Perdita di udito: cause, manifestazioni e 'rimedi'. Intervista alla dottoressa Fabiola Munno, specialista in otorinolaringoiatria della Clinica Diagnostica di Carnate

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Tra i disturbi che incidono maggiormente sulla qualità della vita c'è la perdita di udito. Non si tratta solo di “sentire di meno”, ma di una condizione che può portare progressivamente all’isolamento sociale, alla difficoltà nelle relazioni e, nei casi più importanti, a una vera e propria compromissione dell’autonomia
Ne abbiamo parlato con la dottoressa Fabiola Munno, specialista in otorinolaringoiatria presso la Clinica Diagnostica di Carnate.
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Dottoressa Munno cosa è la perdita di udito e come si manifesta?
La perdita di udito, o ipoacusia, è una riduzione della capacità di percepire i suoni. Può essere lieve, moderata o severa e può interessare una o entrambe le orecchie. Per stabilire con precisione se è presente un deficit uditivo e di quale entità, è necessario eseguire un esame audiometrico tonale, che consente di valutare sia il grado che il tipo di perdita. 


Ci sono dunque diversi tipi di perdita di udito?
Si, distinguiamo principalmente due grandi categorie:
- ipoacusia trasmissiva, legata a problematiche dell’orecchio esterno o medio ( come tappi di cerume, otiti, alterazione della membrana timpanica o della catena ossiculare). In molti casi è reversibile o trattabile;
- ipoacusia neurosensoriale (o percettiva), che interessa l’orecchio interno, in particolare la coclea o il nervo acustico. In questi casi il danno è spesso, non sempre, permanente.
Esistono poi forme miste i cui coesistono entrambe le componenti.


Quali sono le cause più frequenti della perdita di udito?
La causa più comune è la presbiacusia, ossia la perdita uditiva legata all’invecchiamento delle cellule dell’orecchio interno. SI tratta di un processo progressivo che tende a comparire dopo i 50-60 anni e che colpisce inizialmente le alte frequenze, rendendo difficile comprendere le parole soprattutto in ambienti rumorosi.
In alcuni casi può esserci una componente familiare.
Un sintomo frequentemente associato è l’acufene, percepito come un fischio o ronzio persistente, più evidente nei momenti di silenzio.
Oltre all’età ricordiamo:
- esposizione prolungata a rumori intensi (trauma acustico lavorativo o ricreativo)
- infezioni dell’orecchio medio
- patologie infiammatorie
- eventi improvvisi come l’ipoacusia improvvisa, che richiede valutazione e trattamento immediato.


Quando è consigliabile una prima visita dall'otorino?
E’ consigliabile effettuare una visita specialistica otorinolaringoiatrica ai primi segnali:
- difficoltà a comprendere le conversazioni,
- necessità di alzare volume della televisione,
- sensazione di orecchio ovattato
- comparsa di acufeni
- vertigini associate
Intervenire precocemente permette di identificare le cause trattabili e di evitare un peggioramento silenzioso e progressivo.


Quando sono indicati i dispositivi acustici?
Nelle ipoacusie neurosensoriali legate all’età o ad altre cause irreversibili, quando il deficit inizia a interferire con la vita quotidiana, si può valutare l’utilizzo di protesi acustiche.
I dispositivi moderni sono strumenti altamente tecnologici che amplificano selettivamente le frequenze carenti, migliorando la comprensione del parlato e la qualità di vita.
La scelta del dispositivo è personalizzata e avviene sulla basel della valutazione audiologica e delle esigenze del paziente.
Nei casi di perdita uditiva profonda, quando non è più presente un udito residuo sufficiente, può essere indicato l’impianto cocleare, che sostituisce la funzione delle cellule cocleari danneggiate.


Quali esami si possono eseguire presso la struttura?
Presso l’ambulatorio di Otorinolaringoiatria è possibile effettuare:
- visita specialistica ORL
- esame audiometrico tonale
- esame impedenzometrico (timpanometria e studio del riflesso stapediale).
Questi esami consentono una valutazione pressochè completa della funzione uditiva e permettono di impostare un percorso diagnostico-terapeutico personalizzato.
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Clinica Diagnostica Dott. Lorenzo Trezza
Via Volta 31A/35A, Carnate (MB)
Phone +39 039.672488
E-mail: info@clinicadiagnostica.it 
www.clinicadiagnostica.it/
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