Provincia: minoranze critiche sul percorso di costituzione CER. “Ci sarà concorrenza”
Nuovo passo in avanti della Provincia di Lecco per la realizzazione di una propria comunità energetica. Nella serata di mercoledì 11 febbraio, l’assise ha approvato l’adesione alla “Fondazione di partecipazione Cer Provincia di Lecco”, un passaggio fondamentale per poter costituire ufficialmente una comunità energetica del territorio Lecchese. Si tratta di un iter che vede partenariato pubblico privato in project financing e che è iniziato ormai 4 anni fa.
“Per poter procedere alla costituzione è stato necessario fare una Fondazione”, ha spiegato il consigliere Luca Caremi, ricordando che a febbraio 2024 era stata approvata la proposta di realizzazione della comunità energetica. A seguito di gara, il progetto era stato aggiudicato alla società Greenwolf ed era stata costituita un’apposita società per procedere ai lavori: Next-Energy Lecco.
A seguito di aggiornamenti normativi, nel maggio del 2025 è stato necessario a fare una serie di modifiche allo statuto per poterlo armonizzare con la normativa nazionale. Quindi, per poter procedere alla costituzione, è stata necessaria la creazione di una fondazione di partecipazione, che ha come unico scopo quello di costituire la cer per fornire benefici ambientali, economici e sociali a tutti gli aderenti e membri. È stato dato un fondo di dotazione iniziale di 2.349.346 euro, senza oneri a carico del bilancio provinciale.

“Ora che c’è la fondazione, i comuni potranno entrare” ha aggiunto la presidente Alessandra Hofmann. “Come abbiamo fatto in consiglio provinciale, i Comuni potranno aderire a questa fondazione. Faremo trovare già la documentazione pronta”.
Il consigliere di minoranza Felice Rocca ha annunciato l’astensione dal voto del suo gruppo: “Non tanto per il merito, perché anche la Provincia di Lecco doveva entrare in questo percorso di efficientamento energetico, ma per quello che è stato il percorso”. Troppo ritardo rispetto a quello che hanno fatto molti Comuni, secondo Rocca. “Ormai ci sono Cer attive in tutto il territorio” ha spiegato, accennando anche quella attivata in Valle. “Sarà un percorso che ci vedrà spesso in concorrenza rispetto al territorio. Non una concorrenza sleale, ma fattiva, rispetto ai comitati di configurazione che insisteranno sulle cabine primarie”. Parlando del Meratese, Rocca ha ricordato che molti comuni hanno aderito a una fondazione totalmente pubblica, Sinergia. “Spiace che in testa a quella fondazione troveremo a lavorare la provincia di Bergamo e non di Lecco. Ovviamente avete fatto i vostri ragionamenti in un percorso che purtroppo non è partito dal basso, ma dall’alto: se aveste avviato la discussione con noi Comuni, magari vi avremmo detto a che punto eravamo e avremmo potuto fare un percorso insieme”. Rocca ha comunque riconosciuto il fatto che diversi comuni stanno per aderire alla Cer provinciale, che dunque si pone in questo senso come un’opportunità. “Ci saremmo augurati però un percorso con un metodo diverso”.
A rispondere è stata la presidente, che ha ricordato che l’iter di costituzione della Cer è nato quasi all’inizio del suo primo mandato, ormai 4 anni fa. “Avendo valutato la gestione tramite un partenariato pubblico privato, e anche per l’importo nato da questo progetto, l’iter amministrativo è stato molto lungo. È iniziato prima della nascita di tutte le Cer che ci sono sul territorio. Credo che l’idea strategica di fare una Cer della provincia, che abbracciasse tutto il territorio, fosse e sia un’idea lungimirante, sia per quanto riguarda gli immobili della provincia, che sappiamo non essere solo nel comune di Lecco, ma anche per aiutare tutti quei comuni che per carenze tecniche di personale non possono creare una propria Cer” ha risposto, aggiungendo di essere al corrente del fatto che altri comuni si sono mossi legittimamente in modo autonomo. “Non cercheremo mai di andare in concorrenza”. Rocca ha tenuto a sottolineare che, volenti o no, la concorrenza, seppur non sleale, sarà inevitabile: “Gli edifici scolastici sul comune di Merate per forza insisteranno sulla cabina primaria dove insiste la Cer del comune di Merate, che necessariamente avrà bisogno di consumatori per la configurazione, per lavorare e generare utilità sociali”.
È intervenuto quindi il consigliere Antonio Pasquini portando l’esempio di Comuni in Valle che si trovano divisi tra due cabine primarie diverse e quindi tra due scelte, ribadendo in questo senso come la nascita di una Cer provinciale possa essere un’opportunità. Infine la parola è passata al consigliere Cesare Colombo dei Civici, che ha condiviso la posizione dei colleghi di minoranza. “Importante che parta anche la Cer della Provincia, ma sul tipo di percorso che è stato fatto esprimo anche io qualche dubbio”. Portando come esempio il proprio comune, Valmadrera, che recentemente ha aderito alla Cer di Lecco, Colombo ha invitato a porre particolare attenzione all’aspetto solidale che scaturisce dal funzionamento di una comunità energetica. “Invito a fare un approfondimento su questo. L’aspetto degli incentivi è quello che fa la differenza. Devono essere incentivi solidali. Lo metto sul tavolo come stimolo” ha concluso, annunciando a sua volta l’astensione dal voto.
