Lecco: approvato dal consiglio il progetto di rigenerazione urbana dell'ex DB
Gli stessi dubbi e le stesse criticità che erano stati sollevati in commissione sono stati ribaditi durante il consiglio comunale di lunedì sera. Il tema è l’intervento di rigenerazione urbana dell’edificio della ex Deutsche Bank di piazza Garibaldi che trasformerà l’immobile in un hotel a 4 stelle da 140 camere sul quale Palazzo Bovara ha dato luce verde, seppur con due voti contrari e l’astensione della minoranza.

L’iter, ricordato dall’assessore all’Urbanistica Giuseppe Rusconi, è partito il 16 ottobre scorso quando la società Lariana Iniziative Immobiliari SRL ha presentato domanda di permesso di costruire convenzionato sostituivo del piano attuativo con tanto di perizia asseverata che ha certificato lo stato di dismissione e criticità dell’immobile, così come prevede la legge regionale sulla rigenerazione urbana, per “degrado urbanistico, edilizio e sociale”. L’intervento che è stato autorizzato prevede dunque una ristrutturazione edilizia con riconversione dell’immobile in struttura ricettiva comprensiva di parti di servizio, soggiorno, ritrovo e la deroga richiesta in virtù della legge regionale riguarda la sagoma dell’edificio relativa al cambiamento dell’assetto di una parte della copertura da falde a piana. È previsto poi l’asservimento ad uso pubblico perpetuo aree per 271 metri quadrati dell’area circostante dell’edificio, il versamento del costo di costruzione, degli oneri di urbanizzazione secondaria, la realizzazione della sistemazione di piazza Garibaldi, di un tratto di via Tommaso Grossi, del portico e del passaggio coperto tra piazza Affari e piazza Garibaldi per un valore complessivo di 600mila euro.
Sul tema dei parcheggi, Rusconi ha ricordato che il soggetto attuatore ha individuato all’interno dell’interrato dell’immobile una quota di parcheggi per la struttura e per il residuo fabbisogno si impregna a reperire o convenzionare altri posti auto. Non prevedendo un aumento della superficie, non è richiesto per la legge il reperimento di nuovi parcheggi.
Un punto, quest’ultimo, che ha fatto scontrare la maggioranza e l’opposizione così come già successo la scorsa settimana in commissione. Filippo Boscagli (Fratelli d’Italia) ha sottolineato che “il centro di Lecco è il rione con più abitanti della città, inoltre c’è il commercio, c’è il turismo ma non ci sono parcheggi. Non possiamo colpevolizzare un cittadino solo per il fatto di avere l’auto, anche nel Pgt appena approvato c’è la previsione di un ulteriore disviluppo commerciale e turistico del comparto, ma manca un ragionamento serio sui servizi”.
Una prospettiva diversa da quella maggioranza riassunta dall’intervento di Stefano Villa (Ambientalmente): “La liberazione del traffico privato dalla Ztl e dalle aree pedonali è programmata dal Piano urbano del traffico, quando le vie e le piazze del centro erano piene di macchine erano dei parcheggi e quando il sindaco Bodega le ha liberate dalle auto è stata una svolta dal punto di vista della vivibilità. Sono tematiche desuete, il mondo sta andando in un’altra direzione”.
Corrado Valsecchi (Orizzonte per Lecco) ha messo a fuoco un altro tema: “Si dava per scontato che dietro all’operazione ci fosse un fondo o una catena di alberghi e invece così non è, sono gli stessi proprietari degli ultimi anni. Si andrà a una cessione? Oppure l’albergo entrerà in affitto? E chi entrerà? Sono informazioni che dobbiamo avere perché lì siamo nel salotto buono della città”.
Lorella Cesana (Lecco ideale) ha chiesto dei chiarimenti sull’effettiva sussistenza dei criteri previsti dalla legge perché si possa definire l’intervento di rigenerazione urbana (con relativi benefici): “Tre senzatetto e delle motociclette posteggiate sarebbero degrado?”.
"Con questo criterio si può fare la rigenerazione urbana in metà della città e abbiamo lavorato a un nuovo Pgt per niente - ha aggiunto il leghista Stefano Parolari - Riusciamo a far investire in città solo con i saldi”. Giovanni Tagliaferri (Orizzonte le Lecco) ha ribadito che “un tema così vasto e importante avrebbe necessitato di un tempo di approfondimento maggiore, soprattutto rispetto al tema della riqualificazione complessiva piazza Garibaldi e su quello dei parcheggi”.
Qualche preoccupazione anche dalla maggioranza con i consiglieri di Cambia Lecco che hanno espresso il timore che la piazza Garibaldi diventi il “cortile dell’albergo” dovendo magari rinunciare ai partecipanti eventi, dalla pista di pattinaggio al palco estivo, che negli anni si sono affermati. Per la maggioranza, però, “su questi dubbi prevalgono però gli elementi di prospettiva” per usare le parole del dem Casto Pattarini.

