti continua a tradursi in slogan e annunci, mentre episodi come questo dimostrano che il problema è reale e quotidiano. Colpiscono, in questo senso, anche le parole dell’assessora Cristina Valsecchi, che ha ricordato pubblicamente le difficoltà economiche e operative che molte associazioni già affrontano. Se questa è la consapevolezza, allora è doveroso che alle parole seguano atti concreti e immediati. Per questo invitiamo formalmente la Giunta comunale e l’intero Consiglio comunale, maggioranza e minoranza, a farsi parte attiva con un gesto chiaro e condiviso: destinare una quota delle indennità di tutti i consiglieri comunali, oltre a quelle di Sindaco e Assessori, a favore delle associazioni colpite, sia per il ripristino dei locali danneggiati, sia come contributo al risarcimento del denaro sottratto. Il Comune, inoltre, deve farsi carico degli interventi necessari per ripristinare e mettere in sicurezza la Casa delle Associazioni, restituendo piena funzionalità a uno spazio fondamentale per la vita sociale di Calolziocorte. Sarebbe un segnale forte di vicinanza reale, responsabilità istituzionale e rispetto verso chi ogni giorno tiene viva la comunità, spesso supplendo alle carenze del pubblico. La sicurezza non si affronta con proclami o promesse elettorali, ma con prevenzione, presenza sul territorio e scelte politiche coerenti. E quando viene colpito il volontariato, la risposta deve essere concreta, immediata e collettiva".

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