“Per poter procedere alla costituzione è stato necessario fare una Fondazione”, ha spiegato il consigliere Luca Caremi, ricordando che a febbraio 2024 era stata approvata la proposta di realizzazione della comunità energetica. A seguito di gara, il progetto era stato aggiudicato alla società Greenwolf ed era stata costituita un’apposita società per procedere ai lavori: Next-Energy Lecco.
A seguito di aggiornamenti normativi, nel maggio del 2025 è stato necessario a fare una serie di modifiche allo statuto per poterlo armonizzare con la normativa nazionale. Quindi, per poter procedere alla costituzione, è stata necessaria la creazione di una fondazione di partecipazione, che ha come unico scopo quello di costituire la cer per fornire benefici ambientali, economici e sociali a tutti gli aderenti e membri. È stato dato un fondo di dotazione iniziale di 2.349.346 euro, senza oneri a carico del bilancio provinciale.

“Ora che c’è la fondazione, i comuni potranno entrare” ha aggiunto la presidente Alessandra Hofmann. “Come abbiamo fatto in consiglio provinciale, i Comuni potranno aderire a questa fondazione. Faremo trovare già la documentazione pronta”.
Il consigliere di minoranza Felice Rocca ha annunciato l’astensione dal voto del suo gruppo: “Non tanto per il merito, perché anche la Provincia di Lecco doveva entrare in questo percorso di efficientamento energetico, ma per quello che è stato il percorso”. Troppo ritardo rispetto a quello che hanno fatto molti Comuni, secondo Rocca. “Ormai ci sono Cer attive in tutto il territorio” ha spiegato, accennando anche quella attivata in Valle. “Sarà un percorso che ci vedrà spesso in concorrenza rispetto al territorio. Non una concorrenza sleale, ma fattiva, rispetto ai comitati di configurazione che insisteranno sulle cabine primarie”. Parlando del Meratese, Rocca ha ricordato che molti comuni hanno aderito a una fondazione totalmente pubblica, Sinergia. “Spiace che in testa a quella fondazione troveremo a lavorare la provincia di Bergamo e non di Lecco. Ovviamente avete fatto i vostri ragionamenti in un percorso che purtroppo non è partito dal basso, ma dall’alto: se aveste avviato la discussione con noi Comuni, magari vi avremmo detto a che punto eravamo e avremmo potuto fare un percorso insieme”. Rocca ha comunque riconosciuto il fatto che diversi comuni stanno per aderire alla Cer provinciale, che dunque si pone in questo senso come un’opportunità. “Ci saremmo augurati però un percorso con un metodo diverso”.
A rispondere è stata la presidente, che ha ricordato che l’iter di costituzione della Cer è nato quasi all’inizio del suo primo mandato, ormai 4 anni fa. “Avendo valutato la gestione tramite un partenariato pubblico privato, e anche per l’importo nato da questo progetto, l’iter amministrativo è stato molto lungo. È iniziato prima della nascita di tutte le Cer che ci sono sul territorio. Credo che l’idea strategica di fare una Cer della provincia, che abbracciasse tutto il territorio, fosse e sia un’idea lungimirante, sia per quanto riguarda gli immobili della provincia, che sappiamo non essere solo nel comune di Lecco, ma anche per aiutare tutti quei comuni che per carenze tecniche di personale non possono creare una propria Cer” ha risposto, aggiungendo di essere al corrente del fatto che altri comuni si sono mossi legittimamente in modo autonomo. “Non cercheremo mai di andare in concorrenza”. Rocca ha tenuto a sottolineare che, volenti o no, la concorrenza, seppur non sleale, sarà inevitabile: “Gli edifici scolastici sul comune di Merate per forza insisteranno sulla cabina primaria dove insiste la Cer del comune di Merate, che necessariamente avrà bisogno di consumatori per la configurazione, per lavorare e generare utilità sociali”.
È intervenuto quindi il consigliere Antonio Pasquini portando l’esempio di Comuni in Valle che si trovano divisi tra due cabine primarie diverse e quindi tra due scelte, ribadendo in questo senso come la nascita di una Cer provinciale possa essere un’opportunità. Infine la parola è passata al consigliere Cesare Colombo dei Civici, che ha condiviso la posizione dei colleghi di minoranza. “Importante che parta anche la Cer della Provincia, ma sul tipo di percorso che è stato fatto esprimo anche io qualche dubbio”. Portando come esempio il proprio comune, Valmadrera, che recentemente ha aderito alla Cer di Lecco, Colombo ha invitato a porre particolare attenzione all’aspetto solidale che scaturisce dal funzionamento di una comunità energetica. “Invito a fare un approfondimento su questo. L’aspetto degli incentivi è quello che fa la differenza. Devono essere incentivi solidali. Lo metto sul tavolo come stimolo” ha concluso, annunciando a sua volta l’astensione dal voto.
E.Ma.




