La sede della ex DB con la pista da pattinaggio allestita in piazza
L’iter, ricordato dall’assessore all’Urbanistica Giuseppe Rusconi, è partito il 16 ottobre scorso quando la società Lariana Iniziative Immobiliari SRL ha presentato domanda di permesso di costruire convenzionato sostituivo del piano attuativo con tanto di perizia asseverata che ha certificato lo stato di dismissione e criticità dell’immobile, così come prevede la legge regionale sulla rigenerazione urbana, per “degrado urbanistico, edilizio e sociale”. L’intervento che è stato autorizzato prevede dunque una ristrutturazione edilizia con riconversione dell’immobile in struttura ricettiva comprensiva di parti di servizio, soggiorno, ritrovo e la deroga richiesta in virtù della legge regionale riguarda la sagoma dell’edificio relativa al cambiamento dell’assetto di una parte della copertura da falde a piana. È previsto poi l’asservimento ad uso pubblico perpetuo aree per 271 metri quadrati dell’area circostante dell’edificio, il versamento del costo di costruzione, degli oneri di urbanizzazione secondaria, la realizzazione della sistemazione di piazza Garibaldi, di un tratto di via Tommaso Grossi, del portico e del passaggio coperto tra piazza Affari e piazza Garibaldi per un valore complessivo di 600mila euro.
Sul tema dei parcheggi, Rusconi ha ricordato che il soggetto attuatore ha individuato all’interno dell’interrato dell’immobile una quota di parcheggi per la struttura e per il residuo fabbisogno si impregna a reperire o convenzionare altri posti auto. Non prevedendo un aumento della superficie, non è richiesto per la legge il reperimento di nuovi parcheggi.
Un punto, quest’ultimo, che ha fatto scontrare la maggioranza e l’opposizione così come già successo la scorsa settimana in commissione. Filippo Boscagli (Fratelli d’Italia) ha sottolineato che “il centro di Lecco è il rione con più abitanti della città, inoltre c’è il commercio, c’è il turismo ma non ci sono parcheggi. Non possiamo colpevolizzare un cittadino solo per il fatto di avere l’auto, anche nel Pgt appena approvato c’è la previsione di un ulteriore disviluppo commerciale e turistico del comparto, ma manca un ragionamento serio sui servizi”.
Una prospettiva diversa da quella maggioranza riassunta dall’intervento di Stefano Villa (Ambientalmente): “La liberazione del traffico privato dalla Ztl e dalle aree pedonali è programmata dal Piano urbano del traffico, quando le vie e le piazze del centro erano piene di macchine erano dei parcheggi e quando il sindaco Bodega le ha liberate dalle auto è stata una svolta dal punto di vista della vivibilità. Sono tematiche desuete, il mondo sta andando in un’altra direzione”.
Corrado Valsecchi (Orizzonte per Lecco) ha messo a fuoco un altro tema: “Si dava per scontato che dietro all’operazione ci fosse un fondo o una catena di alberghi e invece così non è, sono gli stessi proprietari degli ultimi anni. Si andrà a una cessione? Oppure l’albergo entrerà in affitto? E chi entrerà? Sono informazioni che dobbiamo avere perché lì siamo nel salotto buono della città”.
Lorella Cesana (Lecco ideale) ha chiesto dei chiarimenti sull’effettiva sussistenza dei criteri previsti dalla legge perché si possa definire l’intervento di rigenerazione urbana (con relativi benefici): “Tre senzatetto e delle motociclette posteggiate sarebbero degrado?”.
"Con questo criterio si può fare la rigenerazione urbana in metà della città e abbiamo lavorato a un nuovo Pgt per niente - ha aggiunto il leghista Stefano Parolari - Riusciamo a far investire in città solo con i saldi”. Giovanni Tagliaferri (Orizzonte le Lecco) ha ribadito che “un tema così vasto e importante avrebbe necessitato di un tempo di approfondimento maggiore, soprattutto rispetto al tema della riqualificazione complessiva piazza Garibaldi e su quello dei parcheggi”.
Qualche preoccupazione anche dalla maggioranza con i consiglieri di Cambia Lecco che hanno espresso il timore che la piazza Garibaldi diventi il “cortile dell’albergo” dovendo magari rinunciare ai partecipanti eventi, dalla pista di pattinaggio al palco estivo, che negli anni si sono affermati. Per la maggioranza, però, “su questi dubbi prevalgono però gli elementi di prospettiva” per usare le parole del dem Casto Pattarini.
M.V.




